venerdì 21 dicembre 2007

Buon Natale e felice anno nuovo!

Dr_Who va in vacanza. Tornerà on line il 4 gennaio
Dr_Who goes on holiday: I come back on line on January 4
Dr_Who geht auf Urlaub: Ich komme wieder auf Linie am 4. Jänner
Dr_Who va de vacaciones: Vuelvo en línea el 4 de enero
Dr_Who выходит на отдыхе: я вернуться в строке 4 января
Dr_Who vai de férias: Volto on - line em Janeiro 4
Dr_Who gaat op vakantie: Ik kom terug op de lijn op 4 januari
Dr_Who φευγουν για διακοπες: Θα επανελθω σε απευθειας συνδεση στις January4
Dr_Whoが更けていくの休日:私帰って来るの行を1月4日
Dr_Who va en vacances: Je reviendrai sur la ligne le 4 janvier
Dr_who 이동이 공휴일 : 나는에 복귀 라인 4 일
Dr_Who下去假日:我回來在線1月4日
Dr_Who下去假日:我回来在线1月4日

Retailer 2.0


Da un sondaggio realizzato da LG il 75% delle persone passano dai 30 minuti a 1 ora alla settimana in una lavanderia, e l’80% passa lo stesso tempo alla settimana in un bar. Perchè non unire l’utile al dilettevole? Ecco che LG ha trovato il compromesso giusto inaugurando il primo Wash-Bar, cioè lavanderia e bar, a Parigi. Oltre alle lavatrici, alle asciugatrici e al bar, i visitatori potranno usufruire di servizi “ludico-culturali”: accesso Wi-Fi, proiezioni di cortometraggi, … Poi ci sono le serate a tema: martedì sera il bar distribuirà un cocktail “più bianco del bianco” (..via..) Un bell'esempio di "retailer 2.0". Al di là delle risultanze che la ricerca di mercato ha indotto LG a creare il primo Wash-Bar a parigi, di fondo c'è una grossa indicazione ad interpretare i segnali del mercato. Retailer 2.0 perchè? Perchè semplicemente c'è una intera generazione che si nutre di chat, blog, podcast, sms, webcam, download e upload. C'è una generazione che ha cambiato il proprio modo di interagire con la realtà. Vi è una forte richiesta al mondo fisico di diventare più aperto, di emulare le logiche che accompagnano il social networking, il web 2.0. Il trend più evidente che il mondo del retail deve interpretare è quella della reciprocità. Reprocità tra consumatore e punto vendita. Dall'intervista al fondatore di Nemolab sul bellissimo inserto Nòva de il sole 24 ore, la bottega del futuro assomiglierà sempre più ad un "organismo vivente" in costante dialogo con i clienti. Dove tutti sono in costante relazione. Dove le logiche della inter-relazione diventano il centro di gravità permanente. E' questa la grande opportunità del retail. E' per questo che interpretando questo concetto sorgono approcci Servolution, Download shopping, Move shopping, Niches shopping, Tryshopping, Longevityshopping, Temporary shopping, e molte altre ancora. Tutti queste declinazioni per stupire (minimizzando l'effimero effetto WoW), emozionare cerando Valore. Il Valore dell'esperienza attraverso l'engagement.

Dr_Who

martedì 18 dicembre 2007

Convenzionale vs Non convenzionale

Prendo lo spunto da un post di Pino Tortorelli per mostrare come l'agire in modo non convenzionale (UnconventionalM come amo dire) deve - se non far parte del DNA di una azienda - quanto meno essere sposato dal management che decide di adottare un simile approccio. I due video che posto, sono le facce di un approccio: uno convenzionale e l'altro non convenzionale.

Il Primo



Il secondo





Va da sè che essere non convenzionali non significa andare su YouTube....

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Le più belle interviste dell'anno



Direttamente da MyMarketing posto integralmente i riferimenti alle più belle interviste dell'anno.

Speciale Iab Forum 2006 - Voiaganto Un prodotto creato per gli utenti e dagli utenti, è stato presentato allo IAB Forum 2006: un luogo di incontro e di condivisione delle proprie esperienze di viaggio.


Eletto Prodotto dell’Anno 2007

Un segno distintivo da mostrare al consumatore: come cambiano le strategie di comunicazione dei prodotti vincitori

Il Marketing Tribale Valore della marca e tribù di consumatori: ne parliamo con Bernard Cova, esponente dell’approccio mediterraneo e inventore del marketing tribale.


WM&I Forum 2007 – Strategie Competizione, vendite e strategie esperienziali. Il nuovo modo di fare business.


Marketing Forum 2007 Re-Set, Re-Act, Re-Design: incontri di business tra delegates e exhibitors con conferenze, workshop e seminari.


Red Bull special party Un evento molto glamour, per presentare la scuderia con cui Red Bull corre in Formula .


Milan che appassiona e coinvolge L’ incontro con gli sponsor alla 14° edizione: presentate iniziative sociali e strategie commerciali. I vertici del club rossonero ai nostri microfoni


World Business Forum 2007 Colin Powell, Michael Porter, Michael Eisner, Renzo Rosso, Giorgetto Giugiaro e tanti altri, protagonisti del business internazionale


IAB FORUM 2007 Il 'consumattore' e' il protagonista del nuovo marketing digitale.


Convegno Internazionale POPAI "Beyond TV and Press Advertising: measuring POP communication efficiency"

lunedì 17 dicembre 2007

Buzzwords 2008

Pete Blackshaw, membro direttivo del WOMMA, ha cercato di individuare quali saranno le buzzwords che si faranno strada nel 2008:
Search Moptimization
Wombagging
Friendiligence
...ed altre . Tutte disponibili qui.

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sabato 15 dicembre 2007

Elle MacPherson: vetrine interattive




Le vetrine che interagiscono con i passanti sono una delle nuove frontiere della pubblicità che mira a fare traffico sul punto vendita. Nel video potete vedere quanto succede nelle strade di New York, davanti alle vetrine di uno dei negozi della catena di lingerie Elle MacPherson Intimates. Questa forma di advertising interattivo si serve di una tecnologia che consente di sviluppare una attività di target captive sfruttando un approggio di engagement.

Dr_Who

venerdì 14 dicembre 2007

The Promise of Social Network Advertising


Qual'è la potenza di fuoco di un social networks?
Social networking is an Internet success story.
In USA Quest'anno, il 37% degli utilizzatori adulti di Internet ha utilizzato il social networking on line. (via). Si stima che nel 2011 si arriverà al 49%. Debra Aho Williamson, eMarketer Senior Analyst e curatrice del nuovo report, Social Network Marketing: Ad Spending and Usage, afferma che la crescxita dei Social networking è garantita, a meno che i giovani di oggi "la smettano" una volta diventati adulti. Attualmente il 70% degli adolescenti in america, frequenta siti di Social Networking. In termini di crescita di raccolta pubblicitaria, molti sono i numeri che girano. Una notizia su tutte: Myspace e Facebook, insieme, ricevono più del 70% della raccolta pubblicitaria destinata ai social networking. Un piccolo esempio italiano sulla bontà dei Social lo abbiamo in casa nel Crazy marketing Network: siamo riusciti a posizionare l'evento NRS in 24 ore on top su BlogBabel. Non solo, L'effetto buzz lo ha replicato: oggi, sono stati di nuovo on top.




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giovedì 13 dicembre 2007

The True Passion of Christ

Qualche tempo fa vi ho parlato di Built to resist. Vi propongo adesso un ulteriore video sul tema. Cosa vorranno svelarci?

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mercoledì 12 dicembre 2007

Mystress.it

Non lavoriamo troppo. Potremmo finire così. Con questo video la Valle D'Aosta promuove se stessa. UnconventionalM!

Dr_Who

martedì 11 dicembre 2007

UnconventionalM Greenpeace

Picture is me, Picture is you: Pix-Yu


Sono sempre più numerosi i progetti Web 2.0 che nascono in Italia e questo non può che fare enorme piacere, anche perchè l’originalità, la qualità e l’ingegno dei programmatori italiani può dare sicuramente filo da torcere ai più famosi, numerosi e soprattutto finanziati progetti stranieri. Daniele Florio, dello stesso team di Socialware che ha lanciato Succodimelone, ha ideato e sviluppato Pix-Yu, un photo-sharing basato sugli eventi che si profila come la via più semplice e veloce per condivdere le proprie esperienze fotografiche. “Share your photo events“, come dice appunto il pay-off del brand: uno spazio online dove depositare ed organizzare le fotografie dei propri viaggi, vacanze, incontri, matrimoni, compleanni, lauree…e chi più ne ha più ne metta. Maggiori info? sul blog di Pix-Yu
Dr_Who

Zebra Crossing advertising


Strisce pedonali come mezzo di promozione. Questa l'ultima sfida della MTN Company, agenzia di comunicazione integrata di Cava de'Tirreni (Sa). L'occasione era stimolante e degna di essere valorizzata al meglio: “Le settimane dell'Architettura e del Design”. Organizzate dal Consorzio Ceramisti Cavesi in collaborazione con il Comune di Cava de'Tirreni, “Le settimane dell'Architettura e del Design”, il cui sviluppo è pianificato nell'arco di due anni, comprenderanno workshop, congressi, mostre ed eventi culturali. Gli eventi sono concepiti per offrire uno spunto al confronto e sono volti alla valorizzazione di espressioni di arte e design. Design e architettura, sviluppo e valorizzazione del territorio, ma soprattutto promozione dell'evento: questo il fine plurimo dell'attività di guerrilla marketing ideata dalla MTN Company. Le strisce pedonali di Cava de'Tirreni sono state, così, personalizzate dalle aziende aderenti al Consorzio Ceramisti Cavesi. Otto diversi decori floreali e astratti hanno “ravvivato” le strisce pedonali cittadine comunicando l'evento e la tematica dell'incontro.
Dr_Who

lunedì 10 dicembre 2007

domenica 9 dicembre 2007

WoM Power: un caso concreto


Già alcuni post fa parlavo della "potenza del wom" e del fatto che il word of mouth - o marketing conversazionale - sia la strada da percorrere. In maniera molto piccola, ne abbiamo le prove (tra le tante più accreditate).

Il caso: venerdì sera in posta leggo l'invito da parte di Nonrassegnatastampa ad inserire un post sulla loro maratona di 24 ore. La cosa mi sembra carina e volentieri assecondo la richiesta. Da buon marketer mi incuriosisco e cerco gli ideatori su skype e, dopo qualche typing, coinvolgo il Crazy Marketing Network a postare e comunque a parlare dell'evento.

Risultato: oggi nonrassegnatastampa è in home page su http://it.blogbabel.com/ quale main argomento. (rif. picture di lato).

In sintesi, in questo piccolo caso, abbiamo l'ingrediente fondamentale di una azione non convenzionale e virale: la storia, ilcontenuto, l'associazione sottile, la portability, la condivisibilità, l'actuality, il pay off.

Dr_Who

sabato 8 dicembre 2007

Office video clip

Lavori in una azienda dinamica, in cui la creatività (o follia) non manca e l'età media del team è piuttosto giovane? Beh, non puoi perdere l'occasione di unirti al movimento di OfficeLipDub. Tutto nasce mesi fa nella Internet company Connected Venture e viene ripresa in Francia, un paio di mesi dopo, dall'agenzia creativa Heaven.
Si sceglie una canzone piena di energia, si prepara una breve sceneggiatura, ci si dota di videocamera e si organizza una festa all'interno dell'ufficio. A questo punto si registra, si monta e si mette come sottofondo la canzone scelta. L'effetto? Tutto da vedere! (via)


Lip Dub - Flagpole Sitta by Harvey Danger from amandalynferri on Vimeo.

Un'ottima dimostrazione di creatività e di flessibilità da parte delle aziende che hanno deciso di aderire all'iniziativa. Inizierà il fenomeno anche in italia? Non so, ma personalmente ritengo sia un'ottima opportunità per certe aziende di "svecchiare" la propria immagine e, perchè no, di attrarre nuovi clienti.
[una dimensione più umana]

Dr_Who

1440 minuti di diretta: il non convenzionale va su web tv



In diretta sul sito http://www.nonrassegnatastampa.it/ dalle ore 22 di giovedi 13 dicembre 2007 alle ore 22 di venerdì 14 dicembre presso gli studi di The Blog TV in via Cameria n°10 Roma, andrà in onda una "mini maratona" come annunciato già . All'interno dell'evento DR_WHO e Clyde interverranno con alcune pillole sul marketing non convenzionale,mantenendo la linea editoriale che l'evento richiede. Non solo. Anche Alex Badalic interverrà tramite skype.
Nei prossimi giorni vi informerò sull'ora dell'intervento.

Dr_Who

venerdì 7 dicembre 2007

Linkedin: la forza dei Social network


E’ da dopo l’estate che il Buzz imperversa in rete: Murdoch vuole Linkedin. Prima solo buzz di poco conto, poi esce TechCrunch con il notizione e sembra cosa fatta, ma poi rientra la news. Ieri su Google News Usa, la top news è la stessa e Murdoch ammette (timidamente) che ci sono in ballo solo accordi di partnership; quindi a buon intenditor
poche parole… Ma cosa diavolo è questo Linkedin? In Italia sicuramente poca cosa, visto che, degli oltre 16 milioni di manager del mondo connessi in questo Gotha, di italiani ce ne sono poco più di 150 mila. Nel mondo Linkedin è diventato più importante del proprio biglietto da visita: è la tua reputazione di manager pubblicamente a disposizione del mondo (vero) degli affari. Dentro ogni profilo, oltre al CV, ci sono le connessioni che testimoniano quanto sei popolare nella tua industry di riferimento. Più ne hai e meglio è. Poi ci sono gli “endorsement”, cioè i commenti alla tua attività, i gruppi professionali a cui appartieni... Non c’è da stupirsi quindi se le grosse Corporate “cacciano” i manager direttamente su Linkedin, facendosi un baffo degli Head Hunter ed evitando di perdere tempo con metodi “analogici”, come da noi dove il ristorante da 200 euro a cranio regna ancora sovrano. Insomma, nel mondo veloce dei manager qualcosa è cambiato e noi italiani siamo sempre alla finestra ad aspettare la telefonata dell’amico che ci imbecca sulla nuova opportunità, quando su Linkedin è già diventata vecchia di giorni. Ah... per chi non lo sapesse su Linkedin c’è la selezione per la posizione di Direttore Marketing di MySpace Italia, ed altre chicche del genere… mica sega! Forse i nostri Top manager hanno paura di mettere “in chiaro” chi sono, cosa fanno, chi li loda o forse… non sanno l’inglese? Eh già, Linkedin è solo in inglese! Però è già pieno di manager cinesi e persino indiani, circa il quintuplo degli italiani… così a naso. Cari miei: il Business Social Network, non una bella frase da convegno. Ma è una realtà che non è più possibile trascurare, se volete essere manager nell’era veloce del Web 2.0.
“Now link me at linkedin I wait your invitation”. (Michele Ficara Manganelli)

Dr_Who

Marketing esperienziale (1)

Uno degli elementi che si dovrebbe considerare in un approccio non convenzionale, è quello di realizzare engagement con il consumatore/cliente.
Marketing esperienziale quale elemento di una strategia di presidio. Troppo spesso sento ancora parlare di Customer Satisfaction e di Customer Relationship Management, ma a ben vedere entrambi gli approcci devono essere reinterpretati. Sia il CS che il CRM (contrariamente a quanto i loro acronimi vogliono significare), sono poco votati al cliente ma molto al prodotto. Il CS (indice per me oramai molto vecchio) è semplicemente un modo per capire se un cliente è soddisfatto delle performance di un prodotto. E’ un indice di una valutazione funzionale in cui l’elemento esperienziale non viene considerato. Non fornisce informazioni su “in che cosa consiste la soddisfazione” o su “quali stati d’animo porta con sé” e soprattutto come si è prodotta. Il CRM potrebbe colmare questo deficit, ma purtroppo -come viene normalmente interpretato - non gestisce le relazioni con i clienti, ma solo transazioni: contatti e risposte. Come rimediare? Un primo step è fondamentale: cambio di paradigma, e volontà di inserire il cliente veramente al centro. Secondo step: declinare un approccio strategico “non convenzionale” identificandone i leverage ed i “momenti” principali. Terzo step: declinare operativamente la presenza non SUL cliente, ma CON il cliente (CEM e SEM) ..continua sui prossimi post-taccuino...
Dr_Who

giovedì 6 dicembre 2007

1440 minuti in diretta


Accetto con simpatia l'invito che mi rivolge NRS (sito di video
satirici, liberi, indipendenti e senza censura) nel segnalare l'organizzazione di una diretta web di 24 ore che verrà trasmessa sul sito NRS per rivivere gli avvenimenti del 2007 e lanciare un indomito 2008. In totale saranno 1440 minuti di satira,comicità, irriverenza, ironia, musica e perversione per ricordarci che con la volontà, la passione e l’impegno è possibile immaginare qualcosa di diverso. Come dicono i loro gestori "se anche tu vuoi parlare di un’iniziativa, presentare un progetto o fare una denuncia ti aspettiamo in studio nello spazio "interviste senza filtro", via skype per i "fuori sede", con una mail per i "sedentari". Un’intera giornata dedicata a tutti noi che non ci rassegnamo ad una realtà mediatica distorta e artisticamente depressa."
In diretta sul sito http://www.nonrassegnatastampa.it/ dalle ore 22 di giovedi
13 dicembre 2007 alle ore 22 di venerdì 14 dicembre presso gli studi di The Blog TV in via Cameria n°10 Roma.
Appuntamento sul web, allora (di seguito il banner count.down)



Dr_Who

lunedì 3 dicembre 2007

What Are Marketers Thinking?



I marketer si trovano di fronte ad un mondo sempre più complesso con le nuove tecnologie e di nuovi segmenti di mercato in aumento in primo piano. Con uno scenario di questo tipo, è stato somministrato un questionario a circa 600 membri della Marketing Executives Networking Group (MENG) per identificare i “Top Marketing Trends for 2008.”






Il grafico sembra mostrare un "ritorno al passato" in termni di marketing: non facciamoci forviare. Ritengo vada indirizzato in termini di ripensamento dei Marketing Basics in una prospettiva e visione più ampia.













Lo dimostrano questi secondi dati, dai quali emerge un interesse per le generazioni più giovani.


Maggiori informazioni via emarketer

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BootB: brand out of the box

Tks Martin Lindstrom

Dr_Who

Brand imagination



In uest'ultimo periodo mi chiedono spesso di "recensire" testi sul blog. Laddove possibile -ed anche per "par condicio" - lo faccio con piacere. Questa volta è Simone Manfredi co-autore del testo "Brand Imagination" che mi incuriosisce con questo testo. Brand immagination offre al lettore uno scenario di nuove frontiere di strategie innovative del brand management, attraverso nuovi percorsi di politiche di marca più vicine ai bisogni della contemporaneità.

Dr_Who

Oratorio 2.0

Già ne avevo parlato il 25 settembre. La Chiesa italiana parla glocal, un glocal ancora un po’ bambino, ma già molto efficace. Il mondo ecclesiale della Penisola sta transitando dai mass media ai community media. «La rivoluzione della Chiesa che parla “glocal” si fonda sulle innovazioni tecnologiche», spiega don Franco Lever, decano della facoltà di Scienze della comunicazione sociale presso la Pontificia Università Salesiana, teorico e studioso del nuovo fenomeno. In effetti, grazie ai bassi costi delle strumentazioni impiegate e alla qualità che può essere raggiunta, molti lavori «autoprodotti» dalle realtà territoriali della Chiesa vengono trasmesse persino su satellite. Ma la novità consiste nella comprensione delle straordinarie potenzialità offerte dal canale di distribuzione. Ormai si entra nel web, ci si collega al sito della parrocchia e si vede il girato che una piccolissima videocamera vi trasferisce in tempo reale. Da alcuni anni, due parrocchie romane, San Frumenzio e Santa Maria della Speranza, raccontano in video la realtà parrocchiale, analizzando l'attività liturgica, la catechesi, l'assistenza ai malati, per documentare come questi momenti di vita siano collegati tra loro. E ancora una volta, come sempre accade con il cristianesimo, dalla chiesa al quartiere il passo è breve. Don Lever: «con la chiesa-glocal, è il vicino che ridiventa enormemente interessante perché il my-media, a differenza dei mass media, non inganna, restituisce capacità di dialogo alla riflessione. La gente ha uno specchio dove guardarsi, gratis e senza manipolazioni o deformazioni. Annota don Lever: «E non c'è nulla che renda critico lo spettatore o il radioascoltatore quanto diventare operatore. il tempo della nuova evangelizzazione? ( Tks Di Giacomo - Galeazzi via)
Come diceva Gaber in un suo monologo "...la Chiesa, sempre attenta agli strani sconvolgimenti del tempo,..."
Dr_Who

giovedì 29 novembre 2007

Cova - Giordano - Pallera: marketing non convenzionale



Come dice Alex dei Ninja "dopo 30 anni di preparazione e due mesi di corpo a corpo.." è in libreria "Marketing non convenzionale".
Capire la società è capire il mercato.Cogliere i mutamenti è capire la società.Cogliere i mutamenti è capire il mercato.
Punto.
Chiaro, intuitivo, incontestabile. Eppure…
Eppure, anche riconoscendo che si debba guardare agli individui/consumatori per capire la società e, quindi, i mercati, tra i marketer sono ancora in molti a non essersi accorti che le crisalidi sono diventate farfalle, che qualcosa si è mosso, si muove e continuerà a muoversi incessantemente. Il nuovo libro si impreziosisce con elementi di multimedialità attraverso uno shotcode (una tecnologia che permette in un click di accedere direttamente ad una pagina web fotografando col proprio cellulare un barcode circolare), icona misteriosa che catapulta il lettore dalla carta stampata ai video delle campagne analizzate nel libro, e che in realtà non si conclude ma va avanti nutrendosi di curiosità, impegno e talento. Che aggiungere di più? appuntamento presso le librerie feltrinelli.

Dr_Who

BootB la repubblica della creatività illimitata



Ne ero a conoscenza già da molto tempo. Ed ora posso comunicare la news: oggi il mio amico Pier Ludovico Bancale mi ufficializza la nascita di BootB la Repubblica della Creatività illimitata.
Come funziona?
Non potrebbe essere più semplice...
I proprietari dei brand – i Builder - pubblicano le loro necessità creative su BootB e stanziano un budget. Il brief, tradotto in 12 lingue, raggiunge la quasi totalità degli utenti di internet nella loro lingua madre. I Creator in tutto il mondo, dipendenti delle agenzie, mamme ispirate, ragazzini intelligenti, artisti di strada, aspiranti scrittori - chiunque può mettere i propri sogni nella scatola, e il Builder compra l'idea migliore - per il valore specificato nel brief- con una garanzia di ferro che BootB pagherà.
L'idea migliore vincerà il premio in denaro - idee pure, un pianeta, senza confini, tutti sono benvenuti nella Repubblica della Creatività Illimitata - BootB!”
Che dire? In perfetta sintonia con il fenomeno UCG. Teniamoli sott'occhio!
Dr_Who

mercoledì 28 novembre 2007

Firm tailors on line Buzz


Molte aziende vogliono avere un dialogo con i consumatori su Internet, ma non sono state in grado di fare molto di più di stare a ascoltare ciò che si dice su di essi.
BuzzLogic, a Bay Area start-up, aims to change this through a new kind of ad delivery called "conversational targeting." BuzzLogic, un Bay Area di avvio, mira a modificare questa attraverso un nuovo tipo di annuncio consegna chiamato "conversational targeting". La società annuncia oggi un nuovo servizio che consente agli inserzionisti di individuare influenti conversazioni sui blog e di altri mezzi di siti e sociale consente la pubblicazione di annunci su misura per i partecipanti. BuzzLogic crea una "mappa di conversazione", che indica non solo che si sta parlando di una particolare marca o di un prodotto, ma anche chi esercita la maggiore influenza nel mondo online. (via)
Dr_Who

martedì 27 novembre 2007

ABC: una questione di alfabetizzazione

Non c'è rimasto poi mica tanto. Il tempo stringe. A essere messe in guardia sono soprattutto le aziende. Perché un fenomeno nuovo cambierà per sempre la natura del target. E’ la scolarizzazione di massa, uno tsunami che livella verso l’alto. Come sottolineato da Remo Lucchi, amministratore delegato Eurisko, ai microfoni di youmark, la rivoluzione è appena iniziata. Ma quando i quattordicenni di oggi saranno ‘genitori’, la massa come tradizionalmente intesa non avrà più senso. In parole povere, nessuno pensi che quanto oggi è riservato alle elite dei cosidetti innovatori, lo sarà anche domani. Ci sarà un nuovo consumatore. Che si accompagna a una fruizione media sempre più multitasking, in cui diminuiscono i tempi di esposizione a ogni singolo mezzo, facendo esplodere ovunque il trend della ‘nano share’. (rif. youMark). A conferma di ciò (via), IAB ITALIA si è posto un obiettivo molto ambizioso: il raggiungimento di una quota del 10% degli investimenti pubblicitari sui media digitali entro il 2010. Per arrivare a questo, non è sufficiente dimostrare al mercato che i media digitali sono assolutamente performanti se utilizzati correttamente, ma occorre definire una strategia articolata che preveda almeno quattro azioni:
1)mostrare le nuove strade da percorrere
2) offrire strumenti e modelli operativi efficaci per il cambiamento
3) costruire un network tra professionisti e aziende per condividere la conoscenza al fine di affrontare i problemi comuni legati ai processi di cambiamento
4) aiutare le aziende a rimuovere la paura di cambiare

Dr_Who

E' nata una stella: complimenti a Estrogeni


Con la campagna Abbattiaumenti, Estrogeni ha vinto la prima edizione del Premio Speciale della Giuria Tecnica per l'Innovazione al Grand Prix Promotional Marketing Stella d'Oro. (tks Estrogeni)
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lunedì 26 novembre 2007

Cinque Rose di Negroamaro: storia di un vino


"Cinque Rose di Negroamaro" è il titolo del romanzo - scritto da Antonio Massara - che l'azienda Leone de Castris ha pensato di pubblicare per la promozione del proprio vino. Il "Five Roses", nella fattispecie, il vino di cui racconta il romanzo, è stato il primo rosé ad essere imbottigliato, nella storia delle vinificazione industriale. Il vino si chiama così dal nome della contrada "cinque rose" - chiamata così per via del fatto che, per caso o per tradizione, la maggior parte dei conti Leone de Castris figliava cinque volte. Il nome fu anglizzato da un americano che volle esportarlo per la prima volta nel suo paese, circa sessant'anni fa. Una iniziativa certamente UnconventionalM che sposa bene cultura ed "enos": uno stesso target da "coltivare". Un piccolo omaggio: scarica il romanzo "Cinque rose di Negromaro" in PDF

Dr_Who

WoM Power

Il successo del word-of-mouth (WoM) marketing sta nel Roi. E’ proprio per la bontà dei risultati che i suoi investimenti supereranno il miliardo di dollari nel 2007, puntando a raggiungere i 3,70 attesi per il 2010. Le cifre sono di tutto rispetto. Il ‘passaparola’ si aggiudica il podio dei media alternativi, dimostrandosi più frizzante degli altri segmenti del comparto, dal brand entertainment al direct marketing, alle relazioni pubbliche. Almeno negli Usa, dove per la prima volta la ricerca PQ Media ha voluto valorizzarne la portata. Un approccio strategico non convenzionale, deve tener conto della portata tattica del WoM che spinge il pubblico a dialogare di marche, prodotti, servizi, influendo sulle sorti della stessa impresa, attraverso il potere che il giudizio espresso sa esercitare in chi ne viene coinvolto. Per questo l’obiettivo è sollecitare l’interesse, ma soprattutto agire perché l’individuo diffonda poi la sua opinione al gruppo sociale di riferimento, innescando una sorta di meccanismo virale. Il tema caldo è la dimensione, la qualità, l'influenza e la misurabilità di questo gruppo sociale, che la rete ha reso particolarmente esteso, in una dinamicità spontanea e contagiosa. (via)
Dr_Who

venerdì 23 novembre 2007

Google e il pieno di benzina



Negli USA debuttano 3500 pompe collegate al motore di ricerca. Daranno mappe e faranno marketing.

Dopo i Google-phone anche i google-distributori.
Grazie ad una partnership, i distributori della Gilbarco Veeder-Root metteranno infatti a disposizione dei loro clienti degli schermi touch screen grazie ai quali sarà possibile consultare le Google Maps per avere indicazioni sulla migliore strada da percorrere.I display non permetteranno di effettuare ricerche casuali; l'utente dovrà scorrere infatti la mappa fino al punto d'arrivo, dopo di che gli verrà indicato il miglior percorso stradale disponibile. Con relativa possibilità di stampare le informazioni. Ma non finisce qui. Verranno inseriti anche informazioni sul traffico dell’area, del tempo ed annunci di pubblica utilità. Non solo. La pompa di benzina può stampare anche coupon e buoni sconto, oppure prepagare l’acquisto diprodotti che è possibile ritirare presso un mini-market.
L’aspetto più interessante? Google fornisce il servizio gratuitamente, sia al cliente fionale che alla Gilbarco Veeder-Root. Cosa riguadagna? Incremento della popolarità anche presso persone che potrebbero non avere un rapporto con internet e con i PC. Che dire? UnconventionalM Marketing Approach! (via Il Mondo 23/11/2007)
Dr_Who

Idea e Conversazione

Trasformo in post, ilcommento che ho lasciato a Maurizio Goetz sul suo blog riguardo l'interrogativo "Idea o Conversazione?"
Idea e conversazione. Ritengo che non si possa avere la seconda in mancanza della prima,e non si può proporre la prima senza far scaturire la seconda. L’aspetto importante, però, penso sia l’applicazione di una strategia integrata che interpreti la Rete quale ulteriore touch point con il cliente,ma non il solo. Non essendo il solo va contestualizzato di volta in volta nella realtà in cui viene utilizzata. Certo la Rete può facilitare un primo approccio, ma la relationship va costruita, mantenuta e sviluppata. La Rete aiuta questo processo, soprattutto in termini di mantenimento e sviluppo. L’idea è un elemento aggregatore e facilitatore della Relationship. Idea diversamente espressa, non necessariamente “creativa tout cour”.
Dr_Who

giovedì 22 novembre 2007

Guerrilla marketing Revolution (2)



Alcuni post fa vi ho suggerito l'ultimo testo di Levinson-Hanley.

Ho ricevuto da parte di alcuni lettori info sull'acquisto. Oltre a postare la cover definitiva del testo, vin informo che il testo è in libreria tra il 20 e il 23 novembre. Se non doveste trovarlo, potete acquistarlo on line direttamente sul sito della Castelvecchi.

Ringrazio Enrica Murru ed Alex Pietrogiacomi di Castelvecchi per le info complete e la disponibilità.

Dr_Who

mercoledì 21 novembre 2007

Built to resist

Cosa si nasconde dietro questa azione di guerrilla marketing che ha visto Milano (per ora?) come città protagonista? Lo scopriremo presto...

Dr_Who

Il Cliente Multicanale esiste


Qualche post fa avevo introdotto ad una conferenza sulla multicanalità. Come promesso posto un abstract.
La multicanalità sfida marketing e comunicazione. Disegna un nuovo consumatore, ‘senza età e dimora’, inutili ai fini delle nuove clusterizzazioni. Spinge il communication mix ad adeguarsi, così come richiede al marketing di integrarsi verticalmente con l’It e orizzontalmente con tutta l’organizzazione. Così dette un po’ di timore l’incutono. Si tratta delle conclusioni tratte da Giuliano Noci, ordinario di marketing al Politecnico di Milano, al termine del convegno ‘La multicanalità paga allo scaffale?’, frutto dell’‘Osservatorio Multicanalità 2007′ del Politecnico di Milano, alla luce dei risultati della ricerca condotta ad hoc su panel Nielsen. Timore perché chiaramente emerge la distonia tra quanto succede dentro e fuori le aziende. Dove una certa fascia di pubblico non si ritrova più nei modi e nei linguaggi dei loro prodotti e brand. P er chi volesse leggere i vari documenti può collegarsi su Youmark. Il redazionale termina con questo incipit: "Sintetizzando, più il consumatore è evoluto, più è infedele. Tenendo conto che già oggi più della metà degli italiani sta andando in quella direzione". Ottimo preupposto, aggiungo, per iniziare un approccio WnRM

Dr_Who

martedì 20 novembre 2007

Nasce 'Virus', la unit di unconventional marketing di Leagas Delaney

Nasce 'Virus', la unit di unconventional marketing di Leagas Delaney

Qui il sito....very teaser ......



Dr_Who

The guerrilla marketing revolution



È in libreria Guerrilla marketing, la traduzione del testo di JAY CONRAD LEVINSON – PAUL R.J. HANLEY "Guerrilla marketing revolution". Enrica Murru della Castelvecchi Editore, mi invia gentilmente una copia del tsto, che ho letto con vero piacere e che mi porta a pubblicare con un pò di ritardo questa mia.
Paul Hanley è un vero Guerrigliero del Marketing: incarna i princìpi che reso celebre il Guerrilla Marketing in tutto il mondo e conosce bene i suoi segreti più profondi, le tattiche, le tecniche e la storia. Ma forse la cosa più importante è che Hanley ha contribuito allo sviluppo del Guerrilla Marketing a uno stadio più avanzato. Leggendoli testo i vari metodi esaminati vi faranno dubitare delle vostre convinzioni. Ma questo è un bene: si chiama imparare. Una particolarità: il testo inizia con l’analisi della mente: conscia e inconscia. Il resto scopritelo leggendolo…
Dr_Who

lunedì 19 novembre 2007

TdH Super Hero!



Qualche post fa vi avevo proposto il Super Hero invitando a d attendere un pò per svelare cosa si celasse dietro questo simpatico personaggio di carta. L'iniziativa è targata Terre des Hommes per lanciare una interessante iniziativa: quella del super regalo tramite il relativo sito. Come dice Paolo Ferrara di Terre des hommes italia "I SuperRegali sono regali utili, per davvero. Sono ciò che ogni giorno, con i nostri progetti, i nostri operatori portano a migliaia di bambini e alle loro comunità in tutto il mondo ...................Grazie alla nostra piattaforma di shopping on line, i regali virtuali sono più concreti che mai: quaderni, banchi di scuola, libri, servizi igienici, corsi di formazione per insegnanti, computer, pasti, visite mediche, kit di irrigazione, animali da fattoria... Li abbiamo chiamati SuperRegali perché sono destinati a bambini costretti a vivere in condizioni critiche (povertà, fame, siccità conflitti armati, disastri naturali,ecc.), che molti di noi non riuscirebbero a sopportare: dei SuperBambini, insomma". E pare che questa sia solo una delle varie iniziative che TdH andrà a realizzare....Parola di Dr_Who!

"a SuperHero piace andare in giro senza farsi pagare. Ma ogni tanto fa qualche eccezione. Se conoscete qualche azienda che vuole personalizzare il SuperHero con il suo logo sul mantello (disponibile in tre colori) lui è disponibilissimo. Chiede solo una piccola donazione che ci aiuterà a finanziare i progetti di Terre des hommes in Perù, Costa D'Avorio e Zimbabwe. Maggiori informazioni le trovate qui: http://www.superegali.org//?main_page=aziende"


il video è uo Spoof (copia) del viral video Dove Onslaught
credits:
Creative Director: Daniele Montemale
Video Director: Gaetano Crivaro
Toy Graphic Design: big chief Design
Seeding: Daniele Montemale
Site design: cartaematita
Released: November 2007

Il break è diventato una piaga sociale!

"meno ozio, più divertimento, se ci si muove qualcosa succede!". Bello stile di vita ed anche bel claim che l'agenzia internazionale StrawberryFrog ha messo a punto per i nuovi snack Pavesi.
Adesso, il Gruppo Anti-break incoraggia i suoi sostenitori lanciando "The Anti-break Challenge", un contest che mette in gioco giovani creativi e super-dinamici chiamati a confrontarsi con la realizzazione di un video.
Per concorrere all'assegnazione dei premi (un viaggio intorno al mondo e la possibilità di vedere i propri video in onda su MTV)bisogna riprendere un divertente e dinamico “attacco” ad un amico colto a godersi un momento di relax. I video, realizzati dagli utenti, dovranno poi essere caricati sul sito www.freelers.com, dove una giuria tecnica selezionerà i video più “anti-break” che, alla fine del concorso, si aggiudicheranno i premi. Una campagna in perfetto stile user generated che forse nasconde, dietro un messaggio apparentemente anacronistico, un intento perfettamente in linea con i tempi; quello, tutto postmoderno, di porsi in maniera critica nei confronti della velocità e di riflettere sul bisogno di lentezza.
Ringrazio Giovanna di Viralbeat per la segnalazione.
Dr_Who

Il party è sul web


Una volta, il giorno dopo un invito a cena o a una festa, si usava telefonare alla padrona di casa per ringrziare. Oggi, nell'era di internet, inviti e commenti finiscono sul web. Almeno questa è l'idea di Microsoft, che vuole attaccare i social network come MySpace e Facebbok, ampliandoi servizi del suo portale Windows Live. Con il sito Eventi si offre la possibilità di manadre ai propri amici inviti per cene o party. Una volta finita la festa, l'ospite potrà creare una pagina web sulla quale potranno essere pubblicate foto ed altro materiale multimediale. (via L'Easpresso 22/11/2007)

Dr_Who

venerdì 16 novembre 2007

Waiting for Super Hero


Fundraising, Viralavatar, Clyde and Dr_Who....waiting for Super Hero....






Dr_Who

giovedì 15 novembre 2007

Join the Conversation: unisciti alla conversazione

Più che un invito, l’unica alternativa per i brand che vogliono sopravvivere. Joseph Jaffe, guru dell’engage marketing, spiega perché nel suo nuovo libro. Ed è già dibattito. Entro il 2012 gli investimenti nei sociali media e nel conversational marketing sorpasseranno quelli del marketing tradizionale. Lo svela uno studio realizzato dall’istituto di ricerca Twi Surveys per conto della Society for New Communication Research e promosso dal guru dell’engage marketing Joseph Jaffe, che ha raccolto questo e altri risultati nel suo nuovo libro ‘Join the Conversation’. Edito da John Wiley & Sons e appena uscito negli Stati Uniti, ha già sollevato un acceso dibattito. Sotto analisi il cambiamento dei consumatori e come le aziende debbano adeguarsi per riuscire non solo a dialogare con loro ma anche a gestire la conversazione in modo profittevole. Per avvalorare le sue teorie, Jaffe ha fatto sondare le conoscenze dei pr e dei marketing manager in fatto di social media e conversational marketing e verificato la propensione ad includere queste leve nelle prossime strategie e iniziative di comunicazione. 260 le risposte pervenute tramite un sondaggio online. E se, in fatto di utilizzo di social media, siamo ancora agli albori, stando alle dichiarazioni la situazione dovrebbe decisamente cambiare nei prossimi cinque anni. Il 70% degli intervistati ha infatti risposto che oggi dedica il 2,5% o meno del proprio budget di comunicazione al conversational marketing, ma i due terzi del campione si dichiara convinto ad incrementare l’investimento nei prossimi dodici mesi. Con il 57% che prevede il sorpasso sul marketing tradizionale da qui a cinque anni e il 23,8% che invece rimarrà stabile nello splittamento degli investimenti. Ma quali sono le ‘paure’ degli spenders che hanno finora rallentato il nuovo corso? Innanzitutto i freni posti da chi all’interno delle company comanda (51,1%), la paura di perdere il controllo (46,9%) e anche la ‘cultura’ dell’azienda in generale (43,5%). “Questi risultati indicano che è in atto una sorta di cauta sperimentazione”, commenta Jen McClure, executive director della Society for New Communication Research. “Sembra che la maggior parte delle imprese si stiano preparando a un cambiamento significativo in fatto di allocamento delle risorse destinate alla comunicazione”. “Tutto ciò ci suggerisce che nei prossimi anni non solo assisteremo a una massiccia ricollocazione dei budget, ma anche a radicali trasformazioni culturali e strategiche in fatto di marketing”, aggiunge Jaffe, “per mantenere i brand sempre vivi e presenti nella conversazione, i marketer devono essere proattivi e non rifiutare ciò che è nuovo, anzi apririsi alla sperimentazione”. (via)
Dr_Who

mercoledì 14 novembre 2007

Social network e dintorni

Leggendo il blog di Clyde trovo questa divertentissima gag di Corrado Guzzanti che come dice appunto Clyde "...Video vecchio ma più che mai attuale e calzante…Guzzanti anticipava il Web 2.0 e i social network in tempi non sospetti. Molto meglio di mille parole. Mai prendersi troppo sul serio,..."


Flickr raggiunge quota due miliardi



E' questa la duemiliardesima foto inserita su Flickr . E' stata scattata nel quartiere cinese di Sydney da Yukesmooks, nickname dietro cui si cela una ragazza di Brisbane di origini giapponesi. Flickr non è solo una vetrina. E’ una comunità, rispecchia lo spirito dei tempi digitali, mette in contatto i suoi utenti, creando associazioni emotive, culturali e mentali condotte sul filo del proprio gusto estetico e visivo. E’ uno dei tanti paradisi “social” che fanno da traino all’Internet di ultima generazione. Da due anni proprietà di Yahoo, non è il solo dedicato alla fotografia e non lo sarà in futuro: proprio in questi giorni si parla di un progetto concorrenziale in fase di elaborazione per conto di Microsoft. Altri ne nasceranno, probabilmente sempre più integrati ai facebook, agli youtube, ai blog. Due miliardi sono tanti, ma sono solo l'inizio (di Luca Castelli via)

Dr_Who

martedì 13 novembre 2007

Photocity e il web 2.0

Nell’era del web2.0 in cui l’UGC impazza, c’è ancora chi interpreta il 2.0 in modo più umano e diretto. Tempo fa vi parlai di Carne al fuoco: sub brand di AIA nata semplicemente da un attento ascolto del cliente. Sulla stessa strada c’è Photocity, azienda con sede a Napoli, specializzata nella stampa on line di fotografie. Fin qui nulla di nuovo. La novità che scopro, essendo un loro cliente, è che una volta evaso l’ordine di stampa, nella pagina di gestione del traking ordine appare un semplice pulsante con su scritto Feedbak. Fantastico. Un feedback non generico, ma mirato sul quel singolo ordine. Geniale? Si. Semplice?. Si. Vediamo l’uso che ne faranno. Un ottimo esempio di ascolto e, in parte, di WnRM.
Dr_Who

Vodafone Recycling Tour

Se da mesi ti ripeti, o ti senti ripetere, che quel vecchio telefonino conservato nel cassetto prima o poi tornerà utile, sarai felice di sapere che può diventarlo davvero: ogni cellulare inutilizzato, infatti, può essere in parte o completamente riutilizzato o riciclato. Buttare il vecchio cellulare nel posto sbagliato, invece, è come disperderlo nell'ambiente. E disperdere oggetti elettronici e tecnologici nell'ambiente contribuisce all'inquinamento del pianeta. Ma tutti desideriamo un mondo più sano, pulito, vivibile. Così, per contribuire alla tutela e al rispetto della natura e del territorio, da anni Vodafone è impegnata in un progetto di riuso e il riciclo dei cellulari obsoleti, delle batterie esaurite e degli accessori inutilizzati. Nel mese di Novembre, Vodafone arriva con un ‘Recycling tour’ nelle piazze di alcune grandi città (tra cui Bologna, Firenze, Salerno, Bari) per premiare immediatamente chi consegna il proprio cellulare inutilizzato. Per ogni telefono consegnato si riceve una ricarica da 4 euro. Se poi si consegnano 3 telefoni si partecipa anche all’estrazione di una smart fortwo cdi, l’auto con il consumo più ridotto del mercato, 3,3 litri per 100 chilometri, e con emissioni di CO2 di soli 88 grammi per km. Per saperne di più

Dr_Who

lunedì 12 novembre 2007

La fine della pubblicità così come la conosciamo


Riporto l'intero post pubblicato da Mauro Lupi sul nuovo scenario relativo alla pubblicità:
“I prossimi 5 anni porteranno un numero di cambiamenti nell'industria della pubblicità maggiori rispetto a quelli avvenuti nei precedenti 50”. Inizia così il report della ricerca The end of advertising as we know it realizzato da IBM Institute for Business Value (via Marco Palombi).
Si tratta di una ricerca basata su interviste fatte a 2400 consumatori ed a 80 advertising executive di tutto il mondo, che non fa che confermare i trend e le indicazioni che emergono ormai prepotenti in ogni occasione. Alcuni spunti presi dall'executive summary:
I consumatori avranno sempre più controllo in quello che vedono e su come interagiscono con la pubblicità, sapendola filtrare in un ambiente che diventa multi-canale.
Dilettanti e semi-professionisti stanno creando contenuti pubblicitari a basso costo, trend che continuerà anche per via dei modelli di revenue sharing (es. YouTube, Crackle, Current TV).
Due terzi dei professionisti della pubblicità intervistati, ritengono che il 20% dei ricavi in advertising passerà entro tre anni dal modello impression-based al modello impact-based.
Quattro i possibili scenari (vedi figura) individuati da IBM, dove le variabili principali riguarderanno la propensione dei consumatori a controllare il marketing e la composizione dell'offerta (inventory) pubblicitaria.
Dr_Who

Un approccio Multicanale

Trasformo in post il commento che ho lasciato su Onemarketing relativamente alla Multicanalità. Ciao Stefano,molto interessante il tuo post sulla "Multicanalità". Ritengo giuste le domande che ti poni sul comportamento d'acquisto del cliente in particolar modo sul come il cliente si muove prima di effettuare un acquisto. Concordo con quanto affermi riguardo un approccio multicanale che deve avere la caratteristica del "crossing". Un aspetto che certamente va considerato in ambito di multicanalità, aggiungo, è una elasticità allargata: la differente predisposizione all'acquisto che i singoli canali generano, la differente distribuzione della spesa che i clienti sono disposti ad affidare ai singoli canali. Ritengo che un approccio di tale tipo vada affrontato considerando queste due elasticità.
Dr_Who

sabato 10 novembre 2007

IAB 2007: Behavioral tergeting secondo Damian Voltes

Behavioral targeting


Uno studio realizzato dalla Jupiter Research ha dimostrato che i consumatori on line rispondono meglio ai messaggi pubblicitari che definiscono il target su base comportamentale (behavioral targeting) rispetto alle pubblicità basate sul targeting contestuale (contextual targeting).
In particolare secondo questo studio l’approccio comportamentale, in alcune categorie di prodotti, raggiunge risultati del 22% superiori alla pubblicità semplicemente basate sul contesto. Inoltre le pubblicità che usano il targeting comportamentale riescono ad ottenere l’attenzione del consumatore almeno il 10% in più nelle 14 categorie di prodotti più discussi on line, tra i quali i prodotti finanziari, l’elettronica di consumo, i prodotti farmaceutici e la moda.La maggiore efficacia del targeting comportamentale non deve sorprendere, in quanto rispetto al tradizionale targeting contestuale cerca di comprendere meglio l’utente. Infatti, sfruttando la misurabilità dei contatti on line, il behavioral targeting raccoglie grandi quantità di informazioni sugli utenti (le pagine visitate, il tempo speso su ciascuna pagina, le keyword usate per raggiungerla, i click effettuati, l’orario di connessione etc.), ad esempio grazie agli ad-server. Per l’analisi delle grandi quantità di dati raccolti sono diventate indispensabile le tecniche di web mining. Da tutte le informazioni raccolte si ricostruisce un profilo ampio e dettagliato degli utenti, cercando di risalire alle loro abitudini, interessi e scopi durante la navigazione, in modo da poter rispondere meglio e più velocemente alle loro richieste.La pubblicità on line viene proposta agli utenti in base a quanto si riesce a ricostruire del loro “stile di navigazione” e non semplicemente in base al contesto, cioè in base al sito in cui stanno navigando. Ad esempio se una pubblicità contestuale inserisce il banner di un hotel nel sito di un’agenzia di viaggi, la behavioral targeting, riconoscendo che un utente è interessato ai viaggi, permette di inserire lo stesso banner di un albergo anche in un sito dedicato alla finanza o alla musica.Nel Pamphlet IAB 2007 Pino Morra, Business Development Manager di 24/7 Real Media, analizza il behavioral targeting, descrivendono prospettive e punti deboli (qui si può leggere il Pamphlet in slide). (via)
Dr_Who

Behavioral: cos'è e a cosa serve


Posto integralmente la news via
Pare che uno degli elementi che hanno spinto all'acquisizione di Double Click da parte di Google sia stato il sistema Behavioral Targeting, la targetizzazione pubblicitaria basata sul comportamento, sviluppato dalla concessionaria online.
Il timore che Google grazie a questo sistema possa sapere un po' troppe cose su di noi utenti è iniziato a serpeggiare in rete. E' utile quindi che si faccia un po' di chiarezza sulla storia e sulle finalià di questo sistema che sta facendo così tanto parlare la rete. Il Behavioral Targeting è un concetto (e una tecnologia) che ha qualche anno (convertito in tempi web è in giro da un'eternità) ed è stato sviluppato da concessionarie di pubblicità online e da editori come strumento per poter capire, tramite i percorsi di navigazione degli utenti, quale contenuto/pubblicità mostrare. In pubblicità è visto come lo strumento per trovare il Sacro Graal: "la pubblicità giusta al momento giusto alla persona giusta".
Internet ha la particolarità di essere un media dove tutto è tracciabile (a differenza degli altri media pubblicitari) e quindi, hanno detto i primi che hanno pensato a sistemi di pianificazione pubblicitaria specifici per l'online, sarebbe interessante se potessimo conoscere le abitudini di navigazione per poterne trarre decisioni per il targeting.
Il passo successivo è stato sviluppare una piattaforma che tramite cookie (che identifica univocamente il computer/utente) possa tracciare la navigazione di un utente (ogni pagina del sito/network dovrà essere stata mappata in modo che il sistema capisca quali argomenti ha navigato) e che usi queste informazioni per scegliere quale comunicazione mostrare.
Questo sistema diventa più facile da capire con qualche esempio:
Il percorso di acquisto di un'auto è un processo che i car maker cercano di influenzare da sempre. Non essendoci un percorso tipico, le case automobilistiche lavorano per attirare verso di se i potenziali clienti massimizzando la notorietà. Siccome è un percorso accompagnato con una richiesta informativa superiore alla media e che queste ricerche vengono fatte per lo più online, con un sistema come questo si potrebbero identificare molto in fretta gli utenti che hanno intenzione di cambiare l'auto dal cambiamento di navigazione. Più navigazione = maggiore interesse. Un fabbricante di auto potrebbe quindi indirizzare a quel determinato utente un'offerta vantaggiosa che potrebbe spostare l'equilibrio a proprio favore.
Un altro esempio di target difficile da individuare con i mezzi classici sono i neo genitori. Le differenze di navigazione possono aiutare a stimare il periodo del parto e tutto il resto del percorso è in discesa (da un punto di vista pubblicitario).
Fino ad ora nessuno, nemmeno il gigante Double Click, era riuscito ad avere abbastanza informazioni sul conto degli utenti che navigano e abbastanza cervelli che facciano progredire l'intelligenza del sistema da far temere il peggio. Ma con Google, sostiene qualcuno, forse le cose sono cambiate…

Dr_Who

venerdì 9 novembre 2007

IL BENE non convenzionale


Si è tenuta lunedì 29 ottobre all’Ospedale Bellaria di Bologna l’inaugurazione de IL BENE, il nuovo centro per la diagnosi e cura delle malattie neurologiche rare e neuroimmuni. Come contriuire a realizzare una forte e diffusa notorietà de IL BENE (acronimo di Bellaria Neuroscienza)? Semplice, in modo Unconventionalm! attraverso il coinvolgimento diretto e l’invito a comportamenti attivi della popolazione residente, con un gimmick ispirato al modello dei messaggi da bacheca. Le istruzioni sul retro del flyer invitano le persone a: ritagliare tutte le linguette del fronte, in modo tale da lasciarne una sola con il numero di telefono del Centro e ad affiggerlo nei punti più visibili della città. Il messaggio recita: - Le chiamano malattie rare -. Tali malattie affliggono più di 60.000 persone all’anno e se tutte le linguette sono strappate, poi tanto “rare” non sono!
A completare la comunicazione, verso la fine di novembre, è prevista anche la pianificazione della campagna pubblicitaria su mezzi di affissione e stampa. L'iniziativa è curata da Touché, l’agenzia bolognese guidata da Luca d’Alesio, che si è occupata dello studio del marchio e delle azioni di guerrilla marketing mirate sul territorio bolognese. Un bell'esempio si Media mix.
Dr_Who

mercoledì 7 novembre 2007

Twitter: non space based (2)



sarò fuori per alcuni giorni, che si trascineranno dietro anche il week-end. Affido a Twitter l'essere presente in modo Unconventionalm no space based.

Venerdì 9 novembre: rientro on line e riporto Twitter in blogroll laterale

martedì 6 novembre 2007

Advertising e Social network



NEW YORK Con gli investitori che scommettono sempre di più sul futuro dei social network, alcuni delle più importanti aziende del settore si apprestano a svelare nel corso della settimana nuovi metodi per adattare la pubblicità ai nuovi media. MySpace, il più grosso social network della Rete, ha diffuso oggi i dettagli del suo nuovo piano per raggiungere i suoi 110 milioni di utenti in tutto il mondo tramite un nuovo sistema chiamato HyperTargeting. Anche Facebook, il principale rivale di MySpace, dovrebbe rendere nota entro domani la sua strategia per fornire messaggi pubblicitari all'interno delle pagine personali dei suoi più di 48 milioni di utenti. Il sistema adottato da MySpace si baserà sulla suddivisione degli utenti in 10 grandi categorie, come musica, viaggi o sport, che verranno a loro volta suddivise in altre 10 sottocategorie. L'idea è quella di tracciare un profilo sempre più preciso dell'utente e comprenderne i gusti e gli orientamenti. Secondo i dirigenti del social network statunitense ci sarebbero nel mondo dalle 5 alle 10 milioni di aziende interessare alla pubblicità su uno dei fenomeni maggiormente in ascesa della Rete. (via)
Vedremo come andrà anche la commercializzazione dei social. Personalmente ritengo che si snaturi un pò la filosofia di fondo che sottende un social network. Per quel che vale, se fossi proprietario di una piattaforma social, l'advertising su di esso la gestirei in maniera indiretta. Punto di partenza la knowledge ed il suo mining. Punto di arrivo: la commercializzazione della conoscenza in maniera non invasiva: una sorta di enorme panel da mettere a disposizione delle aziende per migliorare/sviluppare nuovi prodotti. Vedremo come il tutto verrà declinato.
Dr_Who

lunedì 5 novembre 2007

La Multicanalità e lo scaffale


Andrea Boaretto, uno degli autori di Marketing reloaded, mi invita al convegno sulla Multicanalità che si terrà il prossimo 15 novembre al Politecnico di Milano.
Molti gli argomenti tra cui - come si evince dall'incipit dell'invito - il 1° teorema della multicanalità: i clienti multicanale sono adolescenti che scaricano le suonerie sul cellulare.

Liberati dai pregiudizi:il cliente multicanale in Italia esiste!Ti interessa scoprire chi sono i clienti multicanale, quantisono e come acquistano? Lo sapremo a valle del convegno!
Dr_Who

domenica 4 novembre 2007

Terre des hommes e il marketing da ritagliare


A cosa servirà questo toy da ritagliare creato da Terre des Hommes italia? Lo scopriremo presto. Per il momento divertitevi a ritagliare il pupazzo per vederne le fattezze.
Il resto? Si vedrà....
Dr_Who

martedì 30 ottobre 2007

Twitter: no space based



I prossimi giorni mi vedranno ipegnato in un sano riposo e non potrò essere on line. Voglio sperimentare un utilizzo UnconventionalM di Twitter: utilizzarlo quale main post appunto in queste situazioni di "lontananza": il non space based dovrebbe essere la caratteristica del 2.0. Vedremo.

Lo spazio Twitter torna nella barra laterale del blog.

L'esperimento ha iniziato a dare i suoi frutti. vedremo in seguito.

Dr_Who

In viaggio a caccia di tribù



Bernard Cova nel suo ultimo libro ci illustra il perché del Marketing Tribale. Una sorta di “regresso” nell’evoluzione dei consumi e nella necessità da parte delle aziende di intraprendere un nuovo processo di ascolto ed una nuova relationship con il proprio consumatore. Nell’inserto de L’espresso di marted’ u.s. ci sono due articoli apparentemente diversi tra loro. Il primo: IN VIAGGIO A CACCIA DI TRIBU’ “…la nostra società può trarre esemplari insegnamenti da nomadi – dice David Bellatalla docente di antropologia culturale alla University of Western Australia a Perth – è una società fluida, capace di cogliere la ricchezza della diversità. I nomadi si accolgono, si mescolano, sapendo che si separeranno di nuovo. Ci sono genealogie remote che resistono. (..omissis..) La più grande lezione? L’ho avuta da un anziano che mi raccontava dei suoi antenati, fino a dieci generazioni prima. Ricordava persino i nomi dei cavalli. A un certo punto mi ha chiesto dei miei antenati. Ho una nonna, gli ho risposto. “come pretendi di sapere dove andare se non sai da dove vieni?”. Il secondo articolo UN MARZIANO A NEW YORK: “Comunità, tradizione, famiglia: concetti tutti da rivedere. Perché non è più la provenienza a definire la nostra identità. Ma i luoghi verso i quali andiamo: da cittadini onorari del futuro.” di Pico Iyer.
Non è marketing non convenzionale questo? Come affermo da tempo, e ho ribadito in varie tavole rotonde, le aziende devono necessariamente ripensare il modo di interagire con chi consuma. Andando lì dove il consumatore vive, interagisce, lavora, si muove. Conoscere i suoi spazi sociali: siano essi reali o virtuali. Superare il concetto di target per approcciare le persone che lo compongono. L’azienda deve essere disposta a ridisegnare un nuovo paradigma da interpretare in modo dinamico, facendo crescere (evolvendo) gli schemi normalmente applicati. La domanda è: ci riusciranno?
Dr_Who

lunedì 29 ottobre 2007

Il futuro è buzz



Ringrazio MrsPurple per aver ripreso il mio post sul marketing conversazionale. Alla sua richiesta di esprimere un parere al riguardo, dedico questo post affermando quanto Henry Jenkins fa emergere dal suo ultimo testo "Cultura Convergente". Perché il futuro è buzz? Semplicemente perché è figlio di un “sistema convergente”: ogni storia importante viene raccontata, ogni marchio che ha qualcosa da raccontare viene raccontato, in questo modo si diffondono – per così dire - contenuti. La loro diffusione è figlia della partecipazione attiva dei consumatori. La “cultura partecipativa” contrasta con le consolidate nozioni di marketing in cui esisteva una catena del valore, a favore di una ragnatela del valore in cui i produttori, i consumatori non occupano più ruoli diversi, ma occupano ruoli interagenti secondo dinamiche equivalenti che creano valore in ogni ganglo della rete. La tecnologia aiuta questa convergenza culturale: la disponibilità di informazioni su una vasta gamma di devices crea inevitabilmente rumore (BUZZ) a tal punto che la qualità del rumore influisce sul processo di consumo collettivo. E’la cosiddetta “intelligenza collettiva”. Ecco perchè, secondo me, il futuro è buzz.
Dr_Who