giovedì 31 gennaio 2008

La prossima settimana ti mostrerò le parole


qui il primo teaser

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Fundraising 2008: bloggers ideas

Qualche settimana fa Paolo Ferrara chiese ad alcuni blogger di prevedere il 2008 per il fundraising. Un bello stimolo al quale Dr_Who ha partecipato.
Di seguito i risultati del "sondaggio"



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Sito Nerd


Nome in codice: sito nerd

URL: www.sitonerd.com

CountDown: scopritelo sul sito

Cosa sarà? Aspettiamo la fine del CountDown

Quello che vedete pare essere il solo elemento certo del progetto: il suo logo. Staremo a vedere.

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Social media: l'approccio per esserci

Su Socialware vi è un bellissimo post sul Social Media Marketing for dummies molto interessante da leggere. Sono d'accordo con quanto si afferma nel video: l'approccio giusto per essere nei Social.



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Spiritual Store a Beijing



E' ormai diventato un must dei colletti bianchi della capitale cinese possedere una delle bottigliette vuote con impressa un'etichetta con una frase o scritta incoraggiante o benevole. Questi contenitori vuoti, venduti negli "Spiritual Store", portano messaggi di luce, speranza, ispirazione quali "Ogni giorno è domenica", "Il cielo blu di Beijing" etc ... e hanno un range di prezzo che varia dai 15 ai 35 RMB (circa da 1,5 a 3,5 Euro ).
“Amore e pace” costa 15 RMB, mentre chi non vuole essere sovvraccaricato dal lavoro e cerca “No straordinari” spende 25 RMB.
Il proprietario di uno di questi negozi di Pechino, un giovane ventenne, ha riferito al Beijing Evening News che le bottiglie vuote vengono prodotte ad Hangzhou ed etichettate a Beijing.
Ha confermato che vi sono dei clienti abituali e che le bottiglie per questi diventano una forma di psicoterapia. La percentuale maggiore dei frequentatori è femminile e predilige le bottiglie con la scritta "Senso di sicurezza". L'afflusso di clienti è ovviamente aumentato durante il periodo delle vacanze proprio perché molti cinesi le considerano un regalo trendy da fare agli amici, infatti il giorno di Natale lo "Spiritual Store" ha venduto dozzine di bottiglie.
La bottiglietta più richiesta dello store , che risulta essere anche la più costosa, 35 RMB , presenta il motto "Lontano dalla tastiera". Lu Qibin, un professore dell'University of International Business and Economics, ha riferito che l'emergere dell'esigenza di questo senso di sicurezza riflette la crisi spirituale e la pressione psicologica che vivono i cinesi della società moderna e questo tipo di merchandize e negozi possono essere utili temporaneamente per diminuire le preoccupazioni della gente. (tks: Fonti: Chinese Lives, CRIEnglishFoto: Beijing Evening News , Cnsphoto).
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martedì 29 gennaio 2008

What is marketing doing in 2008 - final results!

Qualche post fa ho partecipato al meme che Gianluca.

Ecco i risultati



Sul blog di Gianluca è possibile votare la previsione che vi piace di più per far vincere al suo autore il testo messo in palio da FluidoJoin the conversation

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B2B Checks Out Marketing 2.0


Nonostante i marketers che operano in settori B2B stiano ancora concentrando i loro sforzi sul web engine marketing, esiste una certa predisposizione ad interpretare il web marketing in "ambiente 2.0". Tale orientamento è dettato dal fatto di voler testare le diverse tattiche di marketing on line. Almost all marketers surveyed used some form of social media. However, business marketers reported more success with podcasts (21% of B2B vs. 13% of B2C listed podcasts as "effective"), blogs (17% vs. 6%) and RSS feeds (14% vs. 11%).



il 18% dei 816 intervistati nello studio condotto da Forrester Research - American Business Media avevano pubblicizzato le loro attività in mondi virtuali, e il 24% sponsorizzato un blog o un sito per i loro clienti .
Inoltre circa un quarto dei marketer B2B intervistati aveva provato un virale o partecipativa campagna pubblicitaria, mentre il 29% sponsorizzato una comunità online o di discussione.


"In 2008, B2B marketers will increase spending on the most effective tactics first—developing their company site, e-mail, webinars and search engine marketing," said Lisa Phillips, senior analyst at eMarketer. "However, these marketers are ready to experiment more broadly with social media."
Learn what tactics make the most sense for marketing to businesses online. Read eMarketer's
B2B Marketing Online: Business Meets Social Media report. (tks)

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Borsa Nutella: solo 100 pezzi


Frontiere delle Sponsorship? Non penso, ma semplicemente interpretazione di un prodotto Classico. E' fatta a mano, ed è stata prodotta solo in cento pezzi. L'hanno già ricevuta Daniela Hantuchova, n.9 delle classifiche mondiali, e l'attrice napoletana Serena Autieri. E' la borsa Nutella, prodotta e venduta da Gilli, in accordo con Ferrero; il progetto è di Sciolla Company. Costa 594 euro. Secondo voi, quali dei due è il testimonial?
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lunedì 28 gennaio 2008

L'importanza di avere una Vision

Leggo sempre con piacere il blog di Gianluca Diegoli, ed oggi vi scopro un post bellissimo che riporto "paro paro":
"..."We are not in the rental chairs business, we are in the building relations business" Questa è la risposta (minimarkettizzata) del titolare del rifugio La Buona Stella al Cimoncino alla mia domanda sul perchè i loro sdrai erano gratis, mentre gli altri se li facevano pagare."
Aggiungo: l'importanza della Vision.

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venerdì 25 gennaio 2008

Tendenze: il tatuaggio da party


Bernard Cova nel suo libro Marketing Tribale, ci illustra come questa sia l’era della post-modernità caratterizzato da un ritorno premoderno dell’umanità che cerca continuamente ancoraggi a legami “arcaici”. E’ in quest’ottica che a NY si sta manifestando una tendenza molto interessante: il tatuaggio da Party (via) . Un tatuaggio usa e getta: dura una sera. Pezzi unici che, dopo qualche ora, al massimo qualche giorno, scompaiono. Sono l'ultima tendenza della gioventù alla moda americana (ma non solo, perché sta prendendo piede pure tra i giocatori professionisti di football, che, orgogliosi, mostravano gli avambracci fintamente tatuati durante le partite dei playoff per il Superbowl), a cui il New York Times ha dedicato un ampio servizio. Da non confondersi con con i disegnini all'henné che si fanno d'estate sulla spiaggia, tanto meno con i tatuaggi per bambini che si comprano in edicola. Ma neppure con l'arte del body painting, il dipingere sul corpo umano. Con quest’approccio il tatuaggio è diventato un accessorio come le scarpe, la borsetta, gli orecchini o le extension per i capelli. Non più per sempre, magari pentendosene dopo qualche tempo. Bensì, si fa e si cambia in base al tipo di serata, all'abito, all'umore. Che sia l'inizio di una nuova Tribe?
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Radio 105 sbarca su YouTube



Radio 105 debutta su YouTube con una propria pagina ed è il primo network radiofonico italiano ad avere un proprio canale sulla video community più popolare al mondo all'indirizzo www.youtube.com/radio105network. Si tratta di un canale tematico personalizzato che permette a 105.net di mostrare tutta la sua produzione settimanale di video dei dj, cantanti, attori, backstage e molto altro. VOTI E CONTEST - «Questa iniziativa realizzata in collaborazione con YouTube- dice Edoardo Hazan, direttore dei siti web del gruppo Finelco - rafforzerà non solo la popolarità di Radio 105 e dei suoi dj, ma permetterà anche di vedere il backstage della vita di tutti i giorni di una emittente come la nostra per soddisfare la curiosità di tanti fedelissimi che potranno gustarsi le immagini, quasi in tempo reale, anche di cantanti, attori e sportivi che ci fanno visita. E contribuirà alla crescita di 105.net, che nel corso del 2007 ha conseguito un aumento del 73% di visitatori unici e che nel 2008 punta al primato italiano fra le radio». (via)
Radio 105 ci mostra un bell'esempio di interpretazione della multicanalità: la versatilità nell'interpretare un media come YouTube dimostra come sia possibile realizzare inter-azioni multi-canale. I contenuti radiofonici si integrano con il mezzo video per fornire agli utenti Internet contenuti sempre aggiornati ed estremamente interessanti su ciò che accade nel mondo della radio. Negli anni '80 i buggles cantavano "video killed the radio star": ad oggi una visione completamente differente.
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giovedì 24 gennaio 2008

mercoledì 23 gennaio 2008

Social network ed Enrico Bertolino



Cosa c'entra Enrico Bertolino con i social network? Apparentemente nulla. Ricevo una mail da Enrico che mi comunica il suo ingresso nella blogosfera. Bene! Visitando il suo blog, leggo il post "Chi ben comincia" che riporto di seguito: Sono contento di poter iniziare a scrivere e ricevere info sul Blog .. adesso sono a Cuneo nel camerino del teatro Torselli , dove stasera ho una serata , ma grazie alla meraviglie della tecnologia posso scrivere ed aggiornare il Blog ..gran bella sensazione .. finalmente una tecnologia che non ti fa sentire solo , che non ti isola .. anzi .. sono contento anche perchè così l’associazione Vida a Pititinga potrà contare su nuovi amici e tramite mio dissipare dubbi e rispondere a curiosità .. chiedo solo ai Blogger un pò di pazienza .. sono ancora un apprendista per di più triplo lavorista .. prima o poi l’aggiornamento sarà quotidiano .. e soprattutto ( almeno spero ) qualitativamente alto .. a presto ..Enrico

A leggere bene è una semplice ma efficace sintesi del concetto intimo dei social. Che ne pensate?

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Buzz: la riscoperta del passaparola


Se negli anno '80 bastava ingaggiare Alberto Tomba per vendere pasta e automobili, nell'era del web a volte ci si fida più di un tassista che di Britney Spears, che ti invita a stappare una bibita con le bollicine. Perché si cercano queste nuove forme marketing che si propagano da persona a persona? La risposta è in una ricerca condotta da Aegis, colosso europeo che compra spazi pubblicitari sui media: "Raggiungere un ragazzo quindicenne con un messaggio televisivo in prima serata, ti costa oltre 400 euro perché i giovani che guardano la tv sono ormai pochissimi, rispetto a quelli attaccati alla rete, che solo in Italia conta 24 milioni di utenti" sottolinea Walter Hartsarich presidente di Aegis Media Italia. "La personalizzazione del messaggio è diventato l'obiettivo primario degli inserzionisti. Ho un amico americano che prima di comprare ogni cosa consulta i forum i cui utenti commentano i prodotti che hanno appena acquistato. Ha fatto così per la macchina, il telefonino, la nuova lavatrice della moglie". Alla Forrester Research , Paul Jackson ricorda che molti utenti della Rete sono "ormai impermeabili ai tradizionali messaggi pubblicitari sul web" come ad esempio i banner. "Il passaparola elettronico che viaggia dentro i social network diventerà la formula più importante per avvicinare i prodotti ai consumatori" (via)

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martedì 22 gennaio 2008

Google generation


Quante volte avete letto, magari anche su questo sito, che i ragazzi di oggi sono dei maghi del computer? Che Internet è il loro habitat naturale, nel quale sono in grado di muoversi, socializzare e informarsi in modo decisamente più spontaneo ed efficiente rispetto alle vecchie generazioni provenienti dal mondo analogico? Il luogo comune recita così, ma corrisponde alla realtà? Information Behaviour of the Researcher of the Future è uno studio inglese che prova a rispondere a questa domanda. Ecco alcuni “miti” della cosiddetta “Google Generation”, messi in rapporto con le conclusioni della ricerca (disponibili online in formato .pdf).
I giovani Preferiscono sistemi interattivi, abbandonando la vecchia natura di consumatori passivi. Vero. I media basati su una fruizione passiva, come la tv o i giornali, sono in declino. (...omissis..) Danno maggiore fiducia alla “peer information”, quella proveniente dai propri simili, che non a quella delle vecchie fonti autorevoli. Questo è un mito. Alcune ricerche confermano che – soprattutto tra i ragazzi più giovani – viene ancora attribuito maggior valore ai parenti, ai maestri, ai libri di scuola rispetto a Internet. Diverso è il discorso mano a mano che ci si sposta verso l’età adulta e si entra nelle culture dei “social networks”. Ma anche in quel caso non si tratta di preferenze relative al mondo dell’educazione, quanto più che altro a un normale processo di ribellione e di anticonformismo dell’età adolescenziale. (via)
Per i più curiosi...scaricate la ricerca!
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Donna marketing e donna comunicazione


Il Club del Marketing e della Comunicazione organizza, presso il prestigioso hotel HolidayInn Milan Assago (uscita Tangenziale Ovest Km. 19 ) Mercoledì 30 Gennaio 2008 dalle ore 18,00 la Sesta Edizione del premio “Donna Marketing ” e “Donna Comunicazione” per l'anno 2007, un ambito riconoscimento, che viene assegnato per la sesta volta in Italia, a chi si è particolarmente distinta per impegno, innovazione e professionalità nel difficile e competitivo settore del Mar-Com. Allora "donne": a voi!

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domenica 20 gennaio 2008

Steve Jobs Stanford Commencement speech

L'intervento è datato 2005, ma il pensiero resta assolutamente attuale e futuristico



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venerdì 18 gennaio 2008

Sono qui per merito suo



Ringrazio Stefano che mi segnale una interessante campagna di Adobe che presumibilmente fa da preludio al lancio di un nuovo prodotto. Sul sito www.sonoquipermeritosuo.com vi è un wall formato da 100 caselle in cui è possibile caricare un proprio messaggio audio-video.
Nello spot è indicata una data, il 28 gennaio....ci sono ancora posti disponibili...vedremo.

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giovedì 17 gennaio 2008

Cinquecentomila palline in Piazza di Spagna (3)

A poche ore dallo spettacolodi colori nella centralissima
piazza di Spagna a Roma, le palline di plastica colorate lanciate da Graziano Cecchini sono già delle star... e non vi era alcun
dubbio che sarebbero presto apparse su eBay.it. Già da ieri i perspicaci utenti si stanno sfidando a colpi di aste! Nel pomeriggio il più veloce è stato un venditore di Roma che a poche ore dal lancio si è precipitato a casa a vendere
le palline su eBay.it. La sua inserzione delle 14:55 ottiene il primato di velocità…ma anche di valore: ben 50 euro come prezzo di partenza! Il venditore promette addirittura un’-
elegante confezione per ogni pallina venduta. Soltanto 2 ore separano la prima inserzione dalla seconda. Alle 16:11 un altro utente ha messo in asta la sua unica pallina rossa recuperata:
“di un rosso acceso che infonde positività” sottolinea l’inserzione. Ma c’è chi da Piazza di Spagna ieri se ne è andato via con i sacchi! Un utente ben organizzato questa mattina ha messo in vendita il suo bottino: ben 38 palline a partire da 1 euro….e le offerte stanno già lievitando (via). Anche questo è Buzz, anche questo contribuisce a creare un rumore di fondo. Ma quello che mi chiedo è: chi si ricorda il nome dell'azienda che ha sponsorizzato l'azione? In questa simpatica attività unconventionalm, pare proprio si sia tralasciato questo particolare. Peccato. Il buzz generato è ottimo.

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mercoledì 16 gennaio 2008

Cinquecentomila palline in Piazza di spagna (2)


Ne ho parlato poche ore fa (vedi post precedenti). Pare che la mia pensata era giusta: via spot and web
"...Cecchini indossava un giubbotto sponsorizzato da Zig.it,
un sito di suonerie e altri contenuti per cellulari. Un gesto
provocatorio di un artista o un’operazione di marketing
studiata nei minimi particolari? Abbiamo chiesto a MassimoMassano, Responsabile Marketing del sito Zig.it di svelarci i retroscena di questo gesto che si è trasformato
in un evento di ampia rilevanza mediatica: “Abbiamo conosciuto Graziano Cecchini dopo Fontana di Trevi e ci era piaciuta l’idea, una performance stimolante dal punto di vista artistico. Io stesso – afferma Massano – sono un amante dell’arte e abbiamo pensato che quel gesto potesse essere abbinato a un’operazione pubblicitaria”. Come giudico l’episodio? “Preferisco non esprimere giudizi nel merito, sarà la Magistratura a dover decidere. Quello che so è che Cecchini è in stato di fermo e domani mattina verrà processato per un fatto che penso sia opinabile in quanto gesto artistico che ci è piaciuto moltissimo”. Cecchini vi aveva anticipato le sue intenzioni? “Nello specifico non sapevamo nulla, solo che aveva intenzione di realizzare un altro gesto eclatante e così è stato, viste le reazioni dei telegiornali. L’episodio ha ricevuto diversi commenti positivi e favorevoli tra i passanti e che ha portato allegria e divertimento in una città come Roma che, seppur ricca di monumenti, ha sempre bisogno di qualche forma creativa. Una creatività che – ribadisce Massano – non ha creato danno a nessuno”. Ci saranno altre iniziative sponsorizzate da Zig.it? “Cecchini è legato con un contratto di un anno o due, non ricordo, non è escluso che vi siano altre iniziative. A quanto ammonta l’operazione? Dovete chiederlo al diretto interessato”.





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UnconventionalM Ikea


Ne parlavo già un anno fa (circa): ikea e le tattiche non convenzionali, in particolare in ambito trade ed in ambito street. La ritrovo piacevolmente oggi sui Ninja che riportano una iniziativa "molto non convenzionale". Mark Malkoff – scrittore e comico americano già famoso per aver fatto il giro di 171 coffee shop della catena Sturbucks di New York in 24 ore – mette tenda all’Ikea.
Costretto ad abbandonare casa assediata dagli scarafaggi, l’eccentrico commediante che lavora per l’emittente televisiva Comedy Central si è infatti trasferito nel negozio di Paramus, nel New Jersej, dove ha vissuto per una settimana in un mini-appartamento di 65 mtq, mangiando e servendosi dei servizi dello store.
«Mi sa che mi dovranno cacciare con la forza. Questo posto mi sta piacendo un sacco e non sento nostalgia di casa visto che l’80% dei miei mobili li ho comperati qui» racconta Malkoff nel suo MySpace. A quanto pare l’attore ha interpretato alla lettera lo slogan Ikea “Preparati ad approfittare di noi” e l’azienda sentitamente ringrazia: in pochissime ore i video che riprendono il singolare soggiorno hanno registrato migliaia di views, con buona pace dei producers del progetto cinematografico che si cela – neanche troppo – dietro l’avventura.
Nell’attesa di veder realizzato il prodotto finito non ci resta che seguire le singole vicende di “Casa Malkoff” direttamente sul sito MarksLivesInIKEA.com.

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cinquecentomila palline a Piazza di Spagna


Alcune centinaia di migliaia di palline di plastica colorate sono state lanciate a Roma da Trinità dei Monti, rimbalzando sulla famosa scalinata, sino ad arrivare ai piedi della fontana di Piazza di Spagna, tra lo stupore di passanti e turisti. Un'azione di guerrilla marketing? Per certi versì si, penso. «È un’operazione artistica che documenta con l’arte il problema che abbiamo in Italia». E' questa la dichiarazione che Cecchini [autore anche della colorazione di rosso dell'acqua nella fontana di Trevi] ha rilasciato subito dopo aver compiuto il gesto. A vedere il buzz che ha generato, parrebbe proprio di sì. UnconventionalM art complaint.
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martedì 15 gennaio 2008

Maslow on line

Vi ricordate la teoria motivazionale di Abraham Maslow? I bisogni venivano gerarchizzati per importanza, con la soddisfazione dei basilari a farsi prerogativa per l’appetibilità dei successivi. Bene. L’era del web 2.0 torna a parlare di ‘necessità’. Nel senso che, sfruttando quali leve i bisogni che spingono la gente a partecipare a blog, community e social network per soddisfarli, le aziende troverebbero la ricetta per rapporti profondi, duraturi ed emozionali con i propri consumatori. Almeno stando alle evidenze di un recente studio a firma Communiscape. Bisogni fisiologici, di sicurezza, appartenenza, stima e autorealizzazione. Così recitava la vecchia piramide di Maslow, disegnando presupposti che potessero scatenare la motivazione. Oggi la nuova era dei desideri da appagare ha superato gli step più basici, concentrandosi essenzialmente in ambiti meno ‘materiali’ e nominando l’appartenenza la stima e la realizzazione tra le mete più ambite, da raggiungere. Non tanto nella vita reale, quanto in quella che ognuno può costruirsi nel virtuale, scegliendo di partecipare ai fenomeni che più lo soddisfano tra le diverse proposte della rete. Perché le persone da social network, forum, blog e community si aspettano molto, ricercando, magari senza nemmeno saperlo, il soddisfacimento di bisogni fondamentali. Al punto che conoscerli, dunque predisporsi a ‘sfruttarli’, per le aziende potrebbe significare aprirsi le porte del paradiso, instaurando rapporti emozionali e profondi con i propri consumatori. (tks to)

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domenica 13 gennaio 2008

Relationship

Leggendo Mr White mi imbatto in un post molto interessante sulla differenza tra relazione e transazione in cui viene riportata una frase di Paul Kempt Robertson che chiude il suo editoriale sull'ultimo numero di Contagious magazine: “Business is no longer about transactions, it's about relationships - real connections between brands and the people who buy them. That's why the value of marketing is becoming greater than ever". Per cominciare la settimana.

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Dalla pelle al cuore


Mi piacciono le canzoni di Antonello Venditti. Anche l'ultima. Cercando su YouTube ne ho trovato il video (senza codice). Scorre bene il video e, a parte il product placement della Mini palesemente presente, mi pare che il regista abbia avvallato un soggetto di "maleducazione stradale". Infatti in più d'una scena l'interprete del filmato (Venditti jr) armeggia con il cellulare durante la guida...Un esempio di diseducazione stradale in pieno target young: il media (YouTube), l'auto, il modello di telefonino. Bisogna fare più attenzione. Ragazzi alla guida: non imitate tale comportamento.
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venerdì 11 gennaio 2008

Twit-meme 2008 “marketing is…”

Memio anch'io. Per la prima volta [c'è n'è sempre una]. Gianluca lancia il primo Twit-meme. Propongo la mia:
"Costruire mantenere e sviluppare relazioni dinamiche che interpretino tutti i touch-point disponibili coerenti con la tribe di riferimento". 138 caratteri.

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Vite tecnologiche: Teens più sociali

Scrivono blog, partecipano ai social network, guardano video on line, condividono contenuti: nella vita dei ragazzi sono centrali i media sociali. E’ quanto risulta da una ricerca del Pew Research Center sui ragazzi tra i 12 e i 17 anni in USA. Interattività, partecipazione, condivisione dei contenuti: sono tendenze che stanno modificando le relazioni con i media tradizionali. Già tempo fa una ricerca Eiaa (European Interactive Advertising Association) sull’utilizzo di internet in dieci paesi europei (tra cui l’italia) rivela che in media i giovani navigano in rete più frequentemente e più a lungo rispetto al tempo impegnato a guardare la televisione. Eppure i giovani – stavolta quelli della “generazioneY” tra i 18 e i 30 anni – rivelano la capacità di unire comportamenti tradizionali a quelli più innovativi (via). Info che è necessario – per chi non lo fa già – tenere in considerazione ed iniziare la via verso un approccio MediaMix che Media planning.
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Il mondo non è lineare


Oggi gli operatori di mercato si trovano a vivere in un mondo che “non è più lineare” (per i Veri marketer quanto mai lo è stato?). Per poter continuare a competere [chi segue il blog lo sa già] è necessario un cambio di paradigma. Tra gli altri le nuove tecnologie permettono, se lo si vuole, la disponibilità di misure quantitative che stravolgono – meglio, ampliano – contorni socio/comportamentali fino ad ora ritenuti sfuggenti. Il risultato sono nuove tipologie di relazione per nuove applicazioni commerciali. La disponibilità di informazioni aumenta la potenzialità creativa. Lo sostengo fermamente. Adottare un nuovo paradigma ci è imposto in quanto, appunto, il mondo non è più lineare. Per poter competere in un mondo di Kaos sono necessarie menti aperte, disponibili alla sperimentazione. Manager disponibili a seguire strade nuove, con i rischi e le opportunità che ne derivano. I sistemi che superano meglio i cambiamenti sono aperti nei confronti dell’ambiente, sono in grado di riconfigurarsi continuamente e di co-evolvere con i fattori che cercano di cambiarli. UnconventionalM.
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giovedì 10 gennaio 2008

Floating guerrilla



Posto questo video virale (via) che lascia letteralmente con il fiato sospeso. Sembra un video amatoriale...ma...

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mercoledì 9 gennaio 2008

Skype anche sulla PsP



"Dove non ti immagineresti di vedere degli occhiali da sole?" Era questa la domanda che in Disel circolava molti anni fa per la comunicazione al lancio dei Disel Shades, la linea di occhialeria della casa veneta. Una analoga domanda devono essersela posti i signori di Skype, posizionando il VOIP più famoso nel game device più famoso. L'annuncio è stato fatto al CES di Las Vegas, la più importante fiera mondiale dell'elettronica. La cosa ancora più curiosa (simpatica, direi) è che nel 1999 Bill Gates nel suo libro "Business alla velocità del pensiero" parlava di allargare le opportunità di acquisto/utilizzo di un prodotto. e-Bay con Skype ha agito, se vogliamo, in modo non convenzionale, puntando direttamente sui teens in duplice senso: andando direttamente lì dove passano quota parte del loro tempo libero: la Play; sfruttando la naturale predisposizione al social, tipico dei ragazzi. Non solo: la versione di Skype è quella che gira anche sui PC permettendo di parlare gratuitamente tra utenti skype indipendentemente dal device (PC o PsP). Una volta che ce l'hai...Engage!
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Una squadra di Blogger per Hillary Clinton


Una volta si diceva "la pubblicità è l'anima del commercio". Oggi si può tranquillamente sostenere che "il buzz è l'anima del successo del commercio". In America lo sanno bene, tant'è che dopo la vittoria a sorpresa nel New Hampshire – conseguita grazie all’apporto determinante del voto femminile – Hillary Clinton ha già messo a punto la seconda tappa della sua «nuova strategia»: minare il grande vantaggio di Obama sui giovani, soprattutto under 30, due terzi dei quali anche in New Hampshire si sono schierati con lui. La sua ricetta per strappare al senatore dell’Illinois consensi tra gli elettori juniores: adottare, o meglio copiare, letteralmente, la sua filosofia. Promettendo più trasparenza nel governo e una politica che faccia di Internet - e non più delle potenti lobby di Washington - l’interlocutore privilegiato della sua presidenza. «Propongo la creazione di una squadra di blogger all’interno di ogni agenzia governativa», ha annunciato Hillary, spiegando che il suo ruolo sarà quello di «informare minuto per minuto e nei dettagli ogni cibernauta americano sulle attività dell’amministrazione. Che così sarà obbligata a render conto di tutto ai contribuenti». (Alessandra Farkas via)
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martedì 8 gennaio 2008

Business alla velocità del pensiero

Lo anticipavo questa mattina su Twitter: in due giorni ho riletto con piacere ed un pizzico di nostalgia il testo di Bill Gates "Business alla velocità del pensiero". Mi sembrava di essere tornato studente: ripasso di Storia. Certo, perchè in quel testo (1999) c'erano molte intuizioni: oggi reali e oramai consolidate - che fanno srridere a rileggerle con senno di poi - altre non ancora avvenute. Non per "demeriti" della tecnologia, ma per miopia delle aziende. E' un piacere, poi, leggere il ed apprezzere l'immutata capacità di Vision di Gates, che ha aperto per la sua ultima volta il CES. Dopo si dedicherà alla filantropia. C'è da credergli? Il fatto che emerge in maniera preponderante è che la "tecnologia" non sono i gadget o le tecnologie in quanto tali, ma "tecnologia" è la capacità di definire in maniera innovativa gli stili di vita delle persone. Non mi piace pensare, come afferma il sole24ore, che sia una mera transizione da apparecchi tecnologici a prodotti "lifestyle"; piuttosto che il pervadere della "tecnologia" in senso ampio, ridisegna i contorni dell'essere consumatore, quindi del mercato. Che va interpretato secondo canoi nuovi, perchè nuovo è il contesto. anzi, no: in continua trasformazione. UnconventionalM!


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lunedì 7 gennaio 2008

Firebrand

Lo si aspettava da un pò,da quando fu dato l’annuncio del suo arrivo. A fine novembre ha visto la luce Firebrand uno dei progetti online più interessanti che mi sia mai capitato da vedere riguardo il mondo pubblicitario. Di seguito la recensione di Tommaso Tessarolo di NetTV




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domenica 6 gennaio 2008

Fango



..per tutti: una buona partenza.

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sabato 5 gennaio 2008

venerdì 4 gennaio 2008

Febbre da Nespresso


Rieccomi alla blogosfera dopo una rigenerante (??) pausa natalizia. Innanzitutto BUON 2008 A TUTTI I LETTORI E FREQUENTATORI DEL BLOG! Come iniziare il nuovo anno? Mha, nella migliore tradizione italiana e partenopea, cò na tazzurell'è cafè! E' quanto è accaduto a Roma pochi giorni prima di natale: una coda ordinata si allungava in piazza s. Lorenzo in Lucina per entrare nella boutique del caffè espresso. Nespresso cafè. Un ambiente raffinato con alle pareti le gigantografie del testimonial di turno. Se il colpo d'occhio non basta, sono i numeri a confermare il successo di questa iniziativa: più di 1700 dipendenti nel mondo, oltre 100 punti vendita: da Buenos Aires a Pechino. Poi Shangai e Singapore. Obiettivo: arrivare a 250 boutique Nespresso nel 2012. In italia sono otto le boutique: Roma, Milano, Torino, Firenze e Bologna. Un bell'esempio che vale la pena considerare, visto che il mercato del caffè in italia (almeno quello delle macchine a capsule monodose) è un mercato maturo. Presidiare il posizionamento interoretandolo in ambito social è stata la mossa vincente: crescita delle vendite delle macchine con cialda monodose del 96%. Come afferma l'ad Francesca Chelli "la nostra innovazione ha dato uno scossone al settore" (via L'Espresso)
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