giovedì 25 ottobre 2007

Marketing conversazionale: il futuro è buzz



È quanto risulta da una ricerca condotta dalla TWI Survey inc. (panel 260 PR e marketing managers USA) entro il 2012 gli investimenti pubblicitari nei socialmedia e in altre forme di marketing conversazionale sorpasseranno quelli sui media tradizionali. Sebbene la diffusione dei social media sia appena iniziata, più del 70% dei manager spende meno del 2,5% in questo tipo di marketing. L’81% di loro prevede di spendere nei confronti del marketing conversazionale tanto quanto spende nel marketing tradizionale entro il 2012. (via).Va da sé che è necessario per chi opera in questi ambiti, non solo definire le relative metriche, ma realizzare un “fine tuning” sulla loro affidabilità per garantire analisi adeguate.
Dr_Who

3 commenti:

mrs Purple ha detto...

Da content&social manager non posso che essere felice per il risultato di questa ricerca.

Ovviamente sono d'accordo sul fatto che bisogna migliorare l'approccio e definire meglio l'efficacia dell'utilizzo del marketing conversazionale. Ma questo risultato e i numeri emersi dalla ricerca mi sembrano un ottimo punto di partenza.

ciao!
mrs purple

Dr_Who ha detto...

Vedremo se i marketer sapranno raccogliere la sfida del nuovo paradigma che l'environment ci invita ad interpretare

mediameter ha detto...

ne abbiamo parlato anche noi su mediameter...io non credo ci siano dubbi che questa è la strada...qualche dubbio in più ce l'ho sul tempo che sarà necessario per shiftare i budgget di mktg in italia, che è tradizionalmente un pò conservatrice in questo ambito, su queste nuove forme di comunicazione