giovedì 10 aprile 2008

DR_WHO CAMBIA URL E PIATTAFORMA

Dr_Who è navigabile al nuovo indirizzo www.drwho.it andate e aggiornate i Feed

vi aspetto al nuovo indirizzo sulla piattaforma di WP!

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mercoledì 9 aprile 2008

Crazy Marketing Network viral video 2

Puntuali all'appuntamento, ecco il secondo video del Crazy Marketing Network. Il primo disponibile qui.


Credits:
Agency: Socialware
Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)
Director: Luca Mobilio



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Save the Rock

Posto integralmente la news:
Radio Rock FM chiude: la notizia non è nuova ma la rete vuole dire la sua. I tempi sono ancora da definire, ma sicuramente non trasmettera' oltre il 30/06. ‘La proprietà, di cui fa parte la Mondadori tramite Monradio, non è riuscita a trovare una soluzione per trasformare l'emittente locale in nazionale, visti i costi altissimi delle frequenze' ha dichiarato il direttore Marco Garavelli.
‘In_medias_res', un blog autogestito da sei studenti del Master CommunicActive ha deciso di diventare un vero e proprio hub per ridare fiato alla raccolta di firme in favore dell'emittente milanese che, dopo 19 anni di diffusione, chiude i battenti. A questo proposito sono già attivi da tempo, on line, una petizione e un forum. Questa campagna non è solo in difesa di un'emittente che ha sempre prodotto cultura e lanciato grandi personaggi delle radio FM italiane, ma anche di un modo di 'fare radio': su Rock Fm ogni brano viene trasmesso senza tagli mentre nelle scelte musicali non imperversa una mera logica di interessi da etichette discografiche.
(via)
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Illy in lattina



Questa sì che è una bella (?) notizia. Quanto meno un UnconventionalM Pack per la bevanda che contiene (via). Illy ready to drink, sembra essere il pay off che l'azienda italiana ha voluto sposare per posizionare le bevande tipiche del Belpaese all'estero. Una joint venture con Coca-Cola ha reso possibile il progetto. A partire dal mese di Aprile le lattine saranno distribuite in Europa (Austria, Croazia, Grecia e Ucraina). Tra il 2008 e il 2009 la distribuzione coprirà Asia, Nord America, Eurasia e nell'area del Pacifico attraverso la rete di The Coca-Cola Company. In termini di marketing, devo dire, tanto di cappello! Un prodotto tipico della cultura italiana, esportato sposando le logiche "locali" in cui il "bere nella tazzina" non è poi così un must.

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L'importanza della partecipazione

Voglio condividere con voi alcuni elementi di una bella intervista che Mauro Lupi ha realizzato in occasione di Interact 2008 a Esther Dyson. Nell’intervista emergono elementi di forte interesse. Primo tra tutti l’importanza della partecipazione attiva delle aziende al “brusio” che è presente sul web. Come afferma il CEO di Nike “We’re not in the business of keeping the media companies alive. We’re in the business of connecting with consumers“. Dyson sostiene che le aziende devono essere capaci (aggiungo io avere la volontà) di bypassare i tradizionali media, per interagire direttamente con i consumatori. Non lasciamoci però ingannare dalle apparenze: per farlo non occorre metter su un blog o una qualsiasi presenza in rete; per farlo occorre innanzitutto l’approccio “mentale” giusto. E’ quello che funziona. Non altro. La tecnologia che si utilizza è secondaria. Il primo step, come suggerisce Dyson, è quello di frequentare in maniera partecipativa i Social Network, non solo, ma anche di accompagnare queste attività in rete con contest reali “much as Nike might sponsor a local basketball game and send a rep or local sports-store owner“. In italia abbiamo un esempio in tal senso, seppur agli inizi. E’ quanto ha realizzato Barilla per il lancio del brand Alixir, del quale potete avere news qui. Alixir è partita al contrario, incontrando chi in rete ha generato buzz (positivo e negativo) per comprendere quali fossero le motivazioni, nel bene e nel male. E’ un inizio, ma molto sta, appunto, nell’approccio che una azienda vuole instaurare con la propria clientela e con i prospect. E’ quello che io chiamo l’approccio WnRM. L’intervista integrale qui
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martedì 8 aprile 2008

Bici Blu a Milano: svelato il mistero?

Svelato il mistero delle bici blu? Parrebbe che l'azione sia un ambient marketing di Nastro Azzurro: proprio oggi parte il progetto NADA - Nastro Azzurro Design Attitude - una serie di iniziative pensate per supportare concretamente i giovani designer, offrendo nuove opportunità di lavoro e promuovendo il design 100% italiano. La prima iniziativa firmata NADA è il NASTROLAB. Dal 4 al 9 aprile. Una serie di workshop teorici e pratici coordinati da Andrea Branzi (4 aprile, 18.00), che vedrà all’opera nomi noti del design internazionale, quali Marc Sadler (5 aprile, 16.30 – 17.30), William Sawaya (6 aprile, 16.30 – 17.30), James Irvine (7 aprile, 16.30 – 17.30), Kazuyo Komoda (8 aprile, 16.30 – 17.30) e Jozeph Forakis (9 aprile, 16.30 – 17.30).NASTROLAB è anche un concorso di idee che premia la creatività degli studenti che hanno partecipato ad almeno uno degli incontri con i designer. Dal 10 aprile al 31 luglio 2006, i partecipanti saranno chiamati a progettare una bottiglia speciale, un accessorio per vivere una Nastro Experience o una serie di etichette particolari. A settembre una giuria di esperti premierà i lavori più innovativi. La Nazionale, composta da un team femminile e maschile di giovani talenti, si impegna a difendere i colori del design italiano attraverso l’esposizione di opere inedite, durante i prossimi appuntamenti internazionali legati al mondo del design. Una vera e propria sfida a colpi di creatività.La squadra verrà presentata ufficialmente il 4 aprile, dalle 15.00 alle 19.00, in occasione di PittiLiving.NADA è anche divertimento. Nastro Azzurro animerà la settimana del design con party ed eventi speciali.Nastro Lounge (5/10 aprile 10.00 – 21.00) e l’Opening Party (5 aprile, 21.00 – 01.00) a cura di Elita e Fabio Novembre allo Spazio Eventi MeritaliaNastroparty la festa più frizzante del FuoriSalone ai Magazzini Generali, (8 aprile, 23.00-03.00)Metamorphic Lounge, bar progettato da Simone Micheli al casello Ovest di Porta Venezia (4 aprile, 16.30 – 24.00 / 5 - 10 aprile, 10.00 – 22.00.Nastro Azzurro sarà inoltre presente nei più importanti Showroom milanesi del design. (via)

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Bici Blu a Milano

Così si è svegliata stamane Milano. In zona Ticinese, tra lo stupore dei turisti, un po' meno dei milanesi abituati alle iniziative dei creativi, ecco far bella mostra una selva di biciclette tutte azzurre. Ve ne sono a decine, legate con catenelle a pali e serrande. Si tratta di un'azione di ambient marketing di una nota azienda di abbigliamento e articoli sportivi. Quale sarà? (via)

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lunedì 7 aprile 2008

Alfa Top Driving Experience 2008: dopo Anagni

Sabato mattina alle 8,30 ero già presso l’autodromo ISAM di Anagni per partecipare al Alfa Top Driving Experience 2008 in pista. Ad accoglierci il corpo istruttori del centro Guida sicura di De Adamich, e le hostess. A valle di un briefing sulla posizione di guida corretta in pista (ma anche sulle strade di tutti i giorni nelle lunghe percorrenze), le traiettorie migliori e sicure da tenere e ha fatto un breve escursus sui sistema di sicurezza delle Alfa (ABS, EBD, HBE, ASR, MSR, VDC e Q2), tutti in pista. Ho provato la 159 Ti (una berlina di razza) e a seguire la Brera: 260 cavalli di vero piacere. Tra un turno di guida e l’altro, una esperienza quale passeggero per testare tutti i sistemi di sicurezza a bordo della GT. Come dicevo nel mio post di presentazione, l’engagement sull’automotive non necessita di particolare creatività: ti mettono in mano i migliori prodotti (auto top) nelle situazioni ottimali (pista). L’engagement è assicurato, certo, ma in termini di completezza sento che manca qualcosa. La Call to action. Perfetta al ricevimento dell’invito all’evento (manda un sms per confermare la tua partecipazione), assolutamente carente a valle della prova in pista. E’ pur vero che ciò che ti porti a casa dopo una giornata in pista è molto (è difficile scacciare il ricordo del curvane di Anagni percoso a tavoletta con la Brera e la 159 che non fanno un a piega), ma se volessi acquistare un’Alfa a valle di questa experience, che fare? Tenendo conto che non sono un cliente Alfa, in che modo Alfa può fare win-back su di me? E’ in questo che trovo la meccanica Alfa Top Driving Experience 2008 carente. Molto. Una Call to action mirata e contestualizzata, con una declinazione anche a medio termine sarebbe stato il tassello che avrebbe “chiuso il cerchio”. Non solo per i prospect, ma anche per gli alfisti nel rinnovare la loro vettura.
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domenica 6 aprile 2008

Dr_Who on WordPress: waiting for



Sono cominciate le procedure per spostare il blog su WP. Ebbene sì, per una gestione più flessibile Dr_Who poggerà sulla nuova piattaforma ed avrà una url dedicata www.drwho.it

SitoNerd sta assistendo a tutte le procedure. Waiting for...

Un Post dedicato vi informerà dell'avvenuto passaggio. See you!

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venerdì 4 aprile 2008

La forza della semplicità

Molto spesso gli approcci semplici sono i migliori. Pao docet.



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giovedì 3 aprile 2008

Il cambiamento inizia da piccoli passi: YOC2008

Chi ha detto che i bigliettini da visita sono una grigia abitudine del nostro tempo, un’etichetta noiosa e impersonale?Sul sito Year of Creativity 2008(http://www.yearofcreativity.com/it/home.do) : un esercizio creativo che stimola a reinventarsi ogni giorno. Senza prendersi troppo sul serio. Se dessimo spazio ai molti io che ognuno ha dentro, certamente la vita di tutti i giorni sarebbe molto più creativa. Perché anche un piccolo, giocoso, surreale cambiamento può farci vedere le cose in maniera diversa. “Be the change you want to see in the world”, questo il pensiero che sta alla base dell’iniziativa sul sito (http://www.yearofcreativity.com/it/home.do) : un creatore di biglietti da visita personalizzati, un moltiplicatore di identità fantastiche, uno stimolatore di possibilità… Puoi sceglierne uno tra 366 biglietti da visita divertenti, personalizzarlo con il tuo nome, stamparlo gratuitamente e decidere OGNI GIORNO COME PRESENTARTI… E se ti ricorda qualcuno, mandaglielo con il suo nome! E’ tempo di reinventarsi. Una bella suggestione. il cambiaento passa anche attraverso questi simolo "minori". (via)
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mercoledì 2 aprile 2008

Golden fire: birra non convenzionale

Qualche post fa segnalavo una iniziativa svoltasi a Torino. Dall'installazione veniva fuori la data del primo aprile. Nel video che riporto qui il mistero è svelato: azione di ambient per Golden Fire. Unconventionally strong beer. I Ninja colpiscono ancora!


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Il presidio delle informazioni

Proprio l’altra sera stavo colloquiando con il direttore marketing di una nota azienda italiana sulla “nuova relationship” che il non convenzionale associato al 2.0 riesce a dare. Tra i vari temi toccati, quello che ha suscitato maggior interesse è stato il concetto del “presidio delle informazioni”. È un nuovo approccio che le aziende devono intraprendere nel dare voce attiva ai propri clienti e prospect. Rispetto alla tradizionale knowledge [che è necessario avere ed aggiornare con opportune azioni di mining] il “presidio delle informazioni” [WnRM] è molto più fluido e dinamico. Il vincolo, però, sta nella tempestività della sua gestione (presidio). Questa informazione va trattata a seconda del tipo di stimolo che innesca. Può essere un semplice reindirizzo, o un consiglio, oppure in ottica partecipativa [UGC] consigli implementativi etc. A seconda della sua tipologia va indirizzata e gestita. È in quest’ottica che i processi CED [e i DB connessi] devono aumentare la loro flessibilità sia per accogliere le info di mining, sia per gestire in near real time la relationship che si instaura.
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lunedì 31 marzo 2008

Google Video: ambient marketing

Google è sulla buona strada per far conoscere la sua platform Google video. Come cantava Vasco "basta poco" ... per attirare l'attenzione. Ed i prospect sembrano apprezzare! (via)



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IAB Forum 2008 a Roma

Il 7 Maggio prossimo si svolgerà l'edizione romana di IAB Forum, ormai diventato il più importante evento a proprosito di internet nel nostro paese. Programma e location saranno pubblici a breve. Comunque il format sarà simile a quello milanese, concentrato in un giorno. Quindi mattina con convegno (intro, keynote e tavola rotonda), pomeriggio di workshop e area espositiva in parallelo. Ingresso gratuito previa iscrizione online. (via)
Personalmente ho già provveduto alla pre-iscrizione on line.

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Nasce il Crazy Marketing Network

Lo avevo già detto che il 2008 sarebbe stato l'anno del "fare". Ecco a voi il primo progetto: Crazy Marketing Network il primo network italiano di blogger che si occupano di comunicazione, marketing non convenzionale. Fondato da Leonardo De Nardis, Alex Badalic (aka AAACopywriter), Claudio Vaccaro (aka Clyde) e Camillo Di Tullio (aka Dr_Who) è cresciuto tanto in 6 mesi, contando circa 50 blog che trattano temi quali guerrilla marketing, social media marketing, buzz e viral maketing, word-of-mouth e tutto quello che rende il Marketing più Crazy e creativo che mai. Ora è online il sito Crazy-Marketing.it, che raccoglie tutti i contributi dei suoi Autori e dal web con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento italiano per il Marketing 2.0. Gustatevi il primo di una serie di video che ci mostreranno con ironia le differenze tra Marketing tradizionale e Marketing Non Convenzionale




Credits:
Agency: Socialware
Players: Filippo Giardina e Mauro Fratini (NonRassegnataStampa.it)
Director: Luca Mobilio

domenica 30 marzo 2008

Alixir incontra i Blogger. Chiaro sul Nero Barilla?

Avevo già parlato del temporary Store di Alixir. Tono a parlarne in quanto ieri 29 marzo sono stato invitato a partecipare ad una serata dedicata ai blogger, appunto presso il Temporary Alixir. Tema Alixir. Assieme a Luca Conti, Mauro Lupi, Lele Dainesi, Gabriele Paolillo, Marco Palazzo e Stefano Massimino, Mafe de Baggis, Simone Sbarbati e Ethel Margutti, Roberta Collina con Alex Giordano e Mirko Pallera e molti altri, ho trascorso una serata divisa in due parti. La prima ha visto lo staff Barilla responsabile del lancio di Alixir al completo: dal direttore marketing Eugenio Perrier, al Marketing Manager Emanuela Rovere, Pietro De Albertis product developer manager, fino a William Murray Hamm responsabile del pack. La domanda è: perché incontrare i blogger? Semplice: la nuova linea di prodotti Barilla ha creato tanto buzz - positivo e negativo – tanto che Eugenio Perrier ha voluto incontrare quota parte di chi il buzz (positivo e negativo) lo ha generato, per comprendere soprattutto quali fossero le cause di quello negativo. Al di là della condivisione delle dinamiche di produzione di prodotti a marchio Alixir (che personalmente reputo ben posizionate e di ausilio all’interno delle proprie abitudini di consumo) e dei controlli e protocolli sanitari che li supportano, la cosa che ho notato è l’atteggiamento 2.0 da parte del marketing di Barilla (nessuno escluso): presentarsi di persona per accreditare il proprio prodotto è innanzitutto un atto di umiltà, un atto di rispetto delle “voci dal basso”, e poi un forte segnale di apertura verso una nuova relationship. Personalmente ritengo che il management del brand Alixir, abbia tutte le potenzialità per portare il brand al successo, sia per l’accuratezza del prodotto, sia soprattutto per questo atteggiamento di apertura al confronto. Durante la conferenza, alla domanda sul perché Alixir non metta su un corporate blog per dialogare con i propri clienti, il direttore marketing ha risposto “ semplicemente perché non lo sappiamo fare”. Eugenio, ne sei proprio sicuro? Rifletti sulla serata, vedrai che troverai la risposta. La seconda parte della serata? Guardate le foto qui sotto postate su Pix-Yu!



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venerdì 28 marzo 2008

Interactive bar: iBar

Accadeva già a New York nel mese di gennaio: l’apertura di un interactive wine bar - all’interno del ristorante Adur – allestito con tecnologia Potion Design. Si replica oggi in UK con un iBar dotato di “banconi” intelligenti che interagiscono a seconda dei movimenti e della pressione esercitata su di essi. Non solo: possono essere scelti temi cromatici e grafici che si animano all’occorrenza. Nel caso dell’iBar se viene servita una bevanda naturale, al momento di versare il drink sul bancone appariranno fiori e, se lo si desidera, il frutto con cui è stato realizzato il drink. Diciamo che la tecnologia aiuta molto nel realizzare sistemi di engagement, ma il suggerimento che mi sento di dare è di non lasciare la tecnologia a sé stante, altrimenti – al di là dell’impatto – a lungo andare può non essere più così interessante.




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Fiat flagship store a Londra

Ecco un bell'esempio di interpretazione retail in ambito automotive: Fiat ha aperto a Londra il flagship dedicato alla propria 500. " The space is split over two floors. The first floor is the showroom with a handful of vehicles, a whole lot of shag pile carpet and a gift shop to boot. Here you can purchase pretty much anything for the Fiat enthusiast from cufflinks to handbags to miniature models that open up to become USB sticks. Yep, Team Fiat has thought of everything. Downstairs is a more minimalist white multi function space designed for corporate meetings, fashion shows and art and design exhibitions. This space currently features the 'Fiat Workpop 500' exhibition where prototypes of Fiat accessories that have been designed by 22 young product designers are on display. The public can vote for its favorites, and in a Survivor like contest, the winner's product will go into mass production and eventually on general sale. Where will you be able to purchase these you may be asking? In the gift shop of course. By Brendan McKnight (via)

Pasqua a Torino: cosa accade?

Che ci fa un uovo gigante in pieno centro a Torino?
Pare che il mistero verrà svelato il 1° aprile.
Di che si tratta? Qui anche le foto.

mercoledì 26 marzo 2008

Lovemarks trend

Da ieri sono membro della Community di Lovemarks. Un modo di Essere Brand seguendo definiti approcci. Durante la pausa pasquale ho letteralmente divorato il libro "The Lovemarks effect", ed al mio ritorno on line mi sono subito iscritto. Dalla community riporto alcuni dati sui main "trend" avuti dai Lovemarks poll:

martedì 25 marzo 2008

Alfa Top Driving Experience 2008

Qualche settimana fa ricevo per posta un mailing particolare da parte di Alfa Romeo. Apro e all'interno vi è un PASS VIP per me. Per attivarlo invio un SMS ad un umero dedicato e dopo quanche giono mi contatta Alfa Romeo per avere una esperienza in pista presso il circuito ISAM con Alfa Brera, Alfa 159 e Alfa GT Q2 assieme ai piloti della scuola internazionale di guida sicura di Andrea de Adamich. Che dire di più? Nell'automotive le meccaniche di experience possono sembrare facilitate...vi saprò dire. Una riaffermazione del Lovemarks

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venerdì 21 marzo 2008

Brand in hand

Eggvertising, un tipo di comunicazione non convenzionale che chi frequenta il blog già conosce. Fenomeno nato negli States dove il consumo delle uova è molto elevato, azioni di questo tipo garantiscono il cosiddetto “Brand in hand”. La CBS l’ha utilizzato qualche tempo fa per lanciare la fortunata serie televisiva CSI facendone parlare anche il NYTimes. Nell’augurarvi una Buona Pasqua vi propongo la creatività di lato, che Wilkinson ha utilizzato per il proprio Wilkinson Quattro Titanium.
“Brand in hand”.
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giovedì 20 marzo 2008

I Marketing Manager sono troppo vecchi

Skypando con Maurizio Goetz, mi invita a leggere il suo ultimo post.

Guardate il video e capirete perchè tempo fa sostenevo l'idea che i marketing manager debbano avere al massimo 18 anni :)





Online Videos by Veoh.com

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mercoledì 19 marzo 2008

Il labirinto

Trovate la strada giusta e fatemi sapere. Opera originale di Andre Jordan.

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martedì 18 marzo 2008

StickersLab Punto


Continua l'approccio UGC che Fiat ha intrapreso già per il lancio della nuova 500. Continua con un contest creativo mirato a riposizionare la Punto. Fiat si rivolge a tutti i ragazzi [e non], ai creativi di tutto il web invitandoli a personlaizzarla. Come? Tutto sul sito StickersLab.FiatPunto. L'action script è chiaro: "Noi ti diamo la Punto. Tu firmala. Personalizzala con un disegno, un'idea una immagine". Vedremo cosa ne uscirà. Certo è che Fiat sta cercando di presidiare quei mondi che - per certi versi - oggi non gli sono propri, ma apprezzo lo sforzo nel cercare di ridare quello spirito che le fu proprio negli anni del boom. In bcca al lupo! Vedremo come andrà!

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lunedì 17 marzo 2008

Lo spirito social


Prendo spunto dal commento di Andrea Boaretto al mio post sul futuro dei Social. Andrea ha saputo cogliere l’umus che sta dentro i social network e giustamente lo battezza "lo spirito social". Laddove il terreno di relationship trova nuovi modi e novi mondi per esprimersi, è necessario ripensare le logiche che le misurano. Fatti salvi gli elementi di volume [quante persone sono registrate su un social, piuttosto che quante persone iscritte partecipano attivamente al social], è necessario rivisitare il modo di approcciare le metriche arrichendole del grado di inter-partecip-azione. Questo nuovo termine (coniato all'istante e il cui valore lascia il tempo che trova) ha dentro di sè - secondo me - tutti gli elementi per poter ponderare la potenza di un social. Ponderare, certo, per capire la “Potenza” di un determinato ambito di relationship. Vediamo come: Inter-: al di là del casuale richiamo calcistico, l’inter richiama subito ad un feedback a più vie (non necessariamente solo 2…); partecip-: richiama ad un atto partecipativo di primo livello, cioè a quante discussioni attivo; -azione: richiama il grado partecipativo di secondo livello, più profondo, alle discussioni a cui partecipo. Possono uscire cose che vale la pena osservare…

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Social Network: una visione sul futuro


Paolo Pontoniere su L’espresso ci regala una interessante intervista con Chris De Wolfe, founder e Ceo di MySpace, nella quale si fa il punto sul “fenomeno” dei social network.Molti sono gli elementi che vengono fuori. Uno tra tutti il fatto che frequentare i social non è una moda, un fenomeno passeggero, ma sta diventando il mezzo più comune per rapportarsi con gli altri, per ascoltare musica e lavorare. Quest’ultimo aspetto pare sia il più “innovativo”. Personalmente non mi sorprende: frequento con una certa sistematicità Linkedin, Facebook, che utilizzo appunto per lavoro ponendo “questions” per quei temi sui quali necessito di un orientamento e di punti di vista differenti. Il risultato? Funziona! C’è uno spirito partecipativo attivo, ed il plus che noto è la “criticità” ed obiettività delle risposte: un feedback prezioso per chi vuole essere aperto a nuovi punti di vista. Ritengo che lo spirito dei social e del loro utilizzo, sia destinato a rafforzarsi nel tempo: la generazione di internet sta crescendo, e si porterà appresso new habitus che faranno evolvere il social. Ci sarà una transizione non solo generazionale, ma anche di scopi [come afferma Chris De Wolfe]. Un processo di crecita inevitabile.
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domenica 16 marzo 2008

Il problema dei Social Network

Leggo l'ultimo post di Clyde che riporta una news di Repubblica sui Social network. In sintesi, il Social networking è MALE. Mi associo al commento di Kawakumi nello spezzare una lancia nei confronti del Social Networking, e nel cercare di chiarire alcuni aspetti. Per farlo voglio riportare alcuni stralci dell'intervento di Montemagno all'ultimo IAB forum, che sintetizzano un pò gli approcci che normalmente la classe politica e i media hanno nei confronti dell'innovazione. Relativamente ad internet, questi sono gli elementi che Montemagno riporta, analizzando il fenomeno con gli occhi del luogo comune:
Pericoloso
[Rete bisogna stare attenti a navigare, è un luogo che non ci dà certezze]
E' un pò coem nel 1800 quando fu inventata la ferrovia " è pericolosa perché mette in conttato con persone estrane"
Difficile
[Se sei in grado di gestire algoritmi complessi e linguaggi di programmazione puoi farlo altrimenti no]
Pornografia
[Internet is 4 porn]
Deviazione
[In internet ci sono persone strane, bisogna stare attenti, personaggi che non ti aspetti]
Inaffidabile
[La rete è inaffidabile non sai mai cosa ti accade, i server cadono, la struttura è fragile]
Isolamento
[Se uso internet diventi un "alieno", ti ailieni e ti isoli da tutto, ci si è fatta una idea sbagliata della popolazione che lo frequenta, che poi siamo tutti noi]
Un pò come nel 1600 quando fu inventato il libro, fu bandito perchè leggendo ci si isolava...
Virtuale
[È un posto che non esiste, non c’è, non ha contatto con la vita reale]
Sui Social media, stiamo commettendo lo stesso errore: non conoscendo il fenomeno lo si demonizza.
Vi lascio all'intervento completo di Montemagno che meglio di tutti riesce a inquadrare il fenomeno.



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venerdì 14 marzo 2008

Azienda vs Consumatore

Via Alex Mari, vi propongo questa simpatica sit.
La domada è: come andrà a finire? Noi del Crazy Marketing Network abbiamo le idee chiare. Waiting 4....


Video: Bring the Love Back - Italian style

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Engagement questo sconosciuto?


In termini di significato qui trovate varie interpretazioni. In termini di declinazione, per me, vale Confucio, ma la domanda è: come realizzarlo nella realtà? In rete è possibile reperire vari esempi, in video un esempio è qui, piuttosto che qui l’ultima campagna contro l’abuso di alcool. Ma quali sono gli elementi che è necessario tenere a mente? Provo a buttarne giù alcuni, molto semplici (corregetemi se mi sbaglio).

WHAT: cosa voglio comunicare? Importante definire il focus d’interesse

WHERE: la location fisica o virtuale deve essere deputata a circostanziare un definito coinvolgimento. Contrariamente a quello che si può pensare, l’engagement va “ingabbiato” per renderlo meno sfuggente. La location, quindi, deve essere l’arena all’interno della quale una experience si declina

THROUGHT: identificare i leverage operativi da utilizzare. In maniera molto ampia utilizzo il termine Tecnologia: tutto quanto abbiamo a disposizione per rendere tangibili i concept di prodotto. La tecnologia diversamente intesa va utilizzata per stimolare i sensi (Vista, Tatto, Udito, Gusto) e garantire quella sensazione di avvolgimento, di winding.

HOW: la meccanica. Come coinvolgo? E’ la consecutio temporum che i singoli leverage operativi devono avere per proiettare il prospect verso “un’altra dimensione”

NEIGHBORHOOD: Avvicinamento: far “toccare” il prodotto per non renderlo troppo distante. E se iL rodotto non c’è? Se esiste solo un servizio? Location tecnologia e meccanica assumono un ruolo ancora più importante.
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martedì 11 marzo 2008

Attenti a quei due .... Crazy



Chi sono? Cosa stanno facendo? Ma soprattutto dove lo stanno facendo? Prossimamente su tutti i blog del Crazy Marketing Network
Intanto potete gustarvi le altre foto qui sotto in slide o direttamente su Pix-Yu!!








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Oltre il corporate blog

Quando si parla di internet la maggior parte delle aziende lo interpreta inserendo il web all’interno di un approccio multicanale. Bene. Non tanto, penso. In un’ottica multicanale si rischia di relegale il web ad una mera funzione di vendita, di touch point fine a se stesso. Non è così. Il web consente ambiti di manovra che vanno oltre la semplice “vendita”. Offre ambiti di relationship che vale la pena assecondare. Ad oggi sono poche le aziende che interpretano il web con un approccio di questo tipo. Alcuni esempi ce li mostra Maurizio Goetz sul suo blog: La società farmaceutica Eli Lilly è una di queste: ha creato una community sul web che ha chiamato Innocentive che ha attirato circa 7.000 ricercatori che hanno lavorato con la società per risolvere problemi chimici in cambio di bonus in denaro. Ma non è la sola La Texas Instrument ha creato un progetto on line per dialogare con oltre 30.000 insegnanti di scuola superiore per lo sviluppo delle calcolatrici T1-92 e coinvolgendo i consumatori nell’intero progetto di design, ha fatto in modo che il prodotto rispondesse ai bisogni del mercato e ha creato nei clienti potenziali futuri un senso di appartenenza ed una maggiore fidelizzazione. Il primo passo che le aziende dovrebbero compiere è quello di ripensare il modo di interagire con il proprio cliente: il web consente non solo di entrare in contatto, ma di interagire in maniera molto attiva con il proprio pubblico. Il secondo passo è basare la relationship che si vuole sviluppare facendo una attenta “analisi del valore” che si vuole generare: valore inteso non in termini economici, ma di Conoscenza reciproca con il Cliente. E’ questo il vero Valore che nel tempo si trasformerà anche in valore economico. Il web ha la potenzialità intrinseca di ridare all’azienda l’ambito partecipativo sociale, che deve essere assecondato in quanto l’azienda è essa stessa parte di un ambiente sociale che continuamente la stimola. Non si tratta di creare comunità in modo fittizio o comunque forzato, ma di attivarle in modo naturale, creando diversi livelli di inter-azione e integrazione. Carne al fuoco ne è un bell’esempio.
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lunedì 10 marzo 2008

Il futuro del guerrilla marketing

Il futuro del guerrilla marketing? Una domanda alla quale Dr_Who non poteva sottrarsi. Sul numero 5 di Subvertising la sua personale visione. Buona lettura e, fatemi sapere cosa ne pensate!

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domenica 9 marzo 2008

Camerino con vista per un engagement particolare

"Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò". E' con questa frase di Confucio che mi piace tradurre il termine engagement. Coinvolgere, condividere, connettere; è molto difficile tradurre con un solo verbo il significato di “Engage”. Con questo termine si vuole riscoprire la natura sociale dell’uomo, per il quale è una primaria necessità coinvolgere ed essere coinvolti, cioè stabilire rapporti per condividere esperienze. Oggi più che mail i marketer devono avere la capacità di sviluppare prodotti che abbiano in DNA votato all’engagement e siano posizionati in in ottica di engagement. Ciò richiede un ulteriore sforzo concettuale da parte dei marketrs nel comprendere l’evoluzione del consumatore, non più passivo e disinformato ma partecipativo e connesso. La rete offre delle buone opportunità per contribuire a posizionare un prodotto in questi termini. Un bell’esempio lo abbiamo da KnickerPicker azienda di intimo che si è spinta un oltre, usando delle vere modelle che possono essere pilotate dal web. Il risultato è assolutamente efficace dal punto di vista della presentazione dei prodotti e del coinvolgimento dell’utente. (via)
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Subvertise!

Da Fables sul suo Bloguerrilla ritrovo l'interessante fenomeno del cultural Jamming. Il network di riferimento è AdBusters Rovesciano i significati delle immagini più diffuse, utilizzando un linguaggio proprio della controinformazione. Utilizzano spesso i loro messaggi per parodiare e deturpare drasticamente i cartelloni pubblicitari e non solo. I cultural jammers partono dal presupposto che tutti hanno il diritto di comunicare e utilizzano queste forme per rispondere a messaggi che non hanno mai chiesto di vedere, ma che puntualmente vengono mostrati. Anche il guerrilla marketing prende spesso esempio dagli strumenti improntati nel cultural jamming.



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mercoledì 5 marzo 2008

Non convenzionale può essere sinomino di "innovazione"?

Pop AwardSempre in contatto con il tuo mondo, questo è quello che penso e su cui ho basato questo post. Il perchè è presto detto. A Milano dal 12 al 14 Marzo 2008 c'è il Promotion Expo come molti ben sanno, e in concomitanza si svolgono anche i Pop Award 2008: "Premio dei materiali pop e delle nuove tecnologie per la comunicazione sul punto di vendita".

L'ambito premio valorizza la creatività e la funzionalità dei materiali espositivi e di comunicazione sul punto di vendita, ma il fattore interessante sta nel fatto che verranno elette anche le migliori soluzioni tecnologicamente avanzate, presentate dagli operatori del digital in-store.
Ormai siamo tutti d'accordo sul fatto che la comunicazione deve cambiare e per essere sempre più efficaci bisogna anche iniziare ad essere più concreti. Il visual può essere innovativo e cercando nell'innovazione un punto di forza può orientarsi sul non convenzionale.
Questi i campi di azione del Pop Award 2008:
Durevoli (banner, corner, display, isole, totem)
Non durevoli (banner, corner, display, isole, totem)
Digital In-Store (chioschi interattivi, sistemi olfattivi, di cartellonistica digitale ecc.)


Tenete d'occhio il visual.

lunedì 3 marzo 2008

Hydro viral: train extreme

Dal blog di Daniele scopro una interessante campagana virale di Hydro: una azienda norvegese che si occupa di Energia rinnovabile e di recycling. Il video presenta tutti gli elementi di viralità, primo tra tutti l'outstanding story. Sarà un teaser?



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Su FoodTube le tue ricette in video



Seguendo il modello di YouTube, tutti gli appassionati dei fornelli avranno finalmente il loro spazio in rete: FoodTube. Su questo portale è possibile imparare a cucinare visionando le videoricette. Molte le sezioni su cui navigare: segnalo quella della cucina vegetariana. Una volta appresi i rudimenti, chiunque può inserire le proprie video ricette. Basta avere una web cam, un microfono e le casseruole giuste! Che dire? Buon appetito! (tks Francesca Tarassi L’Espresso)
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domenica 2 marzo 2008

Lettera aperta a Bruno Vespa

Su Quinta's weblog una bellissima lettera inviata a Bruno Vespa. Qui l'intero testo.

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giovedì 28 febbraio 2008

Engagement, Ecosostenibilità, Design tutto in uno: Nokia Morph

"Sono Morph di Nokia" se questo device potesse parlare ecco come si prrsenterebbe. Presentato due gioni fa alla mostra "Design and Elastic Mind" di New York, il Morph di Nokia si prospetta come unico e solo elemento di differenziazione nel mercato della telefonia cellulare con forme e dimensioni del tutto UnconventionalM. Sviluppato in collaborazione con la facoltà di Ingegneria dell'Università di Cambridge, le nanotecnologie la fanno da padrona rendere il prodotto flessibile, allungabile e malleabile da parte del cliente per ogni sua necessità. La nanotecnologia è stata identificata come ottima risorsa per garantire la realizzazione di superfici autopulenti, idrorepellenti e offrire la possibilità di ricarica con energia solare. Il video che segue rende molto bene. In estrema sisntesi questo product concept ha in sè tutti gli elementi per essere vincente.



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Metriche di conversazione

Blog è bello. Certo. Ma sapere come si performa in rete è meglio. Ognuno di noi ha la possibilità di misurare - nel piccolo - le proprie performance. On top metterei le informazioni che Google fornisce in termini di BackLinks e PageRank (disponibili qui). Ma altre sono le informazioni che possiamo ricavare dalle statistiche del nostro blog. Riporto quelle di Dr_Who: Impact Factor (per il 2007): 24% calcolato rapportando le citazioni (Authority di Technorati) con il numero di post pubblicati. Tasso di Conversazione: 46% calcolato rapportando il numero di commenti con il numero dei post publicati. Non so se le percentuali che escono fuori siano indicative di buone performance o meno. Penso di sì. Ambiti di miglioramento certamente ce ne sono. Mi piacerebbe conoscere i vostri pareri in merito.

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mercoledì 27 febbraio 2008

Blog Driver day


Il capitalismo del Web 2.0 sarà fondato sui produttori-consumatori. L'economia digitale rivoluzionerà il modo di produrre, consumare e conoscere nel XXI secolo. Le aziende più lungimiranti si stanno già muovendo in tal senso. Affidandosi ai blogger Audi ha studiato il modo migliore di far parlare delle proprie auto, facendole provare in pista, appunto ai blogger. Iniziativa dedicata «per coloro che nella Rete esprimono giudizi e offrono informazioni in modo assolutamente indipendente e obiettivo». Nasce così il Blog Driver Day una due giorni che si terrà ad aprile (20-21) all’autodromo romano di Vallelunga e coinvolgerà diversi blogger italiani. Engagement: semplicemente. Un sollecito alla Audi: non ho ancora ricevuto l'invito! :)
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martedì 26 febbraio 2008

Dr_Who Mobile

Da oggi puoi seguire DR_WHO anche dal tuo cellulare! DR_WHO always on your handset! Grazie all'applicativo Mofuse, Dr_Who è mobile! Memorizza sul tuo handset il seguente link: http://drwhomobile.mofuse.mobi/ per avere il blog sempre a portata di mano!

Se non ti va di trascrivere a mano l'indirizzo su indicato, procedi così: scarica sul tuo cellulare il QR code reader, apri l'applicativo appoggia il "mirino rosso" sul codice grafico qui riportato, sarai collegato direttamente su DrWhoMobile!

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Svelato il teaser di Dr_Who!

Ed il gran giorno è giunto. Compio un anno! Ecco cosa c’era dietro il “teaser” [primosecondoterzoquarto - quinto]. Ringrazio tutti coloro che hanno voluto assecondarlo, ospitandolo nei loro blog. Vi regalo un video (che nulla ha di virale), la raccolta dei DR_WHO Taccuino disponibile qui (per i più volenterosi). È stato un anno intenso, interessante, coinvolgente. Questi sono gli aggettivi che mi vengono di getto nello scrivere questo post. Il 2007 è stato l’anno del “dire”: in un anno ho acquisito esperienze e network, ho montato la web sul pc, fatto conferenze, dirette web e rilasciato interviste. Il 2008? Sarà l’anno del “fare”. Già a partire dalle prossime settimane. Yes we can! Certo: ma lo sapevamo già! Godetevi il video! [se non lo vedete è disponibile su BlipTV - YouTube - Yahoo - Veoh - Dailymotion - Vimeo]



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domenica 24 febbraio 2008

Cosa c'era dentro il sacchetto

Da Napoli, grazie a GreenPeace possiamo dire "YES WE CAN".



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venerdì 22 febbraio 2008

Domani nel sacchetto troveremo....

Il mese di febbraio ci ha visto postare vari teaser. Iniziano a scadere. Andiamo con il primo:
da Sboob. Domani 23 febbraio, a Napoli in Piazza Dante, dalle 12 alle 24 succederà qualcosa di speciale, sarà “il giorno del Rifiuto”. Cittadini incontreranno scienziati, medici, scrittori e giornalisti, nonché cantanti, musicisti, comici e pensatori ma, soprattutto, cittadini incontreranno cittadini, per condividere tra loro la voglia di riscattarsi, di prendere in mano le redini del loro futuro e continuare, o ricominciare, a sperare.

Ripensare l'advertising on line

Nell’inserto di Nòva de ilsole24ore dello scorso giovedì, c’è un interessante articolo di Luca De Biase sulla convergenza tra Vendite, Spot e Marketing. Dall’articolo emerge una difficoltà di decollo dell’adv all’interno dei Social Network. Da tempo ero dubbioso sulla “bontà” dell’adv all’interno dei social network, perché – come anche riportato nell’articolo – le persone che frequentano i social sono orientate a coltivare le relationship che queste piattaforme aggregative consentono, piuttosto che farsi distrarre da messaggi commerciali. Ma quale tipo di adv eventualmente può esserci all’interno dei Social? Personalmente credo che debba esserci un “ripensamento di paradigma” da parte delle aziende nell’interpretare l’adv on line. A 360°. Soprattutto a seconda del luogo – quindi del momentum - che si intende utilizzare quale medium. Di per sé la pubblicià on line è in perenne mutamento, ed è per questo che và affrontata in maniera più fluida del suo stesso essere. Come dice Luca De Biase, il pensiero ha bisogno di un supporto ideativo profondo e libero da pregiudizi. Come appare evidente dal testo Marketing Non Convenzionale di Cova, Giordano, Pallera – letto con piacere in due serate qualche mese fa – è necessario non fossilizzarsi sulle varie “parole d’ordine” che il marketing usual impone; piuttosto iniziare a sperimentare approcci innovativi. In quest’ambito, ritengo, che l’adv on line abbia ampi spazi di utilizzo, ma il modo con cui questa viene declinata on line deve necessariamente essere ripensato. Sui social network, nello specifico, deve essere naturalmente inserita e non violentemente proposta. Ciò comporta una notevole analisi dapprima in termini segmentativi, ma poi in termini di umus per permettere un naturale sviluppo in termini di buzz al loro interno.

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giovedì 21 febbraio 2008

Il Metaverso per l'e-learning

Teorie economiche, fondamenti di micro e macro economia, teorie di marketing e gestione delle risorse: sono solo alcune delle materie indispensabili per formare i futuri city manager, che dovranno gestire le città italiane. Ma oggi non è più sufficiente. Nel corso di Laurea in Economia e Gestione dei Servizi presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, per verificare che tutte le nozioni necessarie a gestire e pianificare le attività di un’amministrazione pubblica siano state recepite dagli studenti ha deciso di avvalersi addirittura di un videogioco. Per la prima volta in Italia infatti, il reality-game SimCity Societies, grazie al quale è possibile creare e far crescere e gestire una città, entra ufficialmente in Università, diventando addirittura uno strumento didattico. SimCity Societies è l'ultimo capitolo di una delle serie più longeve e di maggior successo della storia dell’entertainment digitale, che dalla sua nascita ad oggi ha venduto oltre 18 milioni di copie diventando una delle pietre miliari del mondo dei videogiochi. Se in Italia l’utilizzo di un videogioco come strumento didattico a tutti gli effetti rappresenta una novità assoluta, alcuni prestigiosi college e università americane collaborano già da tempo con Electronic Arts per importanti progetti educativi, nei quali i videogiochi sono messi a disposizione delle istituzioni accademiche, come avviene per esempio nel caso della School of Cinema-Television presso la Southern University of California e nel prestigioso ateneo Carnegie Mellon della Pennsylvania. (via)
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La prossima settimana il teaser di Dr_Who si svelerà



la settimana prossima, esattamente il 26 febbraio, il teaser si svelerà. Quel che posso dirvi è che... [stai zitto Doc!]
qui il primo teaser qui il secondo teaser qui il terzo teaser qui il quarto


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Una e-mail non convenzionale a sostegno di una stazione di...

Quando si parla di non convenzionale c'è Dr_Who!
Proprio per questo uscendo un pò dalle solite righe del marketing pubblico questo post dopo aver letto della notizia:


qui :-)
quo :-)
qua :-)
La materia come potrete notare è di vostro interesse.
La materia in questione è marketing virale, e che sia non convenzionale (se poi è anche "crazy" ancora meglio)....
Stay tuned!
Leonardo de Nardis

martedì 19 febbraio 2008

Alixir: il temporary shop di Barilla

Un approccio non convenzionale deve necessariamente tener conto dello sviluppo di engagement con il cliente diversamente declinato, orientato allo sviluppo di una relationship partecipativa. Il tutto, come sa chi frequenta il blog di Dr_Who, deve essere coerente con l'obiettivo che un brand si è posto. Come trasmettere il concept "il gusto di vivere meglio" che Barilla si è dato? Interpretando il retail utilizzando il leverage operativo del temporary store. Via Ninjamarketing il temporary di Barilla propone un originale percorso nutrizionale offerto dall’Alixir Food Lounge, in zona Brera a Milano, che resterà aperto fino al prossimo 29 febbraio. spazio moderno e tecnologico ma al contempo minimal ed elegante: di fronte alla porta di vetro bianco che lascia scorgere l’interno, è praticamente impossibile girare i tacchi e proseguire per un’altra strada. Declinato in maniera impeccabile, entrando nella location si è catapultati in un’altra dimensione all’interno della quale scienza e informazione si mescolano per raggiungere l’obiettivo di vivere meglio. Ma come realizzare tutto questo? La tecnologia aiuta: a tu per tu con una serie di postazioni touch screen si partecipa al test sullo stile alimentare. L'esito consegna un profilo che consente di accedere all’area ristorante dello store dove, in base alle informazioni riportate dal grafico, un cuoco dell’Academia Barilla prepara un menù ad hoc con prodotti Alixir ed altre stuzzicherie, customizzato sulle potenziali carenze riscontrate. Che dire di più? One to each!

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Politica User Generated

Grazie a Internet, i programmi dei partiti li scrivono direttamente gli elettori. Dopo aver scoperto la rete per comunicare con gli elettori, i partiti ora possono essere realmente rappresentati dai loro elettori con Wikidemocracy, il primo progetto che rende possibile la partecipazione dal basso alla politica. La rete può essere fondamentale per una partecipazione dal basso nella preparazione dei programmi politici», spiega Stefano Quintarelli, ideatore di Wikidemocracy.org, assieme a Gianmarco Carnevale, Francesco Face e Guido Tripaldi. Il progetto, non governato nè controllato dai partiti, prevede la creazione di un ambiente collaborativo e democratico per la stesura e revisione di programmi politici il cui obiettivo è riportare ai partiti un contenuto generato dai loro elettori con proposte e iniziative di programma politico. L’idea è di facilitare il consolidamento di proposte per i programmi elettorali di ogni partito e, una volta ottenuto un insieme di documenti (uno per ogni partito), organizzare un evento pubblico in cui i redattori presentino assieme queste istanze ai partiti di riferimento (ciascuno al proprio partito). (via).
Approccio sicuramente innovativo, ma all'interno del Crazy Marketing Network Accountentando non solo ne aveva parlato, ma aveva già lanciato una iniziativa molto simile: pubblicare periodicamente un articolo della Costituzione e lasciarlo libero ai commenti. Giusto per aumentare la conoscenza di questo libro che è stato ed è fondamento della nostra Repubblica Democratica (con i suoi pronto e i suoi contro). Qui il link.
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sabato 16 febbraio 2008

SocialMediaLab: resoconto di una giornata


Come anticipato su Twitter, eccomi a pubblicare alcune impressioni a valle del SocialMediaLab e del MiniBar svoltisi a Milano il 15 febbraio. Il primo pomeriggio parte con il SocialMediaLab, nell’aula Seminari dello IULM. Francesco Abruzzese fa gli onori di casa assieme a Francesco D’Orazio. Poi il via: Mafe de Baggis – DAIMONIl CPM binario. Mi porto a casa il concetto: 1.000 vale 8. Otto persone raggiunte tramite il web, valgono come 1.000 persone raggiunte tramite TV. Da far pensare. Positivamente. Elisa Perillo - ZOOPPA Utens in fabula: il caso Zooppa. La pubblicità fatta, vissuta e raccontata dagli utenti. Che dire: Zoppa è una piattaforma abbastanza conosciuta, ma i commenti in sala durante la pausa evidenziano un po’ di insoddisfazione per una sorta di “sfruttamento” della creatività a fondo perduto. Sarebbe interessante studiarne il fenomeno in maniera più strutturata. Per questo, ad introdurci in quest’ambito ci pensa Sacha Monotti – BLOGMETER Cosa dice la rete? Misurare il passaparola online. Ho avuto il piacere di condividere una demo con sacha della sua piattaforma: notevole. La presentazione non rende giustizia alla potenzialità dello strumento. Non in ordine di apparizione abbiamo Pier Ludovico Bancale - BOOTB BootB: Il motore di recerca (per gare creative) che collega Brand e Creativi. Passione: questa è la parola che sintetizza la presentazione di Pierludovico Bancale, Ceo e Funder di Bootb. La sua carica ha coinvolto tutti – assieme alle sue tshirt – soprattutto per il modello di business: non sconvolgere le abitudini di aziende poco abituate al cambiamento, ma mettere loro a disposizione un market palce su cui attingere proposte creative unlimited. Il plus? La creatività scelta dalle aziende che postano brief ad hoc, viene pagata. Non è poco. Francesco D’Orazio – ZZUB Voci, leggende, buzz e realta’ alternate: la “nuova” arte del passaparola. Intrisa di conoscenza la presentazione di Francesco, purtroppo l’ho trovata un po’ troppo teorica. Mi sarebbe piaciuto vedere speso più tempo sulle performance operative e di risultati oggettivi delle campagne realizzate sulla piattaforma ZZUB. Si termina alle 17,30 circa. Chi con la metro, chi con il taxi, ci si trasferisce alla Triennale. Qui una gara contro il tempo attende le startup che animeranno la serata fino alle 20,30: ognuno ha 3 minuti di tempo per presentare il proprio progetto. Chi era in gara? The Blog Tv www.tbtv.it Replay www.reeplay.it IsayBlog www.isayblog.com BootB www.bootb.com Myrl www.myrl.com LivePetition www.firmiamo.it Blogmeter www.blogmeter.eu Zoppa www.zooppa.com Dixero www.dixero.com Kiara www.kiaraservice.com Ascoltando tutti gli interventi – nel poco tempo di tre minuti a testa- vi trasferisco una sensazione: in questo web 2.0 mi pare che manchi una “vera” attenzione al cliente nello sviluppo di alcuni progetti proposti. Molti aggregatori di feed, di materiale UGC prodotti, con fantasia di aggregazione e fruizione. Molto tecnici sì, validi. Ma su uno sviluppo basato su reali needs mi pare che un po’ si vacilli. Fuori dal coro, in questo senso, abbiamo: Kiara un modo molto intelligente di avvicinare al web le SOHO e le PMI, un target complesso con needs specifici che il 2.0 aiuta a soddisfare. Anzi, soddisfa. Nei prossimi giorni su SocialMediaLab saranno disponibili le presentazioni. Per chi volesse approfondire. Di seguito alcuni scatti.




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giovedì 14 febbraio 2008

SocialMediaLab: follow Dr_Who on Twitter

Sono al SocialMediaLab, con Twitter segui Dr_Who. Le foto le inserirò su Pix_Yu

Twitter torna nella barra laterale

La prossima settimana ti mostrerò i luoghi

qui il primo teaser qui il secondo teaser qui il terzo teaser
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mercoledì 13 febbraio 2008

Il marketing dei sensi

Il consumatore attivo? Si conquista con il marketing dei sensi. Anna Torcoletti ci invita ad approfondire il tutto con questo testo. Il Marketing dei Sensi è un progetto aperto, realizzato da 3 esperti del settore che hanno voluto condividere le loro esperienze sul marketing dei sensi. L’idea è quella di creare una community sul tema, per continuare ad arricchire le conoscenze di quanti lo desiderano.
Si tratta di un libro realizzato per tutti i curiosi del marketing sensoriale e della comunicazione emozionle, si rivolge sia a professionisti ma anche a studenti e a quanti vorranno ritagliarsi un ruolo di consumatore attivo. Si presenta come un testo molto stimolante, pratico e agile nella lettura per il suo essere ricco di esempi concreti e nell’usare un linguaggio chiaro e diretto. Sicuramente diverso dai classici manuali di Marketing proprio per la sua vivacità nel metodo di approccio alla disciplina.

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Neutrality show


Da una mail di Markettara: neutralityshow, Il primo reality show sui pubblicitari… Tutto da ridere, a prima vista. Andando sul sito si può capire meglio di cosa si tratta.
Realtà o, come sospetta IF, un ottimo viral di una qualche agenzia?

Staremo a vedere.

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Corri ragazzo, corri!

Runnersneed [online store] rimanda al 29 Febbraio per....



tks Ninja

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Social Media Lab



Ieri sera ricevo l'invito a partecipare al Social Media Lab che si terrà il prossimo Venerdì a Milano. Il tempo di organizzare la mia agenda, spostare impegni precedentemente presi per avere libera la giornata del 15 febbraio. Social Media Lab è il nome di una serie di incontri su web2.0, social media e nuovi scenari della comunicazione e del business online promossi dalla IULM. Gli incontri avvengono periodicamente all’interno e all’esterno dell’universita’. Sono focalizzati tanto sulle teorie quanto sulle pratiche dei social media e coinvolgono accademici, ricercatori, giornalisti, imprenditori ed esperti del settore. L'incontro del 15 febbraio avrà come tema: SPREAD THE WORD - Web 2.0, marketing e reti di comunicazione informale. Qui la lista delle startup.

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martedì 12 febbraio 2008

McKee: 300 milioni di clic

Questo ragazzo americano suona tre strumenti contemporaneamente usando la sola chitarra. E su internet il suo pezzo è un successo.



In estrema sintesi il concetto di Viralità. Il video contiene tutti gli elementi di un DNA virale: il prodotto (ragazzo che suona), outstanding story (suona tre strumenti contemporaneamente utilizzando la sola chitarra), Stickiness (contenuto del video particolare), portabilità (condivisione del formato: YT), Shareability (condividere la notizia per sapere come fa). E bravo McKee.

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domenica 10 febbraio 2008

The future of advertising

Dal blog si Maurizio Goetz, leggo un interessante post sul futuro dell'advertising.



In una sola parola CONTVERTISING.

The future is here (if you want)

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Cosa c'è nel sacchetto?



Sbloob propone questo teaser. Si svelerà il 23 febbraio.

Se guardiamo il visual, il colore del visual, il naming, forse si può immaginare.

Mi sbilancio: sarà uno dei temi trainanti il 2008

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sabato 9 febbraio 2008

Fundraising differenziato

Terre des hommes tramite il blog fundraisingnow propone una interessante iniziativa Sanvalentinese: Basta con le solite cenette a lume di candela e menù afrodisiaco che tanto poi non si batte chiodo. Quest’anno festeggiamo pensando ad una classe di bambini bengalesi che pasteggerà per una settimana alla faccia nostra. Cosa c’è di più figo?”: questo consiglia Luciana Littizzetto, testimonial di Terre des hommes Italia, per la più romantica delle ricorrenze: San Valentino.
Per seguire il suo consiglio basta collegarsi al sito www.SuperRegali.org e scegliere la vostra donazione preferita.
Elemento che voglio sottolineare è l'approccio differenziato che TDH ha utilizzato sul web: video sharing, bannering e sponsorizzazione di avatar su SecondLife. UnconventionalM!

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Non solo caramelle da collezione


Dpo Barcellona, Tokio ora anche a New York apre Papabubble negozio laboratorio di caramelle artigianali. Gli ideatori: due giovani australiani: Tommy Tang e Christopher King che dopo aver appreso le ricette per caramelle artigianali da diversi artigiani sparsi per il mondo, hanno deciso di realizzare le proprie. Multicolor, giganti, di estremo design sono fatte di zucchero, acqua e glucosio. Moltissimi i gusti congezionati in pack d'avanguardia. Dice Tommy "la formula è quella del laboratorio, perchè è importante che chi entra ci veda lavorare, si diverta e assaggi le nostre caramelle appena fatte". Ho visitato il sito: modernissimo e subito trasmette un ambiente sofisticato ma non distante. Ad ogni ingresso nel sito, lo stesso si presenta con una grafica differente, a sposare che anche il sito viene "fatto a mano" come le caramelle. Ossevando le immagini dei punti vendita di Amsterdam, Barcellona, Tokio, ad occhi esperti certamente non sfuggirà che non è un punto vendita qualunque: è una piattaforma relazionale non destinata solo a bambini. In quest'ottica le liogiche di layout, packaging, merchandising sono tutte coerenti con questa mission di fondo, dichiarata quanto basta, ma mai urlata. Quasi quasi prendo il primo volo per Amsterdam e vado a dare un'occhiata.
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venerdì 8 febbraio 2008

mercoledì 6 febbraio 2008

Edizione limitata

La boutique più esclusiva del mondo si trova on line: http://www.20ltd.com/ un negozio virtuale specializzato nella vendita di oggetti realizzati in edizione limitata. Entrando nello shop ci si trova di fronte a 20 prodotti alla volta, che vengono cambiati ogni mese. I prezzi? C'è nè per tutte le tasche: da 150 a 150.000 euro.


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