giovedì 17 maggio 2007

Inversioni di Marketing


Negli ultimi anni stiamo assistendo in italia a piccole manifestazioni di “inversioni di marketing” (definizione tratta dall’omonimo libro di Domenico Barili di qualche anno fa): messa in discussione di alcuni paradigmi ritenuti immutabili a favore di approcci differenti: non convenzionali . Queste inversioni al momento sono timide: da un lato la maggior parte delle aziende sono relativamente restie al cambiamento, dall’altro le agenzie che le supportano nel presidio tattico del mercato non spingono per accelerare questo processo. Alla base delle azioni non convenzionali – guerrilla, action, viral, buzz, wiki etc. – è necessario legare un approccio strategico di marketing non convenzionale. L’approccio strategico, quanto meno in italia ed in quest’ambito, la maggior parte delle volte non viene contemplato, limitando l’azione non convenzionale a meri supporti tattici. Gli approcci strategici di marketing non convenzionale calzano perfettamente nei mercati saturi, in cui i tassi di penetrazione sono molto elevati e rendono le aziende molto vulnerabili. Dove regna la cosiddetta ipercompetizione. L’errore che si commette in questi mercati è quello di mirare sempre più alla quota di mercato. Giusto. Ma forse è bene ripensare il modo con cui questa si guadagna, o meglio il processo che è necessario seguire per mantenere e guadagnare quote attraverso le azioni di win-back. Ritengo che il processo vada rivisto in termini di guadagno di quote di pensiero che poi si trasformeranno in quote di mercato. Molto probabilmente più stabili. In questo senso tutta la strategia di marketing va completamente ripensata e “invertita” sempre più verso una visione customer centrica e non customer peripheral come, diciamolo, almeno in italia, è sempre stata per la maggior parte. L’adozione di un approccio strategico di marketing non convenzionale aiuta a ripensare una azienda in tale direzione (inversione), rafforzando ed arricchendo logiche ed approcci CRM oriented. A questo punto le tattiche più note di action marketing citate poc’anzi, assumono una valenza ed una connotazione ben diversa da quella “meramente” operativa, introducendo nuovi concept d’approccio quale ad esempio il WnRM (Wiki neighbourhood Relationship Management). Il percorso è lungo ed articolato, ma presuppone una forte spinta al cambiamento (evoluzione) perché le “inversioni di marketing” portano con sè necessariamente nuove impostazioni di segmentazione e nuove metriche di controllo.

Dr_Who

3 commenti:

Leonardo de Nardis ha detto...

un grazie al dr_who che approfondisce le nostre conoscenze.
See u

sabrina serena ha detto...

per favore dr who mi spieghi precisamente cosa intendi per approccio strategico al marketing non convenzionale? e quali sono le differenze con l'approccio tattico?
grazie dr who

Giuseppe Lunardi ha detto...

Per sabrina... la differenza tra marketing Tattico e marketing Strategico e Immensa.
Per farti un esempio una azienda che usa il marketing Strategico vuol dire che usa un insieme di sistemi, modi e tecniche per puntare a un risultato a medio termine.
Il mark. di tipo tattico è invece una azione come (il telemarketing, oppure il direct marketing... azioni isolate e fine a se stesse.)

Ciao a tutti

Giuseppe Lunardi