lunedì 26 febbraio 2007

Pensavo a te

Roma, 25 febbraio 2007

Affacciandomi al balcone il mio sguardo è stato catturato dalla scritta sull'asfalto "pensavo a te".
Una forma di comuncazione diretta, che colpisce perchè affacciandoti al balcone non te lo aspetti. Men che meno, penso, se sei la diretta interessata del messaggio (ipotizzo l'abbia scritta un maschietto).
Scrivere sull'asfalto: una tecnica antica che tante volte abbiamo visto e magari fatto per farci perdonare un qualche cosa o semplicemente per comunicare qualche cosa in modo forte ed inequivocabile, ed al contempo essere sicuri che la cosa fosse letta. Essere sicuri che la cosa fosse letta perchè magari per posta la stessa cosa sarebbe stata cestinata (in caso di litigio la lettera del tipo Caro amore... magari non sarebbe neanche stata aperta). Essere sicuri che la stessa cosa fosse letta perchè il destinatario della nostra scritta, magari fa sempre quella strada per andare a prendre l'autobus o magari, come in questo caso, si affaccia al balcone.
Costo di questa comunicazione: pochi euro per la bomboletta. Eppure l'interessato ha utilizzato un media ad elevata visibilità.
Dr_Who

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