martedì 24 aprile 2007

Il futuro del marketing virale


Faccio eco al post realizzato da MrsPurple sul futuro del marketing Virale. Dopo alcune righe ecco il primo errore da parte delle aziende che “tentano” questa strada: inquadrare la cosa come un riempitivo per incrementare la pubblicità tradizionale. Il post fa riferimento, poi, all’intervista realizzata a Maurizio Sala (già postato qui) dal quale emergono molti spunti di riflessione tra i quali la necessità di avere una cultura professionale predisposta all’innovazione.
Fondamentalmente è necessario realizzare una modalità di agire differente, che “ci violenti dalle scelte facili”: Due vie si aprivano in un bosco. Io presi la meno frequentata. E questo fu a cambiare tutto.(Robert Frost) tale modalità di agire non è effettuata a caso, ma essendo una scelta, questa deve essere consapevole. Nei mercati iper saturi dove si è in ipercompetizione e la fragilità delle aziende è massima, l’istinto di sopravvivenza deve portarci verso un approccio di marketing non convenzionale. Approccio: un qualche cosa che avvolga tutti gli elementi della filiera classica e che sia incentrata nella continua ricerca e nel continuo sviluppo della relationship con il cliente (persona) in una dinamica, come afferma Sala, aperta al feedback. Non un riempitivo per incrementare la pubblicità tradizionale. Le Aziende sono abituate ad un ROI “immediato” cosa che la relationship non può dare. E’ necessario che le aziende si tarino su un ROI (?) di medio/lungo termine andando a massimizzare il capitale relazionale costruito nel tempo, facendolo crescere. Massimizzare la logica paretiana (costruzione portafoglio CRM), e dei suoi elementi (Knowledge management, mining) arrichendola con una logica di prossimità (neighbourhood) che permetta una compartecipazione del cliente nella relationship e ne permetta la sua gestione just-in-time. E’ quello che io battezzo WnRM (Wiki neighbourhood Relationship Management). Gli elementi virali quindi sono declinazioni tattiche che di volta in volta cambiano e naturalmente si evolvono, si intersecano tra loro e si completano a vicenda dando corpo ad una strategia di fondo ben precisa. Il futuro del marketing virale? Che dire: più che di futuro parlerei di costruzione di un presente. Ad oggi è ancora embrionale.
Dr_Who

Nessun commento: