martedì 19 febbraio 2008

Politica User Generated

Grazie a Internet, i programmi dei partiti li scrivono direttamente gli elettori. Dopo aver scoperto la rete per comunicare con gli elettori, i partiti ora possono essere realmente rappresentati dai loro elettori con Wikidemocracy, il primo progetto che rende possibile la partecipazione dal basso alla politica. La rete può essere fondamentale per una partecipazione dal basso nella preparazione dei programmi politici», spiega Stefano Quintarelli, ideatore di Wikidemocracy.org, assieme a Gianmarco Carnevale, Francesco Face e Guido Tripaldi. Il progetto, non governato nè controllato dai partiti, prevede la creazione di un ambiente collaborativo e democratico per la stesura e revisione di programmi politici il cui obiettivo è riportare ai partiti un contenuto generato dai loro elettori con proposte e iniziative di programma politico. L’idea è di facilitare il consolidamento di proposte per i programmi elettorali di ogni partito e, una volta ottenuto un insieme di documenti (uno per ogni partito), organizzare un evento pubblico in cui i redattori presentino assieme queste istanze ai partiti di riferimento (ciascuno al proprio partito). (via).
Approccio sicuramente innovativo, ma all'interno del Crazy Marketing Network Accountentando non solo ne aveva parlato, ma aveva già lanciato una iniziativa molto simile: pubblicare periodicamente un articolo della Costituzione e lasciarlo libero ai commenti. Giusto per aumentare la conoscenza di questo libro che è stato ed è fondamento della nostra Repubblica Democratica (con i suoi pronto e i suoi contro). Qui il link.
Dr_Who

2 commenti:

Account ha detto...

non c'è storia, noi del cray marketing siamo i migliori, i più avanti di tutti:)

Account ha detto...

E soprattutto siamo famosi per utilizzare tastiere avvolgibili in gomma blu. E le Z di craZy spariscono...