venerdì 22 febbraio 2008

Ripensare l'advertising on line

Nell’inserto di Nòva de ilsole24ore dello scorso giovedì, c’è un interessante articolo di Luca De Biase sulla convergenza tra Vendite, Spot e Marketing. Dall’articolo emerge una difficoltà di decollo dell’adv all’interno dei Social Network. Da tempo ero dubbioso sulla “bontà” dell’adv all’interno dei social network, perché – come anche riportato nell’articolo – le persone che frequentano i social sono orientate a coltivare le relationship che queste piattaforme aggregative consentono, piuttosto che farsi distrarre da messaggi commerciali. Ma quale tipo di adv eventualmente può esserci all’interno dei Social? Personalmente credo che debba esserci un “ripensamento di paradigma” da parte delle aziende nell’interpretare l’adv on line. A 360°. Soprattutto a seconda del luogo – quindi del momentum - che si intende utilizzare quale medium. Di per sé la pubblicià on line è in perenne mutamento, ed è per questo che và affrontata in maniera più fluida del suo stesso essere. Come dice Luca De Biase, il pensiero ha bisogno di un supporto ideativo profondo e libero da pregiudizi. Come appare evidente dal testo Marketing Non Convenzionale di Cova, Giordano, Pallera – letto con piacere in due serate qualche mese fa – è necessario non fossilizzarsi sulle varie “parole d’ordine” che il marketing usual impone; piuttosto iniziare a sperimentare approcci innovativi. In quest’ambito, ritengo, che l’adv on line abbia ampi spazi di utilizzo, ma il modo con cui questa viene declinata on line deve necessariamente essere ripensato. Sui social network, nello specifico, deve essere naturalmente inserita e non violentemente proposta. Ciò comporta una notevole analisi dapprima in termini segmentativi, ma poi in termini di umus per permettere un naturale sviluppo in termini di buzz al loro interno.

Dr_Who

4 commenti:

Andrea@Marketing Reloaded ha detto...

Mi trovi assolutamente d'accordo, come avevo già discusso dalle mie parti
http://www.marketingreloaded.com/blog/index.php?blog=2&title=social_media_e_advertising_scene_da_un_m&more=1&c=1&tb=1&pb=1

il tema ormai per noi "adepti" è sempre il solito: come le aziede possono utilizzare i social network per entrare in relazione con il cliente in maniera nuova e trasparente, non quali banner pianificare su questi siti...

A presto

Account ha detto...

Condividendo le 95 Tesi del Cluetrain Manifesto direi che il nuovo mo(n)do di fare advertising on line è diventare persona.
Le aziende devono smettere di essere emittenti di un messaggio, devono concorrere con il proprio pubblico a creare il messaggio. Imparando dai feedback, ascoltando evolvendo e rispondendo.
Domani arriveranno profili "nike_ita" su facebook? Questo è difficile dirlo (e pure realizzarlo) ma fino a ieri non potevo essere letto da tutto il mondo in tempo reale, quindi tutto può essere.
Le aziende devono essere un contenitore in continuo rabbocco da parte delle persone.

Dr_Who ha detto...

Sul fatto che potrebbero arrivare profili "nike_ita" presso i social, non so. Quel che so è che se un'azienda vuole entrare in contatto con i consumatori deve farlo apertamente ed in maniera chiara. I profili a cui fai cenno, possono essere una via, ma non chiara. Meglio aprire un corporate blog e "dichiararsi" che agire in modo subdolo e poco chiaro

account ha detto...

Il corporate blog non è adatto a tutti (forse).
Mi è successo di suggerire ad alcune aziende che mi domandavano di aprire un blog chee forse era meglio percorrere la strada del forum.
Comunque il tuo post mi da un bel po' di spunti di riflessione