martedì 30 ottobre 2007

Twitter: no space based



I prossimi giorni mi vedranno ipegnato in un sano riposo e non potrò essere on line. Voglio sperimentare un utilizzo UnconventionalM di Twitter: utilizzarlo quale main post appunto in queste situazioni di "lontananza": il non space based dovrebbe essere la caratteristica del 2.0. Vedremo.

Lo spazio Twitter torna nella barra laterale del blog.

L'esperimento ha iniziato a dare i suoi frutti. vedremo in seguito.

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In viaggio a caccia di tribù



Bernard Cova nel suo ultimo libro ci illustra il perché del Marketing Tribale. Una sorta di “regresso” nell’evoluzione dei consumi e nella necessità da parte delle aziende di intraprendere un nuovo processo di ascolto ed una nuova relationship con il proprio consumatore. Nell’inserto de L’espresso di marted’ u.s. ci sono due articoli apparentemente diversi tra loro. Il primo: IN VIAGGIO A CACCIA DI TRIBU’ “…la nostra società può trarre esemplari insegnamenti da nomadi – dice David Bellatalla docente di antropologia culturale alla University of Western Australia a Perth – è una società fluida, capace di cogliere la ricchezza della diversità. I nomadi si accolgono, si mescolano, sapendo che si separeranno di nuovo. Ci sono genealogie remote che resistono. (..omissis..) La più grande lezione? L’ho avuta da un anziano che mi raccontava dei suoi antenati, fino a dieci generazioni prima. Ricordava persino i nomi dei cavalli. A un certo punto mi ha chiesto dei miei antenati. Ho una nonna, gli ho risposto. “come pretendi di sapere dove andare se non sai da dove vieni?”. Il secondo articolo UN MARZIANO A NEW YORK: “Comunità, tradizione, famiglia: concetti tutti da rivedere. Perché non è più la provenienza a definire la nostra identità. Ma i luoghi verso i quali andiamo: da cittadini onorari del futuro.” di Pico Iyer.
Non è marketing non convenzionale questo? Come affermo da tempo, e ho ribadito in varie tavole rotonde, le aziende devono necessariamente ripensare il modo di interagire con chi consuma. Andando lì dove il consumatore vive, interagisce, lavora, si muove. Conoscere i suoi spazi sociali: siano essi reali o virtuali. Superare il concetto di target per approcciare le persone che lo compongono. L’azienda deve essere disposta a ridisegnare un nuovo paradigma da interpretare in modo dinamico, facendo crescere (evolvendo) gli schemi normalmente applicati. La domanda è: ci riusciranno?
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lunedì 29 ottobre 2007

Il futuro è buzz



Ringrazio MrsPurple per aver ripreso il mio post sul marketing conversazionale. Alla sua richiesta di esprimere un parere al riguardo, dedico questo post affermando quanto Henry Jenkins fa emergere dal suo ultimo testo "Cultura Convergente". Perché il futuro è buzz? Semplicemente perché è figlio di un “sistema convergente”: ogni storia importante viene raccontata, ogni marchio che ha qualcosa da raccontare viene raccontato, in questo modo si diffondono – per così dire - contenuti. La loro diffusione è figlia della partecipazione attiva dei consumatori. La “cultura partecipativa” contrasta con le consolidate nozioni di marketing in cui esisteva una catena del valore, a favore di una ragnatela del valore in cui i produttori, i consumatori non occupano più ruoli diversi, ma occupano ruoli interagenti secondo dinamiche equivalenti che creano valore in ogni ganglo della rete. La tecnologia aiuta questa convergenza culturale: la disponibilità di informazioni su una vasta gamma di devices crea inevitabilmente rumore (BUZZ) a tal punto che la qualità del rumore influisce sul processo di consumo collettivo. E’la cosiddetta “intelligenza collettiva”. Ecco perchè, secondo me, il futuro è buzz.
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sabato 27 ottobre 2007

Nuovo marketing? Sempre sul Cliente. Dr_Who su "Italia Oggi"

Assecondo le varie richieste inserendo l'articolo della mia intervista su "Italia Oggi" del 5 ottobre, nella sezione Marketing oggi.

Download articolo o cliccate sull'immagine
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venerdì 26 ottobre 2007

"Second Flop"


Lo dicevo il 27 luglio, ma ne parlavo già il 31 maggio (per maggiori info tutti i miei post su SL) lo ritrovo oggi su “Il mondo” nell’articolo di Fabrizio Frattini: Second Life flop per le aziende. Dopo gli annunci a ripetizione delle aziende che hanno aperto una sede su SL, arrivano i primi bilanci. Risultato provvisorio: un fallimento. Perlomeno per le aziende. Sedi e negozi virtuali sono stati disertati dagli utenti. Che fare? Cambiare strategia – si legge nell’articolo – utilizzando SL per aumentare la produttività. Cisco ha puntato sull’utilizzo di SL quale piattaforma relazionale per i propri dipendenti e clienti business. Comunque anche in questo caso emerge forte il fatto che sia necessario avere una strategia precisa. Cosa che, a quanto pare, le aziende nel mondo virtuale non hanno mai avuto.
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giovedì 25 ottobre 2007

Marketing conversazionale: il futuro è buzz



È quanto risulta da una ricerca condotta dalla TWI Survey inc. (panel 260 PR e marketing managers USA) entro il 2012 gli investimenti pubblicitari nei socialmedia e in altre forme di marketing conversazionale sorpasseranno quelli sui media tradizionali. Sebbene la diffusione dei social media sia appena iniziata, più del 70% dei manager spende meno del 2,5% in questo tipo di marketing. L’81% di loro prevede di spendere nei confronti del marketing conversazionale tanto quanto spende nel marketing tradizionale entro il 2012. (via).Va da sé che è necessario per chi opera in questi ambiti, non solo definire le relative metriche, ma realizzare un “fine tuning” sulla loro affidabilità per garantire analisi adeguate.
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mercoledì 24 ottobre 2007

Bambino a chi?: serata per i diritti dell'infanzia



Mi scrive Enrico Bertolino invitandomi per Mercoledì 31 ottobre al Teatro Smeraldo di Milano per lo spettacolo "Bambino a chi?", una serata dedicata ai diritti dell'infanzia: con attori, cantanti e comici che si avvicenderanno sul palco. Vida A Pititinga Onlus è una delle due associazioni beneficiarie della serata. Purtroppo non potrò esserci. Accolgo l'invito di Enrico a "seedare" l'evento invitando i miei lettori di Milano ad andare.
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martedì 23 ottobre 2007

Io smetto così: guerrilla e attività nei centri benessere



Già ne avevo parlato tempo fa ma in ambito sociale è davvero importante "battere il ferro". Pfizer - multinazionale farmaceutica - utilizza attività UnconventionalM per sensibilizzare l'opinione pubblica a smettere di fumare. Come? Dal 18 settembre, parte il “giro d’Italia in Smart”, un'iniziativa di sensibilizzazione sui benefici del non fumare, che ha l'obiettivo di dare consigli e fornire informazioni a coloro che hanno pensato di smettere. Durante il tour, hostess e steward distribuiranno a passanti, abitanti e curiosi (fumatori e non) leaflet e gadget della campagna “Tra una sigaretta e l’altra può passare una vita", illustrando i vantaggi di smettere di fumare e invitandoli a dire addio definitivamente al fumo, spegnendo "simbolicamente" l'ultima sigaretta nello speciale posacenere delle mini-vetture. Qui è possibile trovare l'elenco di tutti gli appuntamenti.

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lunedì 22 ottobre 2007

Il Ministero della Salute on the road




Il MINISTERO DELLA SALUTE pianifica il nuovo medium pubblicitario “Fillboard”, una campagna ambient media destinata a colpire il target di riferimento “L’AUTOMOBILISTA”. Dal 1 ottobre è on-air la campagna
del MINISTERO DELLA SALUTE “Viaggia in sicurezza… se guidi non bere”, sugli erogatori di carburante FAI DA TE- SELF SERVICE all’interno delle stazioni di servizio Q8, ERG e IES. Un messaggio rivolto ai milioni di automobilisti che percorrono le strade Italiane, consigliandogli di guidare in sicurezza . Un mezzo con i numeri… Ogni erogatore di carburante “FAI DA TE- SELF SERVICE” fa di media 100 rifornimenti al giorno circa 1.200.000 erogazioni giornaliere su tutto il circuito di 12.000 filboars Q8, ERG, IES in concessione a BIG SIZE OUTDOOR….gli annunci pubblicitari direttamente sugli erogatori di carburante, rendendo obbligatoriamente visibile il messaggio
pubblicitario all’universo degli automobilisti durante le fasi di scelta ed erogazione del carburante, rivelandosi così un grande mezzo altamente strategico sul target di riferimento. (via)
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venerdì 19 ottobre 2007

La Rete del Valore o il Valore delle Rete?



Il cliente non è dell’azienda, è solo parcheggiato davanti la sua porta. Non appena trova chi gli offre un servizio in più, gli si concede. Questo è quanto “vado predicando” da molto tempo. Oggi, in una realtà veramente interconnessa dove le aziende necessariamente devono non più pensare in termini di “catena del valore, ma di Rete del Valore, quanto affermo ritengo sia ancora più vero. Nella gestione della co-creazione del valore le aziende devono impegnarsi nello sviluppo non di clienti fedeli (che al giorno d’oggi non vuol dire più nulla), ma di ammiratori fanatici. In una recente ricerca “Passionistas: The New Empowered Consumers” emerge appunto questo aspetto: i consumatori appassionati di un determinato argomento/prodotto/servizio, spendono molto più tempo on line per tenersi aggiornati: il tempo speso è 6 volte superiore a quello medio. Questi consumatori, inoltre, sono molto più propensi a diffondere non solo i propri interessi, ma anche le marche associate ad essi. In che modo? E-mail, chat, forum, blog, video-sharing. In altre parole generando buzz. Ed aggiungo gestendo buzz. Ammiratori fanatici, quindi, opinion leader accreditati. Una proiezione? Nel 2011 in America, saranno oltre 34 milioni i consumatori che saranno in grado di influenzare il word of mouth.
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giovedì 18 ottobre 2007

Il judo e il Marketing Liquido



Leggendo la presentazione di Maurizio Goetz (post in basso), ho ripensato ad un mio post inserito qualche tempo fa del quale riporto uno stralcio "....Nelle arti marziali è essenziale una strategia imprevedibile, una forza misteriosa e movimenti inattesi; in questo modo è possibile prendere contromisure. Ciò che dà a un buon generale la certezza della vittoria è una saggezza imperscrutabile e un modus operandi che non lascia traccia. Unicamente ciò che è privo di forma non può essere danneggiato. I saggi si celano nell'imperscrutabilità e i loro sentimenti non sono conosciuti; essi operano privi di forma e le loro linee non possono essere ostacolate..." In sintesi il cd Marketing Liquido in cui gli elementi fondamentali sono:
  • Trasformazione: il paradosso allarga la mente. Aprirla è il solo modo per farla funzionare al meglio
  • Duttilità: aiutare il passato a passare, piuttosto che a "teorizzarlo"
  • Condivisione: fluidità, elasticità, miglioramento. questi sono i frutti della Condivisione.

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Marketing Liquido

Posto il link alla presentazione che Maurizio Goetz ha tenuto a Smau lo scorso 17 ottobre

la presentazione tout cour il sistema non la recepiesce...



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mercoledì 17 ottobre 2007

Blog-marketing: vincono i Ninja



NinjaMarketing.it è stato premiato come miglior blog della categoria marketing e aziende ai "Blog Awards 2007", evento organizzato dalla Università degli Studi di Urbino in collaborazione con l'assessorato alla cultura e al turismo Turismo.
NinjaMarketing dalla sua nascita (2004) si propone come il primo blog-osservatorio sul cosiddetto marketing "non convenzionale". E dunque innanzitutto e in particolare su tutte le iniziative di "guerrilla marketing". In questo senso è diventato progressivamente un valido punto di riferimento per addetti ai lavori o semplici curiosi delle nuove tendenze del marketing. Giustamente soddisfatti del premio ricevuto dal comitato scientifico di Urbino i due fondatori Alex Giordano e Mirko Pallera, che si preparano a far uscire il prossimo novembre il loro primo libro: "Marketing non convenzionale", scritto insieme a Bernard Cova, inventore del cosiddetto "marketing tribale", edito dal Sole24Ore. (via)
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martedì 16 ottobre 2007

Eternity II: lancio non convenzionale

Un rompicapo di 256 pezzi e una soluzione che va trovata entro il 31 dicembre 2008. In palio ci sono qualcosa come 2 milioni di dollari. Se nessuno dovesse riuscirci, la data sarà procrastinata di 12 mesi e poi di altri 12 ancora. Il puzzle si chiama Eternity II ed è commercializzato negli Stati Uniti e in Europa dalla Tomy, emanazione della casa madre giapponese. Per il lancio, la strategia di comunicazione ha escluso tutto ciò che potesse essere convenzionale per generare attenzione prima dell’arrivo nei negozi. Tanto è vero che l’advertising classico partirà solo il mese prossimo, a ridosso del Natale, quando gli scaffali saranno pieni. Ad occuparsene è stata la londinese Threepipe, una expertise che spazia dalle Pr alla brand experience alla sponsorship, coadiuvata dall’americana Southard Communications di Santa Monica. Un milione di dollari circa l’investimento complessivo. Primo passo la creazione di un sito, video virali e world of mouth su diversi blog e social networks, come Facebook, pubbliche relazioni, e-mail newsletter. Risultato: citazioni in oltre 5mila blog e vendite di oltre mille confezioni nella prima settimana di presenza negli stores Toys ‘R’ Us. Il ruolo centrale del web è stato voluto, poiché è convinzione dell’agenzia che, nell’epoca dell’engagement, le persone siano meglio disposte nei confronti di brand con cui possono aprire un dialogo ed avere un ruolo più attivo. Senza contare l’eco che si genera a cascata. A patto però, che a monte, ci sia la capacità di targettizzare l’audience. Non a caso sono sono stati selezionati i primi cento principali siti frequentati da appassionati di puzzle. www.eternityII.com, dedicato a dodici Nazioni, oltre a ricordare con un count down la deadline per conquistare il montepremi, fornisce spiegazioni e offre la possibilità di inviare a un amico un piccolo assaggio della sfida. L’Italia non è prevista. (via)

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lunedì 15 ottobre 2007

WnRM



Wiki Neighbourhood Relationship Management: acronimo che Dr_Who ha coniato un pò di tempo fa. Il grafico al lato "giustifica" lo sviluppo di un approccio CRM vs un approccio WnRM. Jeffrey Grau, analista presso alti eMarketer afferma: "Some online retailers are reporting higher sales conversion rates as a result of allowing customers to post product reviews on their Web sites" (via)

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Kids and teens: virtual worlds open new universe


Per i marketer che cercano di capire come raggiungere il target "teens" attraverso i siti di social networking, vi è un nuovo inpout: i mondi virtuali. EMarketer stima che nel 2007 -su base mensile - il 24% dei 34,3 milioni di bambini e adolescenti gli utenti di Internet negli Stati Uniti utilizzeranno mondi virtuali nel 2007. Nel 2011, la percentuale salirà al 53% .
Le indicazioni della ricerca, inducono i marketer a interrogarsi sul modo più utile nell'utilizzare i mondi virtuali, piuttosto che quali tipi di mondi virtuali interessano il mondo dei ragazzi.
Belle domande che almeno in italia, possono essere un pò premature. Certo è che il presidio e lo studio del fenomeno portano necessariamente ad una attenta analisi quanto meno del fenomeno dei social.
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Naked News


Arriverà anche in Europa all'inizio del 2008 "Naked News" il tg trasmesso da Toronto in cui le annunciatrici sono "senza veli". Naked News è un vero videogiornale diviso in cinque sezioni (interni, sport, affari e finanza, meteo); le notizie sono le principali di attualità. L'interno progetto non è molto lontano da una normale telegiornale, se non per l'abbigliamento delle conduttrici. Ilprogramma , lanciato in Canada nel 1999 e seguito da 34 milioni di telespettatori, andrà in onda su un canale satellitare non ancora noto a partire dalla prossima stagione. Ci saranno 12 annunciatrici che si daranno il cambio per leggere le notizie, iniziando il telegiornale vestite per terminarlo senza veli. In Rete: www.nakednews.com (via L'espresso - di Monica Maggi)
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venerdì 12 ottobre 2007

I numeri di Parking Stripe italia


Qualche post fa annunciavo l'apertura di Parking Stripe italia. Mi sono ripromesso di fornire alcuni dati relativi a questa forma di comunicazione unconventionalm. Bene. In occasione dell'ultimo congresso a cui ho partecipato, ho avuto il piacere di conoscere Pietro Calzavara, presidente di Parking Stripe italia che mi ha fornito gentilmente i dettagli di mio interesse. In breve due i numeri di sintesi: oltre il 92% di gradimento e l'88% di redemption sul messaggio comunicato. Che dire di più? Ad oggi parking stripe italia dispone di 200.000 spazi auto in tutta italia, aree di sosta , aeroporti, centri commerciali su tutto il territorio, autodromi . Un bel carnet che potrebbe crescere nel tempo. Sul sito tutte le ultime novità con possibilità di iscrizione ad una news letter specifica.

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giovedì 11 ottobre 2007

Honda. Are you a Civic man?


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Tks to Ninja


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Il valore del Tono di Voce



Molto spesso quando parliamo di tendenze della comunicazione valutiamo l’impatto delle immagini, ci soffermiamo sulla credibilità della storia o sui valori che essa veicola, analizziamo i valori e la loro coerenza con la brand, segmentiamo attraverso i mezzi o gli orari di ascolto, ma dimentichiamo l’elemento forse più importante e difficile da misurare: il tono di voce. Il tono di voce ha la stessa potenza della musica: corrisponde ad un mix magico di sensibilità e sorpresa, ed implica una capacità di ascolto fuori dal comune, che i grandi maestri o i non vedenti possono insegnarci. Le aziende e i manager invece spesso chiedono e pretendono molto (come del resto gli azionisti), ascoltando poco. Ascoltare i clienti, i collaboratori, i partner diventa la necessità strategica prioritaria, sviluppando delle capacità di lettura intuitiva del mondo, che possono aiutare il marketing ad uscire dalla sua crisi. Di seguito si riporta il decalogo:
  1. DA UNA COMUNICAZIONE MONODIREZIONALE A UNA FORMA DI SCAMBIO
  2. DAL BRAND NETWORK ALLA WEB EXPERIENCE
  3. DA UN’ETICA DI NICCHIA A UNA SENSIBILITÀ DI MASSA
  4. DALLA PERSUASIONE ALLA RIQUALIFICAZIONE
  5. DAL MERCATO DELLA COMPETIZIONE A NUOVE FORME DI COLLABORAZIONE
  6. DALL’INVESTIMENTO NEI MEDIA ALLA FORZA DEL MESSAGGIO
  7. DA UNA MEMORIA “ORIZZONTALE” A UNA DENSITÀ MNEMONICA
  8. DAL PROTAGONISMO VISIVO AD UNA SENSORIALITÀ ESPANSIVA
  9. DAL MONDO DELL’IDEALE AL CONTESTO REALE

(via). Il trattato sul "tono di voce" di Francesco Morace (presidente di Future Concept Lab) è un ulteriore elemento che le aziende devono necessariamente considerare nel ripensare il modo con cui interagiscono con i propri clienti. Come ho avuto modo di esporre a Vicenza (Rif. ComTest), ripensando il ruolo del target in termini di persone, l'aspetto del tono di voce è fondamentale: le persone non sono mai lo stesso target; le loro percezioni, la loro disponibilità all'ascolto variano a seconda degli spazi sociali nei quali le persone si trovano in un determinato momento. Ed è lì che, di volta in volta, sono sensibili in maniera differente; ed è lì che vanno adottati differenti toni di voce che massimizzino l'attenzione relativa. Ripensare il target in questi termini, è il primo step per un approccio UnconventionalM.

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mercoledì 10 ottobre 2007

Le aziende, il non convenzionale e la regia



Durante il ComTest a Vicenza è emerso come effettivamente non cia sia una differenza tra marketing tradizionale e marketing non convenzionale. La differenza sta nella modalità di go to market. Come ho affermato nel mio intervento (on line qui), in ambito non convenzionale è necessario un nuovo approccio e come tale deve necessariamente veder coinvolta tutta l’azienda e le sue funzioni. L’azienda deve mantenere il suo “core", ma per poterlo preservare nel tempo e perché no ampliarlo, è necessario essere unconventionalm anche al proprio interno. Il pensiero che ho, è che l’azienda debba dotarsi di una “cabina di regia” interfunzionale in cui Marketing, Vendite, Trade, Customer care, CRM si incontrano e deliverano sul mercato la presenza aziendale. Ma il delivery non deve essere ad una via – come molto spesso accade – deve essere bidirezionale. La “cabina di regia” deve avere non solo la forza (volontà) di attivare il canale di ritorno (feedback), ma di volerlo utilizzare. E' questa una strada percorribile per innovare e creare valore. Nei termini di “Enterprise 2.0”, realizzare un nuovo tipo di impresa capace di aprire le porte al mondo ai fini dell’innovazione, condividendo con altri, soprattutto con i clienti, risorse un tempo inaccessibili. E’ il cambiamento.
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martedì 9 ottobre 2007

Generali su Second Life



Anche Generali punta sul mondo virtuale. Lo ha riferito il Wall Street Journal, annunciando la mossa a sorpresa della compagnia del Leone, che ha deciso di sbarcare su Second Life. Il progetto di marketing virutale ha lo scopo di far presa sul target dei giovani ed estendere così il proprio mercato a un segmento di clienti che tende a evitare i canali tradizionali per acquistare online. Su Generali Virtual, questo il nome dell’isola, sarà realizzata una serie di edifici attorno ad una piazza lastricata, con al centro l’inconfondibile logo del leone alato. L’iniziativa è stata creata da Generali Innovation Academy, braccio dell’agenzia con 60 dipendenti, creato lo scorso anno per cercare nuovi mercati e canali di distribuzione alternativi.“Il nostro obiettivo è di indagare il mondo virtuale, studiarne le dinamiche e sfruttare le opportunità che offre”, ha sottolineato Kirsten Dunlop, responsabile di Innovation Academy. (via)

Dopo Morris Gabetti, ecco un ulteriore utilizzo intelligente della piattaforma SL: studiare per realizzare nuovi prodotti. Vedremo se questi approcci porteranno risultati. Sicuramente non a breve.


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Una rete enorme con il passaparola digitale



Un gigantesco passaparola digitale. Questo secondo gli esperti sarà Internet in futuro, con gli utenti sempre più in grado di accedere alla rete in qualsiasi momento e luogo e con qualunque dispositivo.
Ne sono convinti soprattutto i 200 ricercatori internazionali, riuniti per Mass 2007 (Mobile Ad-Hoc and Sensor Systems) - quarta conferenza internazionale organizzata dall’Istituto di informatica e telematica del Cnr in programma a Pisa da oggi a giovedì 11 ottobre.
"Mass 2007" rappresenta il più importante appuntamento mondiale sulla tecnologia di frontiera dell'ubiquitous Internet, cioè la possibilità di accedere alla rete sempre, da ogni luogo e con ogni mezzo. "Grazie alle tecnologie di rete auto-organizzanti (reti ad hoc) - spiega una nota Iti-Cnr - si potrà estendere la copertura Web anche in assenza di infrastrutture di rete sfruttando i dispositivi wireless (bluetooth, wiFi, wiMmax, umts) di cui l’ambiente in cui viviamo è sempre più pervaso come cellulari, elettrodomestici, fotocamere e le automobili". (via)
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Social Network for dummies

L'amico Clyde su Socialware pubblica una serie di post introduttivi al tema.
Vi propongo il primo



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sabato 6 ottobre 2007

ComTest a Vicenza: lavori conclusi

Venerdì scorso a Vicenza si è tenuto il ComTest: una tavola rotonda che ha messo a confronto managers sul marketing non convenzionale vs marketing tradizionale. Anche Dr_Who è intervenuto come relatore, con una anticipazione sia sul blog (si veda post precedente) sia in una intervista su Italia Oggi (n° 236 in edicola Venerdì 5 ottobre) a firma di Domenico Aliperto. Autorevole intervento anche da parte di Alex Giordano di Ninjamarketing. Un punto in comune ha stretto i managers a confronto: fondamentalmente una non differenza tra i "due marketing", la necessità di (ri)considerare sempre il cliente all'interno di una strategia di intervento ben definita. In sostanza tra i due marketing cambia la tattica nell'entrare in contatto con il cliente. Dr_Who aggiunge che, per fare ciò, sia necessario un nuovo approccio che veda committed l'intero management per la realizzazione di un nuovo paradigma.


Di seguito le slide del mio intervento.


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martedì 2 ottobre 2007

Da IL DUBBIO di De Crescenzo al Marketing non convenzionale




"Solo gli imbecilli non hanno dubbi"
"Ne sei proprio sicuro?"
"Non ho alcun dubbio!"


Esiste davvero una differenza tra marketing non convenzionale e marketing tradizionale? O semplicemente sono l’uno l’evoluzione dell’altro? O meglio sono due aspetti dello studio e del presidio del mercato che si arricchiscono a vicenda?Preparando il mio intervento per il COMTEST (a Vicenza il prossimo 5 ottobre), mi si chiarisce sempre più il dubbio: che fondamentalmente una differenza tra “i due marketing” effettivamente non esista. Quello che esiste è un differente modo di interpretare il “go to market”, figlio di un ambiente estremamente mutevole, che necessariamente deve essere sposato dal management aziendale per poterlo sfruttare appieno. Tale condivisione porta necessariamente ad una rivisitazione d’approccio a tutto tondo, che parte fondamentalmente dal Cliente e che trascina dietro di sé anche una riarchitettura dei processi di Knowledge e di CRM (Relationship). Lascio ai Post i vostri pareri.
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lunedì 1 ottobre 2007

Robert Cailliau e il futuro del web

Riporto brevemente quanto corriere.it riporta a proposito del futuro del web, intervistando Robert Cailliau, co-inventore della rete.

IL FUTURO – Nonostante tutta la sua esperienza, Cailliau non si sbilancia sui prossimi anni del web, ma individua alcuni spunti essenziali per il suo futuro. Innanzitutto il blog che, pur essendo ancora uno strumento molto giovane e acerbo, avrà sempre maggior peso in ogni tipo di contenuto e potrà veicolare sensibilità sociale, politica, ecologica, producendo conoscenza. «È vero – ammette Cailliau – che bisogna fare molta attenzione alla veridicità delle informazioni, ma questo accade anche nella vita reale». Per quanto riguarda il lato economico, invece, il futuro del web risiede nei micropagamenti: si tratta di piccoli trasferimenti di denaro in cambio, per esempio, di un servizio senza pubblicità, oppure in cambio di maggiori servizi.

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