lunedì 26 novembre 2007

WoM Power

Il successo del word-of-mouth (WoM) marketing sta nel Roi. E’ proprio per la bontà dei risultati che i suoi investimenti supereranno il miliardo di dollari nel 2007, puntando a raggiungere i 3,70 attesi per il 2010. Le cifre sono di tutto rispetto. Il ‘passaparola’ si aggiudica il podio dei media alternativi, dimostrandosi più frizzante degli altri segmenti del comparto, dal brand entertainment al direct marketing, alle relazioni pubbliche. Almeno negli Usa, dove per la prima volta la ricerca PQ Media ha voluto valorizzarne la portata. Un approccio strategico non convenzionale, deve tener conto della portata tattica del WoM che spinge il pubblico a dialogare di marche, prodotti, servizi, influendo sulle sorti della stessa impresa, attraverso il potere che il giudizio espresso sa esercitare in chi ne viene coinvolto. Per questo l’obiettivo è sollecitare l’interesse, ma soprattutto agire perché l’individuo diffonda poi la sua opinione al gruppo sociale di riferimento, innescando una sorta di meccanismo virale. Il tema caldo è la dimensione, la qualità, l'influenza e la misurabilità di questo gruppo sociale, che la rete ha reso particolarmente esteso, in una dinamicità spontanea e contagiosa. (via)
Dr_Who

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