giovedì 28 giugno 2007

29 giugno 2007: iPhone is here!









"UN PRODOTTO magico, rivoluzionario. Letteralmente cinque anni avanti rispetto a qualsiasi altro. Abbiamo reinventato il telefono". Macworld, 9 gennaio 2007, San Francisco. Durante la presentazione dell'iPhone, il cellulare Apple a lungo atteso dai fan, Steve Jobs, padre-padrone della società, non fece certo economia di aggettivi. Giurando: il nuovo dispositivo, un ibrido fra un iPod, un computer portatile e un cellulare, "rivoluzionerà" le comunicazioni telefoniche. " (via)
Il fenomeno iPhone mi piace sottolinearlo perchè ci ha fatto toccare con mano e vedere con gli occhi com'è fatta una neo-tribe post moderna, esplicitata in termini di brand-community. Dalle foto appare evidente l'estrema eterogeneità che caratterizza i fan del mondo iPode. In termini di comportamento il massimo è quello di Greg (la prima foto in assoluto) che è davanti al Cube, l'Apple Store di Manhattan, dalle 5 di mattina del 24 giugno. Greg, il primo, ha già ottenuto i suoi 15 minuti di popolarità. "Voglio essere il primo al mondo ad avere l'iPhone - ha spiegato in un'intervista - sono pensionato e single, ho tempo da sprecare". Meglio di qualsiasi flash mob organizzato.
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mercoledì 27 giugno 2007

Absolute concept bar

A Milano in Piazza Gerusalemme c'è l'Absolute Ice Bar: un vero concept bar che Absolute Vodka ha realizzato. Ogni oggetto presso l' ABSOLUT ICEBAR MILANO è totalmente fatto di scintillante ghiaccio. La temperatura non sale mai oltre i -5°, i cinque sensi reagiscono in modo diverso ai brividi del freddo: il ghiaccio lo tocchi, lo vedi, lo senti, lo bevi e lo ascolti… deliziose note lounge accompagnano ogni visitatore all'interno del ghiaccio più splendente. Una sera all' ABSOLUT ICEBAR MILANO è decisamente un'esperienza unica, che non fa parte dell'immaginario collettivo, da provare! Il luogo più freddo accessibile al pubblico! Sarà possibile acquistare oggetti e ricordi di questa magnifica esperienza: dalla t-shirt alla riproduzione esatta del bicchiere di ghiaccio, dalla collana alla penna, fino al portachiavi e alle deliziose caramelle Wolf Paw.
Si bevono cocktail a base di ABSOLUT vodka e succo, serviti in bicchieri di ghiaccio. Indossando una particolare copertura e guanti… ogni ospite può sostare dentro il primo vero ABSOLUT ICEBAR Italiano per circa 30 minuti e gustare vodka tipica delle zone più fredde. (via)

Che dire? Un bellissimo esempio di engagement completo.

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martedì 26 giugno 2007

Diventa regista con Auricchio


Auricchio lancia il concorso “Quasi quasi mi faccio uno spot Auricchio”, un’originale iniziativa per il numerosissimo pubblico di videoamatori che vuole mettersi in gioco sperimentando le proprie doti da regista. Su www.mifacciounauricchio.it,
creato appositamente per l’occasione, descrive nei dettagli le modalità del concorso
he prende il via questa settimana per concludersi il 15 ottobre 2007. Tramite web i ‘provetti registi’ dovranno inviare un filmato amatoriale di dieci secondi girato con videofonino, videocamera o macchina fotografica. Requisito imprescindibile è l’attinenza al format presentato sul sito con citazione dell’ormai celebre claim-tormentone: “Quasi quasi mi faccio un Auricchio”. Una volta online gli spot potranno essere votati da tutti i visitatori del sito, giuria virtuale che, voto dopo voto, definirà la classifica dei 30 top of the spot tra cui verranno estratti i tre vincitori dei supertecnologici premi in palio. (via)
Una simpatica ma non originale iniziativa che utilizza un approccio UGC. Mi sembra che l'aspetto strategico dell'iniziativa, sia l'utilizzo dell'approccio UGC per presidiare un target giovane che si declina anche attraverso le communities dei film-maker.
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lunedì 25 giugno 2007

Sonopia e la realtà degli operatori virtuali


E’ finita davvero l’era della caccia alle tariffe telefoniche scontate e ai piani più convenienti? Pare di sì, almeno stando alle ultime notizie che arrivano dagli Usa. Dove è nata la prima compagnia telefonica… fai da te. L’idea è di Juha Christensen, ex dirigente Microsoft, che ha dato vita a Sonopia, una società che permette a tutti di diventare operatori mobili virtuali. Alla base, una piattaforma che acquista spazio sulla rete di Verizon Wireless (una joint venture tra Verizon Communication e Vodafone Group) e che, invece di brandizzarlo, lo dà in concessione a chiunque voglia farsi una compagnia col proprio marchio. Per diventare un Mtvno (sigla che sta per mobile virtual network operator) è semplice: basta andare sul sito di Sonopia, sottoscrivere un contratto oline, con addebito sul proprio conto corrente, poi scegliere logo e tariffe da applicare. In pochi minuti (quindici per l’esattezza, come riportano alcuni blogger) il gioco- o meglio la compagnia- è fatto. Attraverso una home page personalizzata, si possono creare contenuti ad hoc per i propri clienti, con blog e photo-sharing. Sonopia nel frattempo si occupa della fatturazione, della gestione del credito e del supporto ai clienti.Per quanto riguarda i guadagni, al gestore in erba va il 5% dei profitti, mentre Sonopia e Verizon Wireless si spartiscono equamente il restante 95%. Visti i costi operativi estremamente bassi (la stipula avviene sul web e la maggior parte degli sviluppatori sono in Russia), i margini per Christensen e i suoi soci risultano estremamente alti. “Saremo profittevoli sin dal primo cliente”, ha assicurato Christensen al momento del lancio, lo scorso aprile. Una promessa mantenuta, visto che in pochi mesi la nuova creatura, che ha raccolto oltre 21,5 milioni di dollari dalle società di venture capital ComVentures e Sevin Rosen, ha superato le attese, creando compagnie personalizzate per squadre di baseball e società no profit. Obiettivo dell’intraprendente manager, raggiungere i diecimila clienti entro il 2009. “La creazione di tanti piccoli operatori virtuali di nicchia- spiega sul suo blog Alessandro Galetto, senior innovation manager di H3G- permette di recepire con maggiore facilità le esigenze di piccole community, laddove i grandi operatori di massa non hanno convenienza ad arrivare. Questi nuovi modelli commerciali, capaci di creare mercati a partire da una nicchia, possono ottimizzare i profitti e soddisfare al contempo le esigenze degli utenti. Negli Stati Uniti, ad esempio, un carrier spende in media 300 dollari per acquisire un nuovo cliente. I nuovi operatori che si appoggerebbero a Sonopia eliminerebbero pressoché totalmente questi costi, in quanto il bacino d’utenza sarebbe già costituito da fedeli seguaci”.Una teoria confermata sul campo dai primi clienti: “ Credo che sia un canale molto interessante per comunicare con i nostri soci” ha spiegato Greg Griffith, portavoce dell’associazione National Wildlife Federation, che conta di racimolare 100 mila dollari dal traffico dei soci, appassionati di ambiente e pronti a passare alla compagnia fai da te, boicottando le telefoniche tradizionali. Un successo che pare annunciato e che, come Skype, si sta sviluppando grazie al passaparola. La rivoluzione mobile è appena iniziata. (via)

Che dire di più?

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DiarioAperto e l'inchiesta su i blog

Sono stati resi noti i primi risultati di DIARIOAPERTO (un’inchiesta condotta con tecnica CAWI tra il 24 gennaio e il 15 aprile 2007 tra 4.117 autori e lettori di blog in Italia) promossa da Splinder, Swg, Università di Trieste e Punto Informatico. Secondo l ’ i n c h i e s t a DIARIO APERTO (www.diarioaperto.it), condotta su oltre 4 mila autori e lettori di
blog, l’83,9% degli interpellati ripone ‘molta’ o ‘abbastanza’ fiducia nei blog più autorevoli, un valore significativo e più alto
rispetto a quello concesso a quotidiani cartacei (73,1%) o alle versioni Internet dei quotidiani (75,6%) e molto più alto rispetto a telegiornali e radiogiornali (45,6%). I blog sono interessanti proprio perché slegati da pressioni editoriali e commerciali ritenute dal campione analizzato più vicine al giornalismo tradizionale. I blog sono apprezzati perché riportano contenuti più originali e più liberi rispetto ad altre fonti di informazione mediatica (rispettivamente per l’89,3% e l’89,9% dei rispondenti). A questo proposito, non è casuale il fatto che il 64,2% degli autori di blog, nell’atto di pubblicare un post, dichiara di non avere in mente un ipotetico target di lettori come invece accade per il giornalista tradizionale. (..omissis..) si prediligono soprattutto contenuti che vogliono rappresentare la vita di ogni giorno e la dimensione quotidiana. (...omissis...). (via)

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venerdì 22 giugno 2007

Nei frigoriferi Hoover c'è dentro la birra Beck's


Sicuramente la campagna di adv unconventional realizzata qualche tempo fa ad Amsterdam – già postata qui – avrà ispirato una partnership strategica tra Hoover e Beck’s come partner di una promozione coerente con l’immagine e il posizionamento di portatrice di novità che è caratteristico della marca. Di frigoriferi con il distributore di acqua fresca ne esistono tanti, ma uno solo si apre “tirando” la linguetta,
come una lattina di birra. E non di una birra qualsiasi, ma della marca premium più conosciuta al mondo, la Beck’s. Fino a fine agosto, l’acquisto di un frigorifero Hoover No-frost ClasseA+ sarà accompagnato da una fornitura omaggio di 24 lattine di birra Beck’s. La birra arriverà subito a casa di chi compilerà la cartolina presente in ogni nuovo frigorifero Hoover. Saranno coinvolti circa 1.600 punti vendita in tutta Italia: sullineare, i frigoriferi Hoover verranno “vestiti” con decorazioni sul tema della lattina di birra, compresa la linguetta di apertura,per attirare l’attenzione del consumatore. (via)
Una "lezione" di come possano essere interpretate creativamente delle partnership tra settori merceologici differenti ma attigui, interpretando - per i mercati saturi e di spsotituzione - il concetto di concorrenza allargata. Non solo, ma ritengo che questa tipologia di partnership, vada a sfruttare la leva dell'acquisto d'impulso di una commodity come la birra, traslata su un acquisto ponderato quale è la sostituzione di un elettrodomestico importante come il frigo.
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JWT italia per Nestlè/Maxibon


Per la campagna di comunicazione 2007
di Maxibon Pops, palline di gelato ricoperto
di cioccolato prodotte da Nestlè gelati, il gruppo di lavoro coordinato da Cristina Broggi e Federico Rubini composto da JWT Italia, CHUCO ed RMG Connect, ha realizzato un progetto integrato con spot, tv, radio, stampa, un incredibile webgame
e una campagna di guerrilla. La campagna di guerrilla prevede che da giugno, le vie dei centri
storici di Milano e Roma (in particolare nelle vicinanze di scuole superiori ed università) sono state invase da piccole proboscidi arancioni posizionate su auto, tombini, cartelli stradali, cabine telefoniche e cestini della spazzatura. Le piccole proboscidi appartengono a Mister Pops, la mascotte creata dal team creativo di JWT: un simpatico personaggio il cui unico scopo è cercare di accaparrarsi le palline di Maxibon Pops di cui è particolarmente goloso. Per questo si nasconde dentro citofoni e tombini, dietro cartelli stradali e cabine telefoniche pronto a sferrare l’agguato ai giovani consumatori del barattolino di gelato, ancora ignari della sua esistenza.
L’obiettivo dell’attività di guerrilla è quello di creare traffico su un sito web dedicato, www.misterpops.it, ideato e realizzato da RMG Connect. Il cuore creativo del progetto internet è poi un webgame avanzato in quattro livelli in cui il dispettoso personaggio diviene protagonista
di situazioni divertenti e irriverenti. Il passaparola, spinto da una viral machine sviluppata dalla stessa RMG Connect, è favorito anche dalla possibilità di invitare gli amici a visualizzare un breve filmato del webgame personalizzato con la foto caricata.(via)

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mercoledì 20 giugno 2007

You Tube parla italiano


Da oggi è disponibile in rete la versione italiana di YouTube, il portale di condivisione di video più cliccato del mondo, all’indirizzo http://it.youtube.com. Il nostro Paese fa infatti parte delle nove nazioni (le altre sono Gran Bretagna, Francia, Spagna, Olanda, Irlanda, Polonia, Brasile e Giappone) dove Chad Hurley e Steve Chen, i cofondatori del sito, hanno lanciato una versione di YouTube in lingua locale. Ma le novità non riguardano solo il menù di navigazione, prima disponibile solo in inglese. Col tempo, hanno rivelato Hurley e Chen in una conferenza stampa, ogni sito avrà una sezione locale che ospiterà unicamente video nella lingua del Paese di riferimento. Ciò consentirà agli utenti di accedere più facilmente a materiale compatibile con i propri gusti e interessi. Difatti i contenuti attuali di YouTube sono in larga parte legati alle preferenze dei navigatori statunitensi, che costituiscono oltre la metà dell’utenza complessiva del portale. (via)
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martedì 19 giugno 2007

Dalla padella alla brace


Posto integralmente una interessante notizia appresa da Antisanti:
"Questo è un racconto di quelli veramente interessanti. Una case history che, se il mondo andasse come dovrebbe, sarebbe destinata a finire nei manuali.Una storica agenzia di comunicazione suggerisce a un grosso cliente di sviluppare una community dedicata non solo ai propri consumatori ma anche agli appassionati ed ai simpatizzanti di un determinato “mondo” di riferimento. In questo caso si parla di barbecue e grigliate, un tema che ai goderecci italiani non poteva non piacere.Fin qui carino, ma niente di particolare.La svolta si ha quando la community diventa così grande e autorevole che l’azienda decide di trasformarla in un brand. (...omissis...)"

L'iniziativa mi sembra un ottimo spunto per identificare delle sottoculture di consumo: consumatori uniti da una determinata passione (in questo caso carne alla brace). L'aspetto curioso è come questao gruppo eterogeneo di persone, abbia esplicitato se stesso in maniera del tutto naturale. E' il chiaro esempio della forma evolutiva delle neo tribù post moderne, che si stanno "evolvendo" in shape-shifting: ovvero gruppi che "si formano all'occorrenza" e la cui caratteristica è la provvisorietà. La bravura dell'azienda è stata quella di intercettarene la formazione e di "blindarne" la formazione.
Ottimo, direi.
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lunedì 18 giugno 2007

Il casalingo di voghera


Su in soffitta, giù in cantina. Disfa i letti, vai in cucina. Lava i piatti. Il fuoco accendi. Poi lava, stira e stendi». Ma Cenerentola non abita più qui. Adesso è l’era dei «casalinghi», nel senso di uomini di casa, e tutt’altro che disperati. Sono un bel gruppo di 4300 riuniti in una sigla e in un «libro manifesto» hanno scritto la loro filosofia di vita: perché le faccende domestiche sono Zen. Parola di Asuc, Associazione uomini casalinghi. Fiorenzo Bresciani è il presidente e il fondatore da quando un’estate mentre faceva la «pummarola d’agosto», ha pensato di lasciare la sua attività di commerciante e occuparsi di moglie (medico), casa e figli. E da allora è felice come scrive sul sito Internet www.asuc.it e durante una trasmissione tv, dove con Fabrzio Diolaiuti (autore del libro «Casalinghi e contenti, manuale per sopravvivere alle faccende domestiche» Sperling & Kupfer) spiegano ogni giorno: «Da come si stira a come si lavano i vetri, quanto ci vuole, e che detersivi usare». (tks Antonella Mariotti via).
Nuovi target emergono, o meglio si trasformano: possono cambiare le strategie di presidio del "cosmolingo". UnconventionalM house.
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iPod Residential Tower


A Dubai si troverà la prima torre resindenziale al mondo costruita secondi i criteri della futuribile ciber-architettura, con 24 piani di tecnologia sfrenata mascherati da i-Pod. Il super tecnologico grattacielo del XXIesimo secolo, inclinato di sei gradi, appoggiato su un dock e proprio con le sembianze del più famoso lettore di musica digitale al mondo, sorgerà entro il 2009 nella baia di Dubai, esattamente sull’estensione della sua insenatura, e avrà 231 appartamenti tutti dotati di cybertecture. A realizzare la «iPad Residential Tower» di Dubai è stato il team di architetti guidato da James Law, guru dello studio Cybertecture International di Hong Kong, oggi ritenuto il pioniere della «cyber-architecture», quella forma di progettazione che tende ad integrare il mondo architettonico con le nuove tecnologie digitali. Law ed i suoi esperti però non pensano solo al futuro, anzi. Lo realizzano direttamente. (via)
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mercoledì 13 giugno 2007

Weblin il personal avatar in italia con Lancia Y


Si chiama Weblin (realizzato dalla tedesca
Zweitgeist) ed è il primo esempio di avatar personale che ti segue durante la navigazione
dentro i siti e da un sito all’altro.
Weblin è costituito da una piccola applicazione che si scarica sul proprio computer, e che si aggancia alla navigazione del proprio browser generando un
avatar che –letteralmente - si muove attraverso i siti che l’utente navigherà da quel momento in poi. Se si passa a un altro sito, l’avatar segue l’utente sbarcando sulla home page e da lì accompagnando la nuova navigazione. In caso di incontro con altri avatar (Weblin sta cominciando a d i f f ondersi nella rete), è p o s s i b i l e chattare con loro. Mutuato dall’esperienza di Second Life, Weblin apre la strada a interessanti sviluppi anche e soprattutto di comunicazione: dalla possibilità di caratterizzare in chiave brand i personal avatar degli utenti, alla creazione di veri e propri “raduni” di avatar per generare eventi virtuali sul proprio sito istituzionale o di prodotto. La prima apparizione ufficiale di Weblin per l’Italia avviene in questi giorni e in esclusiva proprio in casa Lancia, dove l’applicazione è scaricabile dal nuovo sito di Lancia Ypsilon Sport Momo Design (www.ypsilonsportmomodesign.it) creato e realizzato da Testawebedv. (via)

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martedì 12 giugno 2007

Intervista a Stephen Norman


Riporto qui un estratto dell’intervista rilasciata da Stephen Norman, marketing director worldwide di FIAT. (via)
È una bella testimonianza della forza che il management di FIAT ha avuto nel riposizionare il band, ripensandolo completamente. Agendo in modo UnconventionalM. L’approccio decisamente innovativo, si basa su Logica, Metodo e Chiarezza, ma soprattutto voglia di rimettere in discussione le regole. Tale approccio appare molto chiaro nella risposta che Stephen Norman dà alla prima domanda dell’intervista: Quando si tratta di Marketing, qual è il mantra di Stephen Norman? Ho pensato che “Mantra” fosse il nome di una Opel degli anni “70. E, probabilmente, questa è la migliore risposta alla domanda.

lunedì 11 giugno 2007

Cause a Reaction



USA, arriva la t-shirt interattiva.
Anche la celebre Philharmonic Orchestra of the Americas si è prestata a sperimentare questo nuovo divertissement tecnologico.
Il marketing comunicativo non ha confini. Se vi sembrava buffo lo slogan «Vuoi dimagrire? chiedimi come» appuntato sulla giacca di un signore che legge il giornale sul tram, le magliette interattive della dot.com Reactee vi stupiranno: vanno ben oltre le spille da richiamo. Non occorre infatti disturbare chi indossa la maglietta, basta leggere il codice che si trova affianco dello slogan che ci ha colpiti e usarlo per inviare ad esempio un sms con la richiesta di informazioni aggiuntive. (Via)
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Xtreme Adrenalin boardshop


Come "promovere" l'acquisto di tavole da surf, snow e skate?

Semplice: posizionare su strutture "sdrucciolevoli" degli adesivi simil grandezza naturale, in modo da creare una simpatica sit.

Adrenalin ha pensato di sfruttare a tal fine la naturale "instabilità" dei mezzi pubblici di trasporto.

Non parlerei di engagement, quanto di un UnconventionalM adv. (Via)

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giovedì 7 giugno 2007

ROA (Return On Attention)


Due notizie che negli ultimi giorni stanno circolando hanno stimolato il mio interesse. La prima: Più della metà degli italiani non usa internet: il 52 % degli abitanti della Penisola non ha alcuna familiarità con il web. E' il dato che emerge da un'indagine commissionata dall'Osservatorio permanente contenuti digitali ad AcNielsen. La seconda: La pubblicità su internet è cresciuta del 52%. in particolare, la tipologia Ad banner cresce del +25%; Sponsorizzazioni e bottoni del +28%; Altre Tipologie del +73%; La divergenza tra mercato web ed investimenti è curiosa, ma a ben vedere sintomatica di un sistema autosegmentante non necessariamente di nicchia. Per le aziende che investono nel web, è giunto il tempo di “evolvere” in termini di metriche di controllo. Il ROI non pare essere così significativo se l’investimento è rivolto verso un sistema altamente fluido come la Rete. Ora nelle aziende si inizia a parlare di ROA (Return On Attention), questa è infatti la nuova misura dell’efficacia delle Campagne pubblicitarie che gli esperti di Marketing americani stanno cercando di affinare e proporre ai loro Clienti. Non è un caso, infatti, che negli ultimi tre anni la quota dei budget che le grandi aziende destinano a Internet è raddoppiata, dal 5% al 10%, a discapito del Marketing classico su Tv e Carta stampata. John Partilla, dell’azienda Time Warner, spiega come sia cambiato il modo e la strategia di fare Marketing negli Stati Uniti, proprio perché sono i Clienti stessi a voler gestire/dirigere le proprie scelte e Internet è lo strumento che offre maggiori opportunità: «la tendenza oggi è verso un’estrema personalizzazione dei media da parte dei consumatori, che possono scegliere quando, dove e come fruire di un certo contenuto. Fanno eccezione solo certi programmi Tv che la gente continua a vedere, per esempio lo sport, i telegiornali e le sit-com di cui tutti discutono il giorno dopo in ufficio». Quindi non si parla più e solo di indice per il Ritorno sull’Investimento di una Campagna, ma diventa molto più importante il Ritorno sull’Attenzione data/espressa da parte dei consumatori.

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360XPERIENCE


Edizioni Master S.p.A., casa editrice leader nel mercato dedicato
alla Digital Technology, ha lanciato ‘360eXperience’, il primo emagazine con periodicità quattordicinale dedicato agli appassionati del mondo Xbox 360, la console Microsoft di ultima generazione. Il primo numero del magazine elettronico, consultabile gratuitamente collegandosi all’indirizzo internet
www.360experience.it, sarà on line da giovedì 7 Giugno. A partire da questa data, ogni due giovedì gli utenti troveranno in Rete il nuovo numero della testata. ‘360eXperience’ rappresenta un progetto assolutamente nuovo per il mercato editoriale italiano. Un magazine interattivo pubblicato direttamente on line, consultabile gratuitamente, che si prefigge di aggiornare con cadenza quattordicinale i circa 170.000 possessori della console di casa Microsoft (fonte AcNielsen) e, in generale, il vastissimo pubblico degli appassionati di videogames, riguardo tutte le novità targate Xbox 360. In termini di segmento il new magazine si rivolge ad un target la cui età è compresa tra i 15 ed i 35 anni (core target 18-25), che possiedono già la console o che sono intenzionati ad acquistarla. (via)
L'iniziativa editoriale è un ulteriore esempio di come può essere gestita una "costellazione neotribale" (rif. Cova) che si identifica attraverso una comunità di marchio. I già possessori della console, certamente apprezzeranno questa iniziativa, non solo per la tipologie di informazioni contenute nel magazine, ma per il modo con cui queste sono veicolate. Un elemento che sposa benissimo in concept di offrire legami più che merci.

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mercoledì 6 giugno 2007

Sony Pictures Releasing Italia per "Hostel Part II"


Particolari attenzioni sono rivolte ai clienti di questa nuova beauty farm Body'scare, che ha scelto il web quale piattaforma per proporsi al mercato...sarà vero
Visitare per credere.
E' di Saatchi & Saatchi Vision, la divisione interactive di Saatchi & Saatchi, la nuova campagna virale per il lancio sul web di "Hostel part II", il secondo episodio della saga pulp-horror di Eli Roth, presentata da Quentin Tarantino e nelle sale a partire dal 22 giugno.
Obiettivo della campagna, realizzata per Sony Pictures Releasing Italia, è quello di attirare gli utenti verso una finta beauy farm. "L'esperienza della beauty farm - commenta Cristina Spinelli, Digital Marketing Coordinator di Sony Pictures Releasing Italia - riesce a trasmettere con pochi ma impattanti elementi questo aspetto del film. E' sicuramente un buon preludio all'esperienza in sala". (via)
Molto vero quello che afferma Cristina Spinelli: entrando nella farm e clikkando su uno qualsiasi dei servizi proposti, non cambia solo l'atmosfera, ma anche i messaggi di copy e body copy. Un teaser realizzato con creatività e intelligenza. Ne vedremo delle belle.

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Brand Portal su Second Life


Brand Portal, il secondo network di comunicazione a capitale interamente italiano, sbarca su Second Life con una campagna di recruitment rivolta agli oltre sei milioni di utenti della
più famosa comunità virtuale del mondo. L’iniziativa prevede
affissioni di recruitment posizionati in una delle isole più frequentate dagli avatar italiani: Italy Island Resort.
Al progetto hanno lavorato, in particolare, Piano!, l’agenzia di media planning di Brand Portal, che si è occupata della scelta dell’isola a target più adatto e dello spazio all’interno di essa, e Olà!, l’agenzia di marketing digitale, che ha realizzato l’affissione. “L’obiettivo di questa operazione – ha dichiarato Nicola Mauri, amministratore delegato di Olà! -, è quello di ricercare nuove risorse all’interno di una fascia di utenti che, in linea con la filosofia di Brand Portal, sia attratta da forme di comunicazione e interazione sempre più all’avanguardia.” (via)

Ecco un esempio di utilizzo integrato ed intelligente di SL. Integrato in quanto ha visto coinvolte due tipologie di agenzie, ognuna specializzata. Intelligente in quanto interpreta SL come un vero mercato, che va affrontato in maniera strutturata (Chi, Cosa, Come, Dove)
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martedì 5 giugno 2007

Flash Mob per Air France


Dopo il Parkour, parliamo del Flash mob: si indica un gruppo di persone che si riunisce all'improvviso in uno spazio pubblico, mette in pratica un'azione insolita generalmente per un breve periodo di tempo per poi successivamente disperdersi. Il raduno viene generalmente organizzato attraverso comunicazioni via internet o tramite telefoni cellulari.
Air France riprende questo concetto dando la possibilità di vincere un viaggio andata e ritorno per una destinazione a scelta del vincitore.Per poter aderire, basta registrarsi sul sito AirMob lasciare i dati ed attendere via SMS data e ora dell’appuntamento. Unico vincolo: portare all'incontro un oggetto che descriva la destinazione del proprio viaggio.

Sotto il video del FM a Strasburgo (via)



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Con Groove Rider indossi la tua musica


Urban Tool, azienda austriaca specializzata in soluzioni wearable, ha lanciato sul mercato italiano la T-shirt Groove Rider. Un capo di abbigliamento che permette di indossare il proprio Ipod in totale sicurezza, grazie alla presenza di una serie di comandi integrati nel tessuto. I tasti «sensori» che ornano la T- shirt sono collegati all’Ipod attraverso un cavetto interno. Sfiorando i tasti, si accende e si spegne l’Ipod, si regola il volume e si selezionano i brani musicali. L’auricolare va invece fatto scorrere lungo una orlatura interna (Via).

Sul sito è possibile trovare non solo T-Shirt, ma anche diversi accessori per indossare in modo differente la propria musica.Urban Tool ci mostra come sia possibile interpretare un mercato difficile come quello dell’abbigliamento in modo UncoventionalM, focalizzandosi sulle Brand Communites e gestendole per quelle che sono: consumatori uniti dalla fedeltà ad alcuni marchi.

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lunedì 4 giugno 2007

I Hate Crocs so much

Via - I chirurghi di «Grey's Anatomy» non se lo tolgono neanche un attimo. Brooke Shields e Kate Winslet lo sfoggiano con la stessa fierezza dell'ultimo griffato tacco a spillo. Dopo aver sbancato negli Stati Uniti, lo zoccolo traforato in versione multicolore, ex scarpa ortopedica, ex brutto anatroccolo (il Times l'ha definito «la scarpa meno elegante del mondo»), ora vende anche in Italia. E diventa il tormentone dell'estate. Dietro questo exploit semi- planetario ci sono tre amici di Boulder, Colorado, Scott Seamans, Lyndon «Duke» Hanson e George Boedecker. Cinque anni fa, durante una crociera ai Caraibi, hanno l'idea di brevettare, sul modello degli zoccoli indossati dagli infermieri, «la perfetta scarpa da barca».
La comunità online si divide tra i due partiti, ugualmente accaniti: i fan e gli oppositori. A gennaio viene inaugurato «I hate Crocs dot com» («Io odio Crocs punto com»), un sito web per «eliminare le Crocs e quelli che credono che le loro scuse per indossarle siano buone». Tra le «armi di lotta», una serie di video su YouTube.
Che sia tutto un fake?





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2.0 e new marketing


Leggendo un articolo su 7thfloor, riprendo il post realtivo alle inversioni di marketing, allargando la riflessione all’ UGC (User Generated Content), elemento che per le aziende più lungimiranti può cambiare il modo di fare marketing. Questa pratica che vede una collaborazione attiva tra azienda e cliente, sta trasformando questi ultimi in partner creativi. La possibile “inversione” che porta ad un Unconventional Marketing Approach, è chiamato crowdsourcing, ed implica il rivolgere tutto o parte di un progetto verso i consumatori stessi, partendo da un semplice assunto: un gruppo molto spesso produce soluzioni di gran lunga superiori a quelle di un singolo. Questa semplice inversione, comporta però un approccio WnRM, non utilizzare i network semplicemente per diffondere un determinato contenuto (prodotto/servizio), ma spostare il focus sulla motivazione degli individui all’interno delle community a contribuire attivamente alla creazione del contenuto stesso.
Via

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domenica 3 giugno 2007

Conversation Agent


Un ringraziamento a Valeria Maltoni mamma di Coversation Agent per la citazione executive di marketing e communications
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venerdì 1 giugno 2007

Radio Generations 88,2 FM: Give me five





Per promuovere Radio Generations e lo spirito Hip Hop, JWT a Parigi ha personalizzato le porte di accesso alla metropoloitana, con degli stiker "Give me Fave".

Dando il 5 sullo stiker, le porte si aprono.


Advertising Agency: JWT, Paris, France

Art Director: El Zoghlami Ahmed

Copywriter: Hassan Hadi

Published: March 2007



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