sabato 31 marzo 2007

Nasce UnconventionalM cover!


Di cosa si è parlato con Dr_Who nel corso del mese? Per rispondere a questa domanda, nasce UnconventionalM cover: uno smollest magazine che racchiude i principali post pubblicati ogni mese.
La caratteristica?
Solo una pagina: la cover, appunto per essere veramente smollest!
Ed in più?
La sua disponibilità in rete assolutamente limitata: infatti il file ad alta risoluzione sarà disponibile per il download solo per 15 giorni, terminati i quali il file verrà eliminato.

Iniziate quindi la vostra collect.

DOWNLOAD HERE (disponibile fino al 15 aprile)

time out download: 15/04/2007


Dr_Who

venerdì 30 marzo 2007

No global


Volete un esempio di vera non globalizzazione? andate a visitare il sito della Tomarchio bibite, azienda siciliana che, dicono, produca un verdello veramente eccezionale. Ho scoperto questo brand durante una mia docenza ad un master. Incuriosito visito il sito e scopro che tra le lingue disponibili, oltre l'italiano, c'è solo il siciliano. Una scelta veramente Unconventional. Peccato che tale sezione, tra le altre sia "Stamu arrivannu" (coming soon). Spero che i signori della Tomarchio si affrettino ad implementare il sito in tale lingua: in questo modo contribuiranno ancor di più a rafforzare la "sicilianità" del prodotto. Per quanto mi riguarda non appena andrò in sicilia proverò il loro verdello.
Dr_Who

Unconventional Security ADV



In Australia basta poco per ricordare agli automobilisti di allacciarsi le cinture di sicurezza (spece quelle posteriori).

Chi non lo fa...è evidente a cosa va incontro.

Dr_Who

giovedì 29 marzo 2007

In pompa magna

Alcuni mesi fa mi trovavo a gestire le relazioni di partnership tra due aziende: una petrolifera e l'altra ITC. La posta sul tavolo verteva sulle modalità di interazione con le rispettive basi di clientela. Tra le varie possibilià, suggerivo un approccio non convenzionale che "spiazzasse" i clienti una volta che si fossero recati presso i punti di rifornimento della petrolifera. L'idea di fondo prevedeva la personalizzazione della piazzola di sosta e delle relative pompe, con i loghi dell'azienda ITC, l'affiancamento del personale di servizio con hostess che accogliessero il cliente e gli trasformassero la breve sosta in qualche cosa di diverso.


Bene: l'idea non è stata sposata perchè "sa, troppo innovativa e destabilizzante...poi presso le nostre pompe..."..."certo, poi noi dell'ITC...non potremmo". La collaborazione tra le due aziende si è conclusa con un mero "scambio merci".
Peccato.
Forse i petrolieri che operano in belgio sono un pò differenti?


Dr_Who

mercoledì 28 marzo 2007

UnconventionalM cerca firme!



il 26 di marzo AD 2007 UnconventionalM blog compie un mese di vita!

Dr_Who ringrazia tutti coloro che frequentano il blog e lancia una iniziativa: VUOI DIVENTARE UNA DELLE FIRME DEL BLOG? Semplice: vai a caccia di "materiale" non convenzionale, redigi un piccolo articolo corredato di foto o video, firmalo e invia il tutto by mail!

Dr_Who valuterà il materiale inviato e lo pubblicherà su UnconventionalM blog!

Dr_Who

You Tube Video awards 2006



And the winner is....

From You Tube

2006 was a pioneering year for online video, user-created content and the YouTube community. You let us into your bedrooms, created new forms of entertainment, and radicalized popular culture. Now it's time to reflect on what a tremendous year it was and recognize the best of the best during the first YouTube Video Awards

The winners are:

MOST CREATIVE: Ok Go - Here it goes again

BEST COMMEDY: Smosh Short2: stranded

BEST COMMENTARY: Hotness Prevails

BEST SERIES: Ask A Ninja

BEST MUSIC VIDEO: Say it's possible

MOST INSPIRATIONAL: Free hugs campaign

MOST ADORABLE: Kiwi

Di seguito vi lascio quello che mi attira maggiormente




Dr_Who

lunedì 26 marzo 2007

Una Guerrilla esatta


in questo caso non occorrono commenti
Dr_Who

Una Gerilla sbagliata



Rientro oggi dopo un bel we passato al mare :)!

Sull'ultimo numero del settimanale "il Mondo" (venedì 30 marzo 2007), a pagina 30 c'è un interessante articolo riguardo un'attività di guerrilla marketing che un noto operatore di telefonia mobile sta apprestandosi a realizzare. Al di là del modo con cui verrà declinata l'iniziativa, a livelo di disegno strategico e di gestione operativa l'ucita di questo articolo è un errore.

Inquadrandolo all'interno di una strategia non convenzionale declinata in temini di guerrilla, la scelta di gridare al mondo ciò che si vuole fare è errore grossolano, indice di una non conoscenza del fenomeno che si tenta di gestire.

Perchè? semplice, dall'articolo sappiamo nell'ordine: cosa si farà, come si farà, dove si farà, quando si farà.

D'accordo che in italia siamo all'anno zero per quanto riguarda il marketing non convenzionale, ma a colui che ha gestito la cosa va un sentito invito a presatere maggiore attenzione alla decisioni che vengono prese: il marketing non convenzionale non è una moda che va cavalcata, un mood che va assecondato, ma un preciso modo di essere e di agire per una particolare gestione del proprio mercato.

Dr_Who

venerdì 23 marzo 2007

Cosa c'è dietro "il giro all'ikea"

Non riuscendo a postare la presentazione sita su slideshare, vi invito a cliccare qui per leggere e comprendere cosa c'è dietro "il giro all'ikea" a cui accennavo qualche post fa.

Tks David Armano

Dr_Who

giovedì 22 marzo 2007

Advertising Show (già Carosello)



Prendo spunto dal post pubblicato su ebolablog e introdotto da MrsPurple per ampliare qui il commento che ho lasciato.
Lo scorso 5 e 6 marzo a New York in occasione del Future Marketing Summit, tra i vari argomenti si è discusso riguardo al seguente quesito: la grande industria pubblicitaria è in grado di offrire nei propri contenuti anche intrattenimento?


Impostare l’advertising in termini di show ritengo non sia una novità। Andando indietro con la memoria, intorno al 1970, la pubblicità era impostata esattamente in questi termini। Allora si chiamava “Carosello” (nato il 3 febbraio 1957)।

Nei siparietti di Carosello (ora le chiamerebbero sit), per certi versi il prodotto veniva completamente decontestualizzato e “riallocato” in modo assolutamente “non convenzionale” mostrandolo solo alla fine e per certi versi ficcato dentro per forza.

Il risultato? Rimaneva impresso.
Certo il mercato "era quello di una volta", ma come mai oggi, nel tempo in cui i mercati sono iper penetrati e c'è solo - per certi settori - acquisto di sostituzione, si sente la necessità di tornare alle origini? Vi lascio in compagnia di questa domanda, alla quale potete rispondere postando un commento, ma vi regalo un luogo dove poter rivedere o vedere per i più giovani, i siparietti di Carosello: il tempo in cui dopo quelli, si andava a dormire.
Dr_Who

mercoledì 21 marzo 2007

Con il "virale" SOS italia aiuta i bambini



SoS Itallia presenta il suo primo esempio di marketing virale: un video cartone animato legato alla campagna 5x1000.

Il filmato, presente su google o sul sito www.sositalia.it, è uno degli strumenti che l'associazione utilizza per la propria raccolta fondi che vede il web quale canale privilegiato negli ultimi anni. Media strategico per mirare un target più giovane di quello normalmente abituato al non profit, con costi inferiori rispetto agli abituali strumenti di comunicazione, va a posizionare sos italia tra le prime organizzazioni non profit italiane a sfruttare le opportunità delle Rete.

From DailyOnline

Dr_Who

martedì 20 marzo 2007

Hot Guerrilla


Di Rossella Ivone (from Tgfin)



Tedeschi poco passionali? A riscaldarli ci ha pensato un'operazione di marketing messa a punto dalla catena di lingerie Blush Dessous. Che per far conoscere il nuovo punto vendita di Berlino ha realizzato una campagna di "hot Guerrilla".



Nei pressi del negozio, sono state sistemate quattro affissioni, a distanza, con le foto di uno streap-tease.
Nessun claim ad accompagnarle, solo una freccia con l'indicazione dei metri mancanti alla stampa successiva e lo sguardo accattivante della protagonista che, manifesto dopo manifesto, lasciava cadere tutti i suoi indumenti.

I passanti, seguendo lo "streap-way", si sono trovati ad un palmo di naso dal Blush Dessous davantia ll'ultimo e più esplicito manifesto con la ragazza in coulotte e autoreggenti (Blush naturalmente) e una freccia indicante l'entrata del negozio.
A completare l'operazione, una serie di sticker incollati in luoghi strategici della città, con protagonista la stessa modella ed il suo streap-tease.
Il passaparola ha fatto il resto, rendedno il percorso fino al negozio un vero e proprio "pellegrinaggio".
Ironia e provocazione i perni di questa campagna, ai primi clienti del negozio sono state regalate scatole di cerini con le foto della campagna, che hanno scatenato una vera "caccia da collezione" all'ultimo gadget.

Dr_Who

lunedì 19 marzo 2007

Environment Changement


Il settore delle telecomunicazioni mobili sembra che non viva un momento di tranquillità: l'environment competitivo è in continuo fermento.
Dopo il decreto Bersani che ha stabilito l'annullamento dei costi di ricarica, ci si mette anche la scuola: dal prossimo anno gli studenti non potranno frequentare le aule didattiche con il telefonino, o meglio dovranno riporlo in un apposito armadietto fino all'ora di uscita.
Finalmente!
Questa nuova norma che regola un ritono al passato in termini di condotta scolastica, contribuirà ad aggravare il bilancio di fine anno dei gestori di telefonia mobile.
Perchè?
Semplicemente perchè ci sarà un "buco temporale" in termini di consumo (penso fondamentalmente in termini di messaggini) che andrà dalle 8,30 alle 13,30. Ogni giorno dell'anno scolastico ad esclusione dei periodi vacanza o di filone/sega giornaliera. Quale sarà l'impatto in termini economici? Difficile dirlo: dipende dal tasso di presidio del segmento studenti da parte dei gestori. In un momento storico in cui tutti i gestori comunicano trasparenza, convenienza e quant'altro acquistando interi spazi sui migliori quotidiani, il loro focus è su come recuperare vil denaro basandosi sull'offerta marginale (in senso economico). Legandosi ancora una volta al prodotto. Secondo me il focus andrebbe decisamente spostato e centrato sullo sforzo nell'individuare nuovi momenti di consumo. Il gestote che capirà per primo questo aspetto e che saprà metterlo in pratica col più basso impatto economico, avrà un discreto vantaggio competitivo. Staremo a vedere. UnvonventionalM.
Dr_Who

domenica 18 marzo 2007

guerrilla ikea




Tks Flickr.com

Dr_Who

sabato 17 marzo 2007

Trade marketing


Siamo alle solite. Cambio di management e considerazione che tutto quanto è stato fatto in passato (i numeri che dimostrano il contrario a cosa servono?) sia sbagliato.
"Consulenziare" in queste condizioni è veramente faticoso. Impossibile direi.
In una nota azienda italiana il cahnge management è all'ordine del giorno (mediamente ogni 6 mesi... assurdo) e quando va bene è possibile proseguire definiti percorsi.
Questa volta non siamo stati fortunati: dovremo faticare più del doppio per far capire e poi sperare che venga adottato un concetto molto semplice, ma molto efficace: l'interpretazione del pdv non quale punto di permanenza, ma quale luogo dove è possibile vivere delle esperienze relative al prodotto in cui tutti i sensi sono coinvolti. E' una cosa molto semplice da provare: basta entrare in un qualsiasi negozio Ikea e provare con il sedere la nuova sedia e la nuova poltrona che compongono il soggirno, con tanto di luci che si adeguano per migliorare l'impatto visivo e l'atmosfera, vedere con i propri occhi come sia possibile arredare e vivere in 34 mq etc. Mi chiedo: al posto di costosissimi corsi di outdoor training per cercare di costruire e cementare un mai condiviso spirito di squadra, non sia meglio per il management di questa azienda organizzare un giro all'Ikea?
Dr_Who

venerdì 16 marzo 2007

Innovazione


Qualche tempo fa ho avuto un confronto con un direttore marketing relativamente alla necessità di approcciare il mercato che lui gestisce in maniera innovativa: UnconventionalM.

Nonostante gli avessi dimostrato con numeri la necessità di questo approccio, il direttore marketing mi rispondeva che la cosa era molto interessante, ma lontano dalla loro cultura.

Questa risposta mi ha fatto riflettere sul concetto di innovazione. Guardando l'immagine di lato viene fuori che la parola "innovazione" contiene al suo interno il suo opposto: I no action.

La considerazione appare fin troppo evidente: il processo che porta all'articolazione di un pensiero cosciente nel cervello umano avviene in tre fasi: imitazione, assimilazione e innovazione. Il caso del direttore marketing che vi ho appena citato non rientra in questo caso. Lui, infatti, alla terza fase non ci è mai arrivato. (tks to David Baker, americano, direttore dell'istituto di ricerca di biochimica molecolare della Washington University)

Dr_Who

giovedì 15 marzo 2007

Gioco di squadra

le azioni di guerrilla marketing hanno in sè tutti gli elementi del vero gioco di squadra.
Una attenta pianificazione, una divisione di ruoli rispettata e condivisa, spazi operativi netti e circostanziati.
Tutte chiavi del vero successo


domenica 11 marzo 2007

WoM vs WoM

Interessantissime considerazioni sull'evoluzione strategica dei WoM




Dr_Who

giovedì 8 marzo 2007

Unconventional e arti marziali


Ho praticato per oltre 14 anni arti marziali. La "bibbia" del settore è il mitico testo del Maestro Tommaso Betti Berutto. Operando nei mercati ho applicato la stessa filosofia. Alcuni mi sono stati dietro, altri no. Ma è lo scotto che paga chi è "Davanti".
"Nelle arti marziali è essenziale una strategia imprevedibile, una forza misteriosa e movimenti inattesi; in questo modo è possibile prendere contromisure. Ciò che dà a un buon generale la certezza della vittoria è una saggezza imperscrutabile e un modus operandi che non lascia traccia. Unicamente ciò che è privo di forma non può essere danneggiato. I saggi si celano nell'imperscrutabilità e i loro sentimenti non sono conosciuti; essi operano privi di forma e le loro linee non possono essere ostacolate"
Shun Zu - duemila anni fa, circa.
Dr_Who

Guerrilla italiana: Vodafone

Come colpire la "casalinga di voghera" per farla diventare una propria cliente?
L’approccio di marketing non convenzionale è assolutamnte consigliato nelle operazioni di win-back ed in mercati molto saturi dove regna sovrana l'ipercompetizione.
Se in Italia siamo "all'anno zero" per il marketing non convenzionale, questo può essere un timido esempio per far trovare il brand dove meno te lo aspetti, ma proprio lì dove la "casalinga di voghera" va.



Se dovessimo "teorizzare" quanto visto, quali sono i soggetti coinvolti?
Molti.
Ecco perchè parlo sempre di approccio di marketing non convenzionale (aspetto strategico), e non solo di guerrilla (aspetto tattico).

Dr_Who

mercoledì 7 marzo 2007

Guerrilla TWBA: direttamente vs il competitor

Come far sì che i clienti della concorrenza si accorgano definitivamente anche di noi?
Semplice: coprire l'ingresso degli uffici del nostro competitor per indirizzare i clienti verso la "direzione giusta"




Dr_Who

martedì 6 marzo 2007

Blogosfera: il punto di partenza, il punto di arrivo. E la vostra?

Avete mai disegnato la vostra blogosfera?
Il punto di partenza è semplice: la vostra identità in rete.

Vi troverete certamente a gestire una cosa di questo tipo

LIFE FROM PLUTO



che certamente vi porterà ad esaminare sfumature che non avete mai considerato.

I più dotti la chiamano segmentazione.

Dr_Who

lunedì 5 marzo 2007

Sintesi di strategia non convenzionale

Le azioni tattiche virali all'interno di una strategia complessa di marketing non convenzionale sono ottimamente sintetizzate all'interno di questo video.
Non tratta espressamente di "questo mondo", ma la maniera con cui descrive un modo di porsi è estremamente efficace e chiaro. Anche il titolo è significativo: il rientro.

Il rientro...


Dr_Who

domenica 4 marzo 2007

L'arte contemporanea



L'arte contemporanea pare essere destinata a pochi cultori soprattutto per i prezzi che vengono praticati.

Mi chiedo: una strategia di marketing non convenzionale può avvicinare un pubblico completamente digiuno?

Se LE consideriamo in modo unconventional (più conventional dell'unconventional che l'arte contemporanea di per sè è) penso di sì. Ma bisogna provarlo.

Dallo schema di contestualizzazione riportato qui a fianco, appare evidente come la cosiddetta "street-art" prima di avere il suffisso "art", fosse prevalentemente "street". Magari è proprio dalla "street" che bisogna partire per rendere più diretta le varie forme d'arte contemporanea.
Dr_Who