martedì 8 gennaio 2008

Business alla velocità del pensiero

Lo anticipavo questa mattina su Twitter: in due giorni ho riletto con piacere ed un pizzico di nostalgia il testo di Bill Gates "Business alla velocità del pensiero". Mi sembrava di essere tornato studente: ripasso di Storia. Certo, perchè in quel testo (1999) c'erano molte intuizioni: oggi reali e oramai consolidate - che fanno srridere a rileggerle con senno di poi - altre non ancora avvenute. Non per "demeriti" della tecnologia, ma per miopia delle aziende. E' un piacere, poi, leggere il ed apprezzere l'immutata capacità di Vision di Gates, che ha aperto per la sua ultima volta il CES. Dopo si dedicherà alla filantropia. C'è da credergli? Il fatto che emerge in maniera preponderante è che la "tecnologia" non sono i gadget o le tecnologie in quanto tali, ma "tecnologia" è la capacità di definire in maniera innovativa gli stili di vita delle persone. Non mi piace pensare, come afferma il sole24ore, che sia una mera transizione da apparecchi tecnologici a prodotti "lifestyle"; piuttosto che il pervadere della "tecnologia" in senso ampio, ridisegna i contorni dell'essere consumatore, quindi del mercato. Che va interpretato secondo canoi nuovi, perchè nuovo è il contesto. anzi, no: in continua trasformazione. UnconventionalM!


Dr_Who

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