venerdì 7 dicembre 2007

Linkedin: la forza dei Social network


E’ da dopo l’estate che il Buzz imperversa in rete: Murdoch vuole Linkedin. Prima solo buzz di poco conto, poi esce TechCrunch con il notizione e sembra cosa fatta, ma poi rientra la news. Ieri su Google News Usa, la top news è la stessa e Murdoch ammette (timidamente) che ci sono in ballo solo accordi di partnership; quindi a buon intenditor
poche parole… Ma cosa diavolo è questo Linkedin? In Italia sicuramente poca cosa, visto che, degli oltre 16 milioni di manager del mondo connessi in questo Gotha, di italiani ce ne sono poco più di 150 mila. Nel mondo Linkedin è diventato più importante del proprio biglietto da visita: è la tua reputazione di manager pubblicamente a disposizione del mondo (vero) degli affari. Dentro ogni profilo, oltre al CV, ci sono le connessioni che testimoniano quanto sei popolare nella tua industry di riferimento. Più ne hai e meglio è. Poi ci sono gli “endorsement”, cioè i commenti alla tua attività, i gruppi professionali a cui appartieni... Non c’è da stupirsi quindi se le grosse Corporate “cacciano” i manager direttamente su Linkedin, facendosi un baffo degli Head Hunter ed evitando di perdere tempo con metodi “analogici”, come da noi dove il ristorante da 200 euro a cranio regna ancora sovrano. Insomma, nel mondo veloce dei manager qualcosa è cambiato e noi italiani siamo sempre alla finestra ad aspettare la telefonata dell’amico che ci imbecca sulla nuova opportunità, quando su Linkedin è già diventata vecchia di giorni. Ah... per chi non lo sapesse su Linkedin c’è la selezione per la posizione di Direttore Marketing di MySpace Italia, ed altre chicche del genere… mica sega! Forse i nostri Top manager hanno paura di mettere “in chiaro” chi sono, cosa fanno, chi li loda o forse… non sanno l’inglese? Eh già, Linkedin è solo in inglese! Però è già pieno di manager cinesi e persino indiani, circa il quintuplo degli italiani… così a naso. Cari miei: il Business Social Network, non una bella frase da convegno. Ma è una realtà che non è più possibile trascurare, se volete essere manager nell’era veloce del Web 2.0.
“Now link me at linkedin I wait your invitation”. (Michele Ficara Manganelli)

Dr_Who

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