lunedì 23 aprile 2007

Second Life main life?


Nell'ultimo numero di Business People, appare un interessantissimo articolo su Second Life: il famoso mondo virtuale. L'articolo mostra alcune evidenze come ad esempio il fatto che a parlare di Second Life non siano solo testate di cultura generale o di tecnologia e games, ma soprattutto di economia come ad esempio Money, Entrepeneur, The Economist, Business Week etc. Come mai? Semplice: gli avatar che popolano Seconda Vita, il gioco on line, guadagnano migliaia di dollari. Veri. Anshe Cung - al secolo Alin Graef - è stata proclamata dalla CNN il "Rockfeller virtuale" e non vive una Seconda Vita facile. Lei stessa afferma che deve affrontare una agguerrita concorrenza.
Ma come fa un videogioco a diventare una occasione di business reale? Semplice: una interfaccia accessibile ed usabile da tutti (anche a chi non sa nulla di vedeogiochi), e la Missione degli abitandi di Second Life di crearsi uno spazio di vita ed una vita sociale. Creare: questa secondo me è la parola magica del successo di Second Life. Con un investimento minimo di circa 10 dollari al mese, ci si può scegliere una identità (parallela o meno) sulla quale creare i presupposti della propria Seconda Vita costruendola pezza dopo pezzo.
Quali le cifre: 60 sono le persone che dichiarano di vivere dei soli proventi di Second Life; 3.000 le aziende che a gennaio 2007 hanno guadagnato tra i 100 ed i 5.000 dollari in Second Life; 7 milioni di dollari è l'ammontare totale di denaro corrente in Second Life; 1 milione di dollari la spesa media giornaliera dei residenti.
Al di là dei "soldi facili" la piattaforma ha buona potenzialità soprattutto per l'effetto aggregativo che riesce a generare, eggetto che andrebbe utilizzato quale elemento per realizzare l'approccio WnRM
Dr_Who

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