giovedì 27 settembre 2007

Confucio e il Marketing



Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò. In questa frase di Confucio si racchiude l’evoluzione della relazione tra l’azienda e il proprio cliente: Advertising, Event marketing, Engagement. Confucio ci ricorda come l’esperienza sia fondamentale. Aggiungo che è fondamentale non l’esperienza in sé, ma l’esperienza con il prodotto o meglio con quel prodotto. L’engagement – che sfrutta il momento dell’esperienza quale leva principale – determina impressioni più forti, atteggiamenti più positivi e maggiori propensioni all’acquisto declinando il paradigma SENTO, PENSO, AGISCO e non penso, sento agisco. Come sviluppare un forte engagement? Bernd Schmitt (co fondatore e CEO di Ex Group) ritiene che siano necessarie 5 fasi. Primo: l’analisi del mondo del cliente. Qui rientrano tutti gli elementi dell’experience. Secondo: la costruzione della piattaforma esperienziale, che porta ad una descrizione dinamica e multisensoriale dell’esperienza (engagement). Terzo: la progettazione dell’esperienza di marca (come declinare l’engagement). Quarto: struttura della relazione con il cliente (tono di voce dell’engagement). Quinto: innovazione continua.
Il consumo, quindi, come esperienza completa in cui le “emozioni” ricoprono il ruolo fondamentale. Il nuovo marketing?
Dr_Who

4 commenti:

GioVANni GOG ha detto...

Si

Dr_Who ha detto...

L'interrogativo finale era retorico..

enjob.rv ha detto...

...e Confucio mica era un pirla!

Bella riflessione Dr.

gluca ha detto...

sì, nei limiti in cui le aziende, cfr punto 1) "Primo: l’analisi del mondo del cliente. Qui rientrano tutti gli elementi dell’experience." capiscono che il 'mondo' del cliente non coincide con il 'mondo' (dello scambio monetario) che interessa a loro, a volte nemmeno in minima parte.