martedì 4 settembre 2007

Advertising tra le nuvole

Pensare in modo UnconventionalM significa interpretare in modo creativo il mondo che ci circonda. In maniera banale possono essere considerati "new media" tutti quei "luoghi" dove "naturalmente" l'occhio si posa. L'ultima novità? I tavolini degli aerei. Rossella Ivone (via) ci informa della novità. Catturare l’attenzione dei consumatori con la sorpresa, in un momento i cui gli stimoli esterni sono ridotti al minimo: le tecniche del marketing si evolvono. E ai media tradizionali adesso sostituiscono strumenti più mirati, in grado di colpire il target di riferimento con un forte ritorno in termini di immagine e di brand awarness.Lo sa bene Ryanair, che ha dato vita a una innovativa quanto strategica forma di advertising a bordo dei suoi 239 Boeing. Mezzo utilizzato, i tavolinetti reclinabili posizionati davanti a ogni sedile: su ognuno è stato infatti creato uno spazio dove -mentre sono chiusi- possono essere incollati sticker pubblicitari. Impossibile, per viaggiatori, non notarli, vista la vicinanza e la totale assenza di altre forme di pubblicitarie. Così, dopo i tovaglioli sponsorizzati e i poggiatesta brandizzati, anche i tavoli degli aerei si sono trasformati in un’esca nelle mani dei pubblicitari. Con risultati soddisfacenti, almeno stando ai loro commenti. “Sono tanti i brand che possono avere un’audience migliore su un aereo che su media classici- sostiene Ben Cunningham, media planner dell’agenzia londinese Vizeum- e noi stiamo propendendo ai client di investire su questo nuovo strumento”.Una teoria condivisa appieno da Ryaniair. “La durata di un volo in media è di 40 minuti- afferma Peter Sherrard, responsabile della comunicazione del vettore low coast più importante d’Europa-e inevitabilmente i passeggeri interagiscono con i tavolini, sia perché durante la crociera li aprono di frequente, sia perché sono posizionati a distanza di pochi centimetri dalla loro poltrona e non hanno nulla intorno a distrarli. Il nostro è un utilizzo nuovo della pubblicità, rivolto a un target ben definito, strategico per le imprese”.Un target definito, certo, ma in continua espansione: dai 42 milioni di passeggeri dello scorso anno, Ryanair spera di superare il 70 milioni nel giro dei prossimi cinque anni. Con un’ uteriore crescita in termini di pubblico e visibilità. “Abbiamo già utilizzato i tavolini pubblicitari con una compagnia tedesca, la Germanwings- puntualizza Dominic Stead, Ceo di Inviseo, l’agenzia che cura la pubblicità a bordo degli aeri Ryanair- e si sono dimostrati un media su cui investire con budget ridotti (per ogni tavolinetto la spesa necessaria è di 0,50 euro) e di grande efficacia. Secondo alcuni calcoli, le revenue generate investendo per un anno intero su 137 aerei Ryanair si attesterebbero intorno ai 6,5 milioni di euro. A questo punto resta da chiedersi quail siano i reali vantaggi per iI viaggiatori che devono sorbirsi la pubblictà anche in volo. (via). Aggiungo io: probabilmente per gestire questo interrogativo, sarebbe necessario creare engagement (sento, penso, agisco) nei confronti del passeggero. Il contatto risulterebbe probabilmente meno invasivo e più gradevole.

Dr_Who

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